lunedì 30 dicembre 2013

STELLA DI PAN DI SPAGNA CON CONFETTURA DI CILIEGIE E CIOCCOLATO


Il tanto atteso Natale è già passato, speriamo sinceramente che abbiate trascorso dei giorni sereni con le vostre famiglie ed ovviamente che Babbo Natale abbia esaudito i vostri desideri!
Abbiamo appena terminato di sistemare piatti, pentole e bicchieri della Vigilia e del giorno di Natale e siamo già pronte ad organizzare il veglione di Capodanno; ognuno con le proprie tradizioni, scaramanzie e gesti beneauguranti per l'anno nuovo.
Per augurarvi buon anno, offriamo simbolicamente a tutte voi questa stella di pan di spagna con confettura di ciliegia e cioccolato, un mix di sapori che ci piace molto e che prepariamo spesso.
Le ciliegie candite sono perfette per ricordarci che un tocco di rosso è d'obbligo per il Capodanno, dunque tanti Auguri per un Felice 2014!!
 
Stella di pan di spagna con confettura di ciliegie e cioccolato
 
per il pan di spagna
250 gr di uova intere
175 gr di zucchero
150 gr di farina 00 5
0 gr di fecola di patate
1 bacca di vaniglia
per la finitura
150 gr di cioccolato fondente
250 ml di panna liquida
riccioli di cioccolato fondente
confettura di ciliegie q.b.
ciliegie candite q.b.
zucchero a velo q.b.
 
 
In un pentolino versate le uova e lo zucchero; ponete sul fuoco, mescolate con una frusta fino a raggiungere all’incirca 45°. Versate quindi le uova o nella planetaria di un impastatrice oppure in una terrina per montarle con un frustino elettrico. Togliete dalla planetaria e aggiungete i semi della vaniglia e poi le farine precedentemente setacciate fra loro. Mescolate delicatamente dall’alto verso il basso. Quindi ponete, con movimenti delicati, il composto in una teglia a forma di stella precedentemente imburrata e infarinata. Cuocete in forno già caldo a 180° per 15-18 minuti. Spezzettate il cioccolato fondente e fatelo fondere a bagnomaria. Montate la panna, quando è ancora morbida, incorporatene un quarto al cioccolato intiepidito, aggiungete poi la panna rimasta, mescolando delicatamente per non smontarla. Fate rapprendere la crema ottenuta in frigo per circa mezz'ora.
Nel frattempo tagliate a metà orizzontalmente la stella di pan di spagna e farcitela con la confettura di ciliegie.
Spalmate sulla superficie della stella e su tutti i bordi la crema di cioccolato, guarnite con i riccioli di cioccolato, le ciliegie candite ed infine spolverizzate con lo zucchero a velo. Conservate in frigo per almeno un ora prima di servire.
Consigli: potete preparare una bagna con un liquore di frutta (tipo kirsch) da utilizzare prima di farcire il pan di spagna con la confettura.


 

venerdì 20 dicembre 2013

MENU' DI NATALE: IL TRONCHETTO


Ed eccoci arrivati all'ultimo appuntamento della nostra rubrica dedicata al menù di Natale, poteva forse mancare il dolce?
Quest'anno abbiamo deciso di cimentarci con il classico tronchetto di Natale (o Buche de Noel), un dolce tradizionale delle festività. Come molte delle ricette classiche, questo dolce può essere realizzato in diverse versioni e dobbiamo essere sincere ne abbiamo provate davvero moltissime!
In questo tronchetto, la farcitura consiste in una composta di pesche, amaretto e cioccolato che abbiamo realizzato personalmente quest'estate seguendo una ricetta del maestro Montersino.
Il risultato di questo dolce è stato davvero fantastico, buonissimo il connubio tra confettura e cioccolato, una vera delizia per il palato a cui non si potrà resistere nemmeno dopo le abbuffate del pranzo di Natale!

Tronchetto di Natale
 
Per la pasta biscotto:
90 gr di farina 00
120 gr di zucchero a velo
4 uova medie
un cucchiaio di lievito per dolci
un pizzico di sale
Per farcire:
150 gr di confettura (noi composta di pesche, cioccolato e amaretti di Montersino)
Per la copertura:
200 gr di cioccolata fondente
150 ml di panna da montare
un cucchiaio di zucchero a velo
 
Sbattete i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso. Da parte montate gli albumi a neve ferma con un pizzico di sale. Incorporate gli albumi montati al composto di tuorli e zucchero alternandoli con la farina setacciata con il lievito. Mescolate dal basso verso l'alto. Foderate con carta da forno una teglia rettangolare circa di 35x45 cm, distribuitevi l'impasto e livellate bene con una spatola per dolci. Infornate la pasta biscotto a 170° per 15-20 minuti.
Sfornatela, lasciatela intiepidire, capovolgetela su un canovaccio umido e tirate via la carta da forno facendo attenzione a non rovinare la supericie. Arrotolate la pasta biscotto nel canovaccio e lasciatela raffreddare. Stendete quindi un velo di marmellata sulla supeficie del rotolo, lasciando qualche mm di vuoto su ogni lato. Arrotolate nuovamente il rotolo e conservatelo in frigorifero per circa un'ora avvolto nella pellicola trasparente.
Nel frattempo, preparate la copertura al cioccolato sciogliendo a bagnomaria il cioccolato tritato alla panna e allo zucchero. Mescolate delicatamente con un cucchiaio fino a quando non avrete ottenuto una crema scura e uniforme.
Lasciate intiepidire e montate il composto con le fruste elettriche fino ad ottenere una consistenza piuttosto densa e spumosa. Distribuite la copertura sul tronchetto fino a ricoprirlo completamente.
Tagliate trasversalmente una delle due estremità e posizionatela lateralmente per simulare un vero tronco d'albero. Conservate il tronchetto di Natale in frigo per almeno 2 ore prima di servirlo. Decorate a piacere.
Consigli: potete farcire il tronchetto anche con dell'ottima confettura di lamponi, ciliegie, frutti di bosco...


 
Con questa ricetta partecipiamo al contest "Dolci della tradizione"




                                                          Buon Natale a tutti voi!!!!!

martedì 17 dicembre 2013

MENU' DI NATALE: ARROSTO DI TACCHINO IN CROSTA DI SFOGLIA


A Natale manca davvero sempre meno, e scommettiamo che già in molte delle vostre case fervono i preparativi per rendere queste giornate davvero speciali. Noi continuiamo con le portate del nostro menù natalizio arrivando al secondo.
Rimanendo fedeli a quanto fatto fin'ora non potevamo che scegliere un classico come l'arrosto in crosta e riproporlo in veste nuova. Abbiamo scelto la carne di tacchino, tenera e magra, è facile da abbinare con diversi ripieni e piace davvero a tutti. Per arricchire il nostro arrosto, abbiamo preparato una farcia saporita con mortadella, fontina, carne tritata; mentre l'arrosto è rivestito con pancetta. Si tratta anche in questo caso di una preparazione che richiede un pò di tempo, ma il risultato ne vale davvero la pena. Si può preparare comodamente il giorno prima e rivestirlo di sfoglia e metterlo in forno solo la mattina di Natale.
 
Arrosto di tacchino in crosta di sfoglia

1 kg di fesa di tacchino (un taglio rettangolare appiattito)
150 gr di pancetta
150 gr di manzo tritato
200 gr di mortadella
150 gr di fontina a fette
30 gr di pistacchi
2 fette di pan carrè
latte q.b.
1 uovo
40 gr di grana grattugiato
40 gr di burro
20 ml di olio d'oliva
1 bicchiere di vino bianco
1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare
1 tuorlo
1 rametto di rosmarino
qualche foglia di salvia
sale q.b.
pepe q.b.
brodo q.b.

Per accompagnare:
400 gr carote mignon surgelate
400 gr di piselli surgelati
25 gr di burro
olio q.b.
sale q.b.

Tritate con un robot da cucina i pistacchi con la mortadella e aggiungetevi poi il pane ammolato in qualche cucchiaio di latte. Mescolate in una terrina la carne macinata con il trito che avete preparato, aggiungetevi l'uovo e il grana; formate un composto compatto e asciutto.
Stendete la fesa di tacchino sul piano di lavoro, regolatela con un batticarne, spolverizzate con pochissimo sale e pepe. Distribuitevi sopra prima le fettine di fontina e poi il ripieno che avete preparato. Arrotolate la carne e avvolgetela con le fettine di pancetta, legate l'arrosto con del filo da cucina e inseritelo in una rete da arrosti.
Sciogliete in una casseruola il burro con l'olio e aggiungetevi la salvia e il rametto di rosmarino. Aggiungetevi il rotolo e fatelo rosolare rigirandolo da tutte le parti per 10 minuti senza bucarlo. Bagnate con il vino, fate sfumare continuando a rotolarlo nella casseruola. Bagnate con del brodo caldo e portate a cottura, circa 60 minuti, rigirandolo più volte e bagnandolo con il brodo di cottura, unite al bisogno altro brodo.
Sciogliete intanto in una casseruola 25 gr di burro, aggiungetevi dell'olio, unite le carote, i piselli e un bicchiere di acqua calda. Salate e ponete sul fuoco a fate cuocere coperto finchè il liquido non sarà completamente evaporato.
Scolate la carne, lasciatela intiepidire e privatela dello spago e della rete da cucina. Stendete la pasta sfoglia sul piano di lavoro, bucherellatela con le punte di una forchetta. Sistemate il rotolo al centro della pasta e avvolgetelo con la pasta sfoglia, sovrapponete leggermente i bordi nella parte inferiore e le estremità, ripiegandole a busta. Spennellate la superficie con il tuorlo leggermente sbattuto e trasferitelo in una teglia da forno. Infornatelo circa 15-20 minuti a 200°; deve gonfiare e prendere colore.
Sfornate e servite su un piatto da portata con le carote, i piselli e la salsa dell'arrosto.
Consigli: potete utilizzare molti altri ingredienti per la farcitura, come funghi, salame, noci e quant'altro, ricordate solo di bilanciare bene sapori e cottura.


Con questa ricetta partecipiamo al contest "Christmas time"
del blog Deliziandovi
 
 
 
 
 



venerdì 13 dicembre 2013

MENU' DI NATALE: CANNELLONI CON SALSICCIA E ZUCCA

 
Ed eccoci con il secondo piatto pensato per il nostro Menù di Natale, un primo un pò elaborato ma dal gusto davvero unico; ai classici cannelloni di sfoglia all'uovo abbiamo abbinato un ripieno di zucca e salsiccia. 
Si tratta di una rivisitazione dei classici cannelloni alla carne, uno dei piatti che spesso si propone in occasione delle feste natalizie e che fa parte della tradizione del nostro territorio. Il ripieno è invece qualcosa di più ricercato, un connubio di sapori invernali reso ancora più intrigante dall'aggiunta del taleggio, il cui sapore è davvero inconfondibile. Non guasta il colore ambrato che gli ingredienti donano al piatto, perfettamente in stile natalizio!


Cannelloni con salsiccia e zucca

Per la pasta:
200 gr di farina 00
2 uova
Per il ripieno:
1 kg di zucca
200 gr di salsiccia
200 gr di taleggio
40 gr di grana grattugiato
30 ml di olio d'oliva
1 spicchio d'aglio
30 gr di burro
250 ml di brodo
sale q.b.
Per la finitura:
30 gr di burro
25 gr di farina
300 ml di latte intero
5-6 amaretti
grana q.b.

Tagliate la zucca a dadini e lavatela. Versate l'olio in una casseruola e fate soffriggere con l'aglio sbucciato per circa 1 minuto. Unite i dadini di zucca, mescolate e fateli rosolare 5 minuti. Bagnate con qualche cucchiaio di brodo caldo, coprite e lasciate sobbollire a fuoco dolce circa 20 minuti; deve diventare tenera. Nel frattempo riducete il taleggio a dadini, eliminando la scorza e sbriciolate la salsiccia.
Unite la salsiccia alla zucca 5 minuti prima di toglierla dal fuoco, amalgamando il tutto. Schiacciate la zucca con una forchetta, tenete da parte 2 cucchiai di dadini interi per la decorazione. Togliete dal fuoco, eliminate l'aglio, lasciate raffreddare quindi unite il taleggio, mescolate per amalgamarlo bene al resto. Il ripieno deve risultare asciutto, se necessario unite un paio di cucchiai di pangrattato.
Preparate la besciamella, facendo sciogliere 30 gr di burro in un pentolino, aggiungete la farina per formare il classico rhu. Salate e aggiungete il latte intero tiepido. Portate nuovamente sul fuoco e cuocete finché non bolle.
Per la pasta: disponete la farina a fontana, sgusciatevi dentro le uova. Lavorate a lungo e con energia il composto con le mani ripiegandolo a allungandolo sul tavolo da lavoro. Stendete la sfoglia sulla spianatoia infarinata e ricavate dei rettangoli di 12x14 cm di lato. Dividete il ripieno nella pasta.
Avvolgete a cannelloni. Trasferiteli man mano in una taglia imburrata, lasciando le parti sovrapposte (di chiusura) in basso. Versate sopra la besciamella preparata, cospargete con il grana e gli amaretti tritati. Guarnite con i cubetti di zucca tenuti da parte e infornate per 25-30 minuti a 180°.
Servite ancora fumante.
Consigli: potete sostituire la besciamella con una crema fatta con 200 ml di panna liquida mescolata con 100 gr di parmigiano.
 

martedì 10 dicembre 2013

MENU' DI NATALE: CIAMBELLA DI PANE CON PECORINO E NOCI

 

Oggi inizia una rubrica interamente dedicata a ricette Natalizie, si tratterà di piatti che ben si adattano alle prossime festività e che messi assieme possono formare un perfetto Menù per il pranzo di Natale. Sono ricette, che pur mantenendo inalterate le caratteristiche di base delle cucina italiana e delle nostre tradizioni, aggiungono qualche idea in più per rendere queste feste ancora più speciali.
Partiamo con una Ciambella di pane farcita, ottima assieme ad antipasti, o secondi piatti, può accompagnare tutto il pranzo, facendo bella mostra al centro del tavolo. 
Può essere infatti utilizzata anche come centrotavola guarnita con nastro colorato e candele, è un modo semplice per preparare da soli in casa qualcosa di originale per la tavola di Natale.
 


Ciambella di pane con pane e noci

400 gr di farina 00 (+ quella per la lavorazione)
240 ml di latte (+ quello per spennellare)
50 gr di burro
1 bustina di lievito di birra secco
1 cucchiaino di sale
50 gr di gherigli di noci
30 gr di pecorino grattugiato
20 gr di grana grattugiato





 
Setacciate la farina e mescolatela con lo zucchero, il sale e il lievito di birra; disponete il mix sulla spianatoia, formate una fontana, unite il latte tiepido con 10 gr di burro fuso e impastate a lungo tutti gli ingredienti fino ad ottenere una pasta liscia ed elastica. Formate una palla, coprite con un telo umido e lasciatelo lievitare almeno 1 ora circa in luogo tiepido. Quindi, lavorate ancora un pò la pasta sulla spianatoia infarinata per sgonfiarla, poi stendetela con il matterello in un rettangolo lungo e stretto e spennellatelo con il restante burro morbido. 
Cospargete la sfoglia con i gherigli di noce tritati e i formaggi grattugiati; quindi arrotolate delicatamente la pasta partendo da uno dei lati lunghi, in modo da ottenere un rotolo compatto. Disponetele su una teglia da forno foderata con carta da forno e unite le estremità per formare una ciambella; incidetela in superficie con un coltello affilato creando tagli profondi ogni 2-3 cm, senza separare completamente le fette. Lasciate lievitare nuovamente per 30 minuti e spennelletale uniformemente con un pò di latte. Cuocete la ciambella in forno a 190° per 25 minuti; lasciatela raffreddare, trasferitela su un piatto da portata e guarnitela con un nastro natalizio, delle decorazioni e una candela.
Consigli: potete farcire la ciambella con altri tipi di formaggi stagionati e sostituire le noci con pinoli, pistacchi o mandorle.

 
 
VI ASPETTIAMO VENERDI' CON UN'ALTRA RICETTA DEL
NOSTRO MENU' DI NATALE !!!

domenica 1 dicembre 2013

GNOCCHI DI RICOTTA AL RADICCHIO DI TREVISO PER "AIUTO CHEF CERCASI"

 
Dalla collaborazione da un'azienda storica italiana, la Fratelli Carli, e uno chef blasonato, Davide Oldani, nasce il nuovo contest che di sicuro farà impazzire tutto il mondo dei food-blogger.
"Aiuto chef cercasi" si rivolge infatti a tutti i blogger che vogliono mettere alla prova le proprie capacità dimostrando di essere all'altezza del premio in palio, e cioè workshop individuale della durata di un giorno presso il ristorante D’O dello chef Davide Oldani.
Partecipare è molto semplice, registratevi al sito www.aiutochefcercasi.it, caricate una delle vostre migliori ricette, seguite le istruzioni e il gioco è fatto... non vale la pena tentare?

Per partecipare a questo contest, abbiamo deciso di prepare gli gnocchi di ricotta al radicchio di Treviso. Abbiamo così unito un primo che ci piace molto, gli gnocchi appunto, con una delle eccellenze del nostro amato Veneto, il radicchio tardivo di Treviso, caratteristico di questa stagione.
Il radicchio viene utilizzato in tre modi e cotture diverse, crudo all'interno degli gnocchi, stufato per la crema e scottato all'aceto per il condimento.
Un primo piatto che cerca di abbinare il sapore delicato della ricotta con quello deciso e un pò amaro del radicchio, originale anche dal punto di vista cromatico.
Se la ricetta vi piace, mi raccomando votateci su www.aiutochefcercasi.it !!!
 
Gnocchi di ricotta al radicchio di Treviso

300 gr di ricotta
20 gr di pamigiano gratuggiato
50 gr di burro
2 uova
100 gr di farina 00
1 scalogno
1 radicchio tardivo di Treviso (circa 500 gr)
100 ml di aceto di vino bianco
gherigli di noce q.b.
aceto balsamico q.b.
zucchero di canna q.b.
olio q.b.
sale q.b.



Lavate con cura il radicchio, prendete una ventina di foglie e tagliate con il coltello la parte rossa (foglia), separandola dalla parte bianca della costa. Tenete da parte il resto del radicchio.
Tagliate molto finemente le foglie rosse, mettetele in una ciotola con la ricotta, le uova, 20 gr di burro fuso, il parmigiano e un pizzico di sale. Impastate con cura gli ingredienti, fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Mettete in frigo il composto.
Portate ad ebollizione 500 ml di acqua con l'aceto di vino bianco, quindi tuffate le coste bianche del radicchio e fate bollire per 3-4 minuti. A parte, in una padella, fate sciogliere due cucchiaini di zucchero di canna con un filo d'olio e 2-3 cucchiai dell'acqua e aceto dove sta bollendo il radicchio.
Scolate il radicchio, versatelo nella padella e fate caramellare per qualche minuto, aggiungendo un pizzico di sale, in modo che restino croccanti.
Tagliate in modo grossolano tutto il radicchio tenuto da parte, e fatelo insaporire in padella con lo scalogno tritato e un filo d'olio. Fate cuocere per 5 minuti, finché, tutto il radicchio sarà ben appassito. Aggiungete una generosa spruzzata di aceto balsamico, salate e fate ridurre per un apio di minuti. Frullate il tutto con il frullatore ad immersione, fino ad ottenere una crema.
Togliete dal frigo il composto di ricotta, e portate ad ebollizione abbondante acqua salata. Con l'aiuto di due cucchiai, formate delle quenelle, versatele nell'acqua e fatele cuocere un paio di minuti.
Scolatele, quindi ripassatele in padella con il restante burro che avrete provveduto a fondere.
Spalmate su un piatto la crema di radicchio, adagiate gli gnocchi di ricotta, aggiungete qua e là dei pezzettini di radicchio croccante e terminate il piatto con dei gherigli di noce sminuzzati.
Consigli: se il composto di ricotta risulta troppo molle, potete aggiungere dell'altra farina, ma ricordate di prolungare il tempo di cottua in acqua.









 

martedì 26 novembre 2013

RISOTTO ALLA ZUCCA CON CREMA DI PARMIGIANO


La zucca è senza dubbio uno degli ingredienti più buoni che ci offre l'autunno, ci piace utilizzarla per preparare sia piatti salati che dolci, il suo colore e la sua dolcezza sono davvero inconfondibili.
Questo risotto è preparato in modo classico, con un soffritto di cipolla e l'aggiunta della zucca in due fasi, al posto però della classica mantecatura, viene servito con una crema al parmigiano sulla superficie. Due sapori che si uniscono perfettamente, in un tutt'uno cremoso, davvero goloso!
Un modo un pò diverso di preparare un piatto che in casa nostra è sempre graditissimo e che in sè racchiude i profumi e i colori dell'autunno.


Risotto alla zucca con crema di parmigiano


350 gr di riso
200 gr di zucca a dadini
1/2 cipolla bianca
1/2 bicchiere di vino bianco
30 gr di parmigiano gratuggiato 
1 cucchiaio di panna liquida
150 ml di latte intero
8 gr di farina
brodo di pollo q.b.
salvia q.b.
sale q.b.

Rosolate la zucca con due cucchiai di olio e qualche foglia di salvia. Bagnate con un mestolo di acqua calda, salate e proseguite la cottura per 10 minuti a fiamma moderata. Togliete le foglie di salvia.
Tostate il riso su un sofritto di cipolla tagliata finemente e olio. Sfumate con il vino, quindi aggiungete metà della zucca preparata e cuocete unendo poco brodo alla volta. Quando mancano cinque minuti, aggiungete anche il resto della zucca. Regolate di sale e spegnete lasciando il riso all'onda.
Frullate il latte con la farina e il parmigiano. Portate il composto a bollore, unite la panna, salate e togliete dal fuoco. Disponete il risotto nei piatti e completate con la crema di parmigiano sulla superficie.
Consigli: per rendere più cremoso il vostro risotto, potete frullare la zucca (almeno in parte) prima di aggiungerla al riso durante la cottura.

Con questa ricetta partecipiamo al contest "Cucinando fra cielo e terra - profumi e sapori d'autunno"


venerdì 22 novembre 2013

ROMBO AL FORNO CON FUNGHI E PATATE



Ecco un secondo semplice, ma davvero saporito e perfettamente in tema con l'autunno. Ancora una volta la ricetta è tratta dal mitico Sale & Pepe, si tratta di un secondo piatto molto buono ed anche di sicuro effetto. Il rombo è cotto al forno con una "crosta" di funghi e patate, il cui sapore si sposa bene con la carne delicata del pesce. Oltretutto è davvero molto bello poter servire il rombo in tavola direttamente nella pirofila e poi, servire a ciascun ospite una porzione di pesce e una cucchiaiata di patate e funghi... cosa dite?




Rombo al forno con patate e funghi

1 rombo chiodato di circa 1 kg
(già pulito)
2 patate medie
400 gr di funghi misti (finferli, chiodini, porcini)
2 rametti di rosmarino
2 spicchi d'aglio
1/2 bichiere di vino bianco
olio q.b.
sale q.b.




Praticate una lunga incisione seguendo la spina centrale del rombo, da entrambi i lati. Sistemateli con la parte scura rivolta verso l'alto, all'interno di una pirofila rivestita con carta forno unta di olio.
Condite con l'aglio, il rosmarino, e il sale, quindi lasciate riposare per 20 minuti a temperatura ambiente.
Intanto pulite i funghi, lavateli e tagliateli a piccoli pezzi, fate lo stesso con le patate tagliando cubetti abbastanza piccoli. Fate rosolare le patate in un tegame unto d'olio, unite i funghi, salate e proseguite la cottura per 15 minuti.
Versate il vino sopra al rombo, quindi infornate a forno già caldo a 180° per circa 20 minuti, a questo punto cospargete sopra al pesce le patate e i funghi e proseguite la cottura al forno per altri 10 minuti. Fate riposare il rombo nel forno spento per 5 minuti prima di servire.
Consigli: potete sostituire il rombo con la sogliola, se preferite preparare delle porzioni indivuali, prestando attenzione ai tempi di cottura.
  
 
Con questa ricetta partecipiamo al contest "Sapori d'autunno"
 
 
 

lunedì 18 novembre 2013

ZUPPA DI SPINACI

 
Sembra proprio che il freddo stia arrivando, almeno da noi, le temperature sono scese, il cielo si è fatto grigio e uggioso e il vento è bello fresco. Comincia il periodo in cui è bello riunirsi a tavola, la sera, davanti ad un piatto fumante, una buona minestra oppure una zuppa. Questi piatti riscaldano il corpo e l'anima, e ci purificano da tutto lo stress quotidiano.
Questa zuppa agli spinaci è tratta da un vecchio libro delle ricette della nonna, piatti semplici della tradizione che spesso ci piace sperimentare sotto nuove vesti, in questo caso ad esempio con l'aggiunta di patate e parmigiano.
Ecco quindi il nostro piatto fumante, buon appetito!
 
Zuppa di spinaci

1 kg di spinaci
100 gr di burro
1 spicchio d'aglio
50 gr di formaggio grattugiato
2 patate
1 cipolla
1 l di brodo vegetale
sale q.b.
pepe q.b.

Fate imbiondire nel burro l'aglio e la cipolla tagliata sottilissima. Aggiungetevi le patate sbucciate e tagliate a tocchetti e fate rosolare qualche istante. Togliete lo spicchio d'aglio e mettete le foglie di spinaci puliti e lavati. Fate soffriggere il tutto per 10-15 minuti, continuando a mescolare, finchè le spinaci non saranno completamente appasite. Salate, pepate. Quindi bagnate con il brodo e fate cuocere per mezz'ora circa.  
Frullate il tutto con un mixer ad immersione e servite la zuppa con del formaggio grattugiato e se volete con delle scaglie di parmigiano.
Consigli: se amate un gusto deciso potete sostituire il brodo vegetale con del brodo di carne.
 

martedì 12 novembre 2013

SBRINZ CLUB SANDWICH


Di corsa, quasi agli sgoccioli, eccoci con la nostra seconda proposta per il "Swiss Cheese Parade", il contest organizzato da Formaggi della Svizzera in collaborazione con il blog Peperoni e Patate, dedicato allo street food, i cibi da passeggio, comodi da mangiare anche camminando!
Il panino è senza dubbio uno dei cibi di strada più comuni, comodo e versatile, spesso accompagna le nostre giornate al lavoro o in vacanza perchè si tratta di un pranzo veloce, ma che può diventare completo e goloso in base agli ingredienti della farcitura. 
Per questa sfida abbiamo deciso di rielaborare il più classico dei panini americani, il Club Sandwich, aggiungendo lo Sbrinz, il formaggio svizzero dal gusto deciso e inconfondibile, e il radicchio di Treviso, tipica bontà autunnale del nostro Veneto. L'immancabile arrosto di tacchino e il pane integrale morbido fanno il resto, un sandwich saporito, dove i gusti di verdura, carne e formaggio formano un connubio originale e davvero golosissimo!!

Sbrinz Club Sandwich

Per il pane integrale
200 gr di farina manitoba
300 gr di farina integrale ai 5 cereali
280 ml di acqua tiepida
4 gr di lievito di birra secco
1 cucchiaio di zucchero
2 cucchiaini di sale
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
Per la farcitura
1 kg di fesa di tacchino (un solo pezzo)
1/2 cipolla bianca
1/2 carota
50 ml di vino bianco
100 gr di Sbrinz
1 radicchio rosso di Treviso tardivo
2 cucchiai di aceto balsamico
maionese q.b.
salvia e rosmarino q.b.
sale q.b.
pepe q.b.


Preparate il pane integrale: con la macchina del pane, versate nel cestello della vostra mdp tutti gli ingrdienti secondo l'ordine riportato nel vostro manuale, quindi scegliete il programma per "pane integrale". Per fare a mano il pane, stemperate il lievito con l'acqua, aggiungete l'olio, il sale e un pò alla volta, le due farine setacciate fra loro. Impastate con cura fino ad ottenere un panetto liscio ed omogeneo, lasciatelo lievitare per circa 2 ore coperto con un canovaccio. Trascorso questo tempo, mettete l'impasto all'interno di uno stampo da plumcake (per ottenere la forma del pane in cassetta), e lasciate lievitare per circa 45 minuti. Cuocete in forno caldo a 220° per circa 40 minuti.
Lasciate raffreddare, quindi tagliate il pane a fette di circa 1 cm.
Nel frattempo preparate l'arrosto di tacchino. Legate la fesa di tacchino con dello spago da cucina, fatela rosolare da tutti i lati in padella con un filo di olio per circa 4-5 minuti. Salate, pepate, quindi aggiungete il vino; lasciate sfumare per un paio di minuti. In una teglia, mettete la salvia e il rosmarino, la cipolla, la carota a pezzi e adagiate il tacchino, versando anche tutto il liquido presente nella padella. Fate cuocere in forno ventilato a 200° per circa 45 minuti.
Lasciate intiepidire e tagliatelo a fettine piuttosto sottili.
Lavate con cura il radicchio, tagliatelo  in 6 pezzi, lasciando le foglie unite al centro. Saltatelo in padella con un filo d'olio per 3 minuti, salate, quindi sfumate con l'aceto balsamico e proseguite la cottura per altri 5 minuti.
Preparate il vostro Sbrinz tagliato a fettine sottili.
Infine assemblate il vostro sandwich: spalmate un velo di maionese su due fette di pane, adagiate le fettine di tacchino, sovrapponete il radicchio stufato e le fettine di Sbrinz, quindi terminate con una fetta di pane.
Gustate il vostro sandwich con le mani!
Consigli: per dare più croccantezza al sandwich potete lasciare il radicchio crudo, condendolo semplicemente con olio, sale e aceto.

 
 
Con questa ricetta partecipiamo al contest
e dal blog  "Peperoni e patate".







venerdì 8 novembre 2013

FALSOMAGRO ALLA SICILIANA


Con l'arrivo dell'autunno, il freddo che si avvicina, le giornate sempre più corte, e il fuoco della stufa accesa che riscalda la cucina, è un piacere preparare gli arrosti, farli rosolare a fuoco vivo e poi lasciarli cuocere pian piano lasciando che il loro profumo riempia tutta la casa.
Il falsomagro è un arrosto tipico della Sicilia, che abbiamo visto molte volte in riviste e in vari blog, ma che non avevamo mai provato a preparare.
Da buongustaie, non potevamo non provare un piatto ricco di ingredienti e sapori come questo, un piatto che davvero non si fa mancare nulla.
Ne abbiamo trovate molte varianti, e di certo non pretendiamo di riprodurre la ricetta originale o tradizionale, abbiamo cercato comunque di utilizzare tutti gli ingredienti più comuni di questa ricetta, creando un piatto molto saporito e coloratissimo.
Un arrosto buonissimo, che ovviamente rimane perfetto anche riscaldato il giorno dopo e che senza dubbio lascia tutti senza parole!!!

Falsomagro
 
800 gr di fesa di manzo aperta a libro
200 gr di mortadella
100 gr di macinato di manzo
1 salsiccia di maiale
60 gr di grana grattugiato
1 uovo fresco
100 gr di piselli lessati
150 gr di scamorza affumicata a fettine
4 uova sode
1 spicchio d'aglio
1/2 cipolla bianca
1 bicchiere di vino bianco
100 gr di passata di pomodoro
olio q.b.
burro q.b.
sale q.b.

In una ciotola mescolate il macinato di manzo con la salsiccia privata del budello, il grana, l'uovo fresco e i piselli e un pizzico di sale.  Stendete sul piano da lavoro la fesa di manzo e farcitela con uno strato di mortadella e con le fettine di scamorza affumicata. Spalmate la farcia preparata sopra alle carni e inserite quindi al centro anche le 4 uova sode sgusciate premendole leggermente verso il basso. Richiudere la carne avvolgendela su se stessa e legando l'arrosto con dello spago da cucina.
In una padella capiente preparare un soffritto di aglio e cipolla con un paio di cucchiai di olio e rosolate l'arrosto su tutti i lati. Aggiustate di sale e sfumate con il vino, poi aggiungete il pomodoro e un bicchiere di acqua calda. Continuate la cottura per circa 80-90 minuti aggiungendo altra acqua se necessario.
Fate intiepidire leggemente l'arrosto prima di tagliarlo, affettatelo e servitelo con il suo sughetto.
Consigli: per questo tipo di preparazione potete scegliere della noce o del girello per la fesa di manzo.
 
 
 
 
 

lunedì 4 novembre 2013

FOCACCIA FARCITA CON POMODORINI E GRUYERE


Formaggi della Svizzera e il blog Peperoni e Patate, hanno ideato un contest davvero goloso, il "Swiss Cheese Parade", di cui avrete sicuramente già sentito parlare in molti altri blog.
Una sfida per veri ghiottoni, il cui scopo è creare una ricetta, ovviamente utilizzando i Formaggi Svizzeri, a tema street food, cibi da passeggio, comodi da mangiare anche camminando!
Non ci siamo mai cimentate in ricette specifiche per questo tema, sì ce la caviamo con i panini (anche con mille farciture diverse!!!), ma il vero street food di cui tanto si parla è qualcosa di più, sono ricette legate spesso alla tradizione e che utilizzano ingredienti semplici.
Così abbiamo ripensato al periodo dell'università, quando tra un corso e l'altro, spostandosi da un'aula all'altra, oppure correndo per non perdere l'ultimo autobus, mangiavamo qualcosa preso al bar, in panetteria o nelle bancarelle del centro.
Una delle cose più buone, disponibile in mille gusti diversi, e sopratutto buona anche tiepida (fattore importantissimo, visto che a volte, correndo, si doveva rimandare il pranzo a quando ormai senza fiato ci riuscivamo a sedere sull'ultimo posto rimasto dell'autobus), era senza dubbio la focaccia.
Per la prima nostra ricetta per lo "Swiss Cheese Parade", abbiamo quindi deciso di preparare una focaccia farcita (stile panino) con il classico ripieno a base di pomodorini che ben si accostano al gusto deciso del Gruyère.


Focaccia farcita con pomodorini e Gruyère

Per la pasta:
500 gr di farina di grano tenero
500 gr di farina di grano duro
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaio di sale fino
1 bustina di lievito secco (7gr)
olio extravergine d'oliva
sale q.b. q.b.
Per il ripieno:
300 gr di pomodorini ciliegia
200 gr di pomodori secchi sott'olio
150 gr di Gruyère
2 cipolle rosse di Tropea
70 ml di vino bianco secco
1 cucchiaio di origano
olio extravergine d'oliva q.b.
sale q.b.

Mescolate le due farine con il sale e lo zucchero in una ciotola ampia. Versate al centro 600 ml di acqua tiepida, unite il lievito e mescolate con un cucchiaio. Coprite la ciotola, lasciate riposare per 15 minuti, poi lavorate l'impasto con la planetaria (o robot da cucina) per 10 minuti o finchè risulta liscia e omogenea. Ungete l'impasto con l'olio, rimettetelo nella ciotola pulita, coprite con un telo umido e lasciatelo lievitare in un luogo tiepido. Dopo due ore la pasta avrà raddoppiato il suo volume: sgonfiatela con le mani, copritela nuovamente e lasciatela lievitare ancora un'ora.
Intanto spezzettate i pomodori secchi, tagliate i pomodorini a quarti, salateli e tagliate il Gruyère a fettine sottili. Pulite la cipolla tagliatela a rondelle e stufatela in padella con un paio di cucchiai di olio per 10-15 minuti, bagnando con il vino bianco. Aspettate che i pomodorini perdano parte della loro acqua di vegetazione e poi conditeli con due cucchiai di olio e l'origano, quindi mescolateli con i pomodori secchi e la cipolla cotta.
Dividete l'impasto in due porzioni, allargate la prima nella teglia da forno leggermente unta d'olio e copritela il mix di pomodori e le fettine di Gruyère. 
Stendete sul piano da lavoro la seconda porzione e appoggiatela sul ripieno coprendo completamente.
Schiacciate delicatamente con le dita la pasta sul ripieno, conditela con un filo d'olio e lasciate riposare la focaccia per altri 30 minuti prima di infornarla.
Cuocetela a 220° per 10 minuti, poi abbassate la temperatura a 200° e proseguite la cottura per altri 20 minuti. Servite la focaccia tiepida o fredda.


Consigli: potete aggiungere altri ingredienti alla farcia della focaccia, come olive oppure capperi, ricordate però di scegliere un abbinamento che esalti e non copra il gusto del formaggio.


Con questa ricetta partecipiamo al contest
e dal blog  "Peperoni e patate".
 
 

venerdì 1 novembre 2013

OSSI DA MORTO VENETI


Il 1 novembre, comunemente chiamato "giorno dei morti", è una ricorrenza molto sentita in Veneto, con delle tradizioni, anche in cucina, molto radicate.
Nella mia famiglia, ci si ritrova tutti assieme, nel pomeriggio per una specie di Brunch pomeridiamo a base di zucca cotta al forno, patate americane, castagne e frutta secca. Ovviamente non può mancare qualcosa di dolce, un dolce alla zucca, una focaccia o dei biscotti.
Tipici di questi giorni sono proprio gli ossi da morto, dei biscotti friabili simili ai buzolai vicentini, con la classica forma di osso. Sono biscotti che ben si adattano ad essere inzuppati nel thé caldo (vista la stagione), ma anche nel vino bianco.
Buonissimi anche il giorno dopo, mantengono sapore e consistenza per molti giorni, provateli per colazione!


Ossi da morto alla trevigiana

400 gr di farina 00
100 gr di burro
120 gr di zucchero
2 uova
1 bustina di lievito per dolci
100 gi di fecola
200 ml di vino bianco
sale q.b.

Fate ammorbidire il burro a temperatura ambiente, tagliatelo a pezzetti, mettetelo in una ciotola e lavoratelo a crema sbattendo con un cucchiaio di legno. Incorporate lo zucchero, le uova sgusciate, con un pizzico di sale e la farina mescolata al lievito e alla fecola passata da un setaccio.
Amalgamate infine poco alla volta il vino necessario per ottenere una pasta abbastanza morbida.
Dividete la pasta a pezzi, ricavate dei cilindretti grossi come un dito mignolo e tagliateli a pezzetti di circa 10 cm di lunghezza; premeteli al centro con la mano aperta lasciando le estremità un pò più spesse, in modo che prendano la tipica forma di un osso.
Disponete gli ossi su una placca rivestita di carta da forno tenendoli leggermente distanziati e infornate per circa 30 minuti a 180°. Levateli dal forno e lasciateli raffreddare.
Consigli: per renderli più golosi, provate ad intergerli nel cioccolato fuso, una vera bontà!

 

lunedì 28 ottobre 2013

SPAGHETTI SPETTRALI PER HALLOWEEN


Quest'anno per Halloween abbiamo deciso di creare una ricetta un pò diversa dal solito, che potesse essere al tempo stesso facile da preparare, ma molto scenografica!
Messa da parte la classica zucca, abbiamo intagliato un peperone con le sembianze tipiche delle facce paurose di Halloween e l'abbiamo riempita di spaghetti integrali, che nel nostro immaginario rappresentano dei vermiciattoli bavosi. Il sugo è un mix tra la carbonara tradizionale e la pasta alla bava, sapori decisi che si abbinano benissimo con la pasta integrale.
Che ne dite: è o non è un piatto davvero "orribile"?!?!


Spaghetti spettrali

250 gr di spaghetti integrali
100 ml di panna da cucina
2 uova
25 gr di parmigiano gratuggiato
25 gr di emmental gratuggiato
50 gr di prosciutto cotto
olio q.b.
sale q.b.
pepe q.b.
2 peperoni rossi


Preparate una crema simile a quella della carbonara: sbattete le uova in una ciotola con un pizzico di sale e una macinata di pepe. Quindi aggiugete la panna, i formaggi e amalgamate il tutto, creando una crema non troppo densa.
A parte tagliate il prosciutto cotto in piccoli pezzi che farete saltare in padella con un cucchiaio di olio per un paio di minuti così da renderlo più croccante.
Cuocete gli spaghetti al dente, scolateli con cura e conditeli con la salsa all'interno della ciotola, unite anche il prosciutto e amalgamate il tutto con cura.
Per la presentazione spettrale, tagliate la calotta dei peperoni a zig-zag (e tenetela da parte), intagliate i peperoni in modo da renderli simili ad una zucca di Halloween, con occhi, naso e bocca abbastanza grandi da poter scorgere gli spaghetti che verserete all'interno. Coprite anche con la calottina, lasciando qualche spaghetto fuoriuscire dalla "testa" e servite in un bel piatto spettrale!
Consigli: potete sostituire il prosciutto con la pancetta, per rendere la ricetta più simile alla classica carbonara, oppure omettere le uova per avvicinarvi alla classica ricetta della pasta alla bava!