giovedì 28 febbraio 2013

FOCACCIA CON PROSCIUTTO CRUDO, SCAGLIE DI GRANA E COMPOSTA DI FICHI



Ed eccoci con un'altra ricetta creata appositamente con uno dei prodotti dell'Azienda agricola Mariangela Prunotto, che abbiamo ricevuto grazie alla partecipazione al contest "Dolcemente salato" del blog "Arricciaspiccia". 
Oggi abbiamo utilizzato la Composta di fichi, ottima con i salumi e con i formaggi stagionati, abbiamo deciso di utilizzarla al naturale per farcire una focaccia. Abbiamo preparato la focaccia geneovese seguendo le istruzioni delle sorelle Simili, una vera garanzia in campo di lievitati!!

Focaccia con prosciutto crudo, scaglie di grana e composta di fichi

Per l'impasto:
500 gr di farina 00
225 gr di acqua tiepida
10 gr di lievito di birra fresco
10 gr di sale
1 cucchiaio di olio d'oliva
Per pennelare:
3 cucchiai di olio
3 cucchiai di acqua
Per la farcitura:
100 gr di prosciutto crudo
100 gr di scaglie di grana padano
1 vasetto di composta di fichi dell'Azienda agricola Mariangela Prunotto


Nella planetaria del vostro robot da cucina fate sciogliere il lievito con parte dell'acqua, poi unite un pò di farina, il cucchiaio di olio e il sale. Aggiungete ora la rimanente farina e l'acqua in due riprese continuando a lavorare l'impasto con il gancio impastatore. Lavorate bene l'impasto per 7-8 minuti. Mettete quindi l'impasto in una ciotola unta d'olio e fate raddoppiare (circa 1 ora e mezza). Rovesciate l'impasto sul tavolo  e formate un filone che appoggierete su una teglia da forno di cm 30x40. Fate riposare per altri 15 minuti e poi spianate con un mattarello e con il palmo della mano fino a ricoprire quasi completamente il fondo della teglia. (Se volete potete spianare il filone anche subito ma servirà uno sforzo maggiore visto che la pasta appena lavorata è più resistente dato che il glutine è più vivace). Fate infine lievitare per 30 minuti.
In una ciotola sbattete l'olio, l'acqua e un pizzico di sale. Affondate le dita sulla pasta, formando su tutta la superficie delle impronte profonde fino a toccare la teglia, coprite con la soluzione di olio e acqua preparata.
Fate raddoppiare per circa 1 ora e mezza.
Infornate a 220° per 25-30 minuti a forno caldo.
Sfornate la focaccia, fatela raffredare qualche minuto e poi tagliatela a spicchi.
Farcite ogni spicchio con la composta di fichi Prunotto, il prosciutto crudo e le scaglie di grana padano. Servite tiepida!
Consigli: se volete rendere questa focaccia ancora più golosa, cospargete la superficie con della cipolla tritata finemente oppure delle olive prima di metterla nel forno!
 

                               Con questa ricetta partecipiamo al contest "Dolcemente salato"
del blog "Arricciaspiccia" in collaborazione

lunedì 25 febbraio 2013

MACCHERONCINI GIALLI ALLA NORCINA



Lo scorso ottobre abbiamo passato un interessante week-end a Perugia dove abbiamo potuto gusatre dei piatti davvero eccezionali. Tra questi siamo rimaste davvero entusiaste della pasta alla norcina che non avevamo mai assaggiato prima. Anche se si tratta di un piatto molto conosciuto ne esistono davvero molte versioni ma noi abbiamo voluto riprodurre il sapore e il profumo di quel meraviglioso piatto gustato a Perugia, in cui la salsiccia e il tartufo si fondevano perfettamente. Per esaltare questo sugo così deciso abbiamo preparato dei maccheroncini all'uovo dandogli un bel color vivace grazie all'aggiunta dello zafferano. Per la preparazione di quetsa ricetta ci siamo fatte dare una mano da uno dei prodotti simbolo dell'azienda Inaudi, la Tartufata, una meravigliosa crema al tartufo bianco e porcini.


Maccheroncini gialli alla norcina

Per la pasta:
300 gr di farina di semola di grano duro
3 uova
1 bustina di zafferano

Per il sugo:
2 salsicce
1/2 bicchiere di vino bianco secco
100 ml di panna liquida
olio q.b.
4 cucchiaini di Tartufata Inaudi

Versate la farina nella planetaria e azionate il robot a bassa velocità, aggiungete un uovo alla volta assicurandovi che l'impasto risulti omogeneo, aggiungete anche lo zafferano e impastate per 1 minuto circa. Per poter utillizzare il torchio del robot, l'impasto deve avere l'aspetto di grosse briciole di pane, al contrario se preferite lavorare l'impasto a mano dovrete ottenere una palla liscia e compatta.
Trafilate la pasta utillizzando il torchio, nel nostro caso abbiamo scelto la forma dei maccheroncini rigati e fate riposare la pasta su un vassoio precedentemente cosparso di farina di semola almeno per 1 ora.
Per il sugo: private le salsicce del budello e sbriciolatele a pezzi piccoli. In una padella capiente fate scaldare un paio di cucchiai di olio e versatevi la salsiccia. Fate rosolare per qualche minuto a fuoco medio e aggiungete il vino bianco; lasciate cuocere finché non sarà completamente evaporato il vino. In una tazza fate sciogliere la salsa Tartufata con la panna liquida.
Cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolatela al dente  e versatela nella padella con la salsiccia. Aggiungete il composto con la salsa Tartufata e amalgamate il tutto con cura.
Servite ben calda!
Consigli: se amate in modo particolare il tartufo potete aggiungere a piatto ultimato delle scaglie di tartufo nero.

venerdì 22 febbraio 2013

MINI RED VELVET CAKE GLUTEN FREE PER L'MTC

 

Ormai immancabili, eccoci di nuovo con la sfida proposta dall'MT Challenge.
Senza dubbio, la ricetta protagonista di questo mese è quella che fino ad ora, ci ha messo più in difficoltà. Si tratta delle Red Velvet Cake, scelta da Stefania del blog Cardamomo & co.
Beh, direte voi (che l'avrete preparata già chissà quante volte), cosa ci sarà di così arduo?
Punto uno, stiamo parlando di una Red velvet cake gluten free e cioè preparata con ingredienti adatti anche ai celiaci, e secondo punto si tratta di una preparazione con delle peculiarità ben specifiche, cambiarle significherebbe trasformare la torta in qualcosa di diverso, sconvolgendo i canoni di una vera Red velvet.
Dobbiamo innazitutto riconoscere la nostra completa ignoranza in tema di ricette gluten free, prima di cimentarci con questa red velvet, non avevamo idea di cosa volesse dire preparare piatti adatti ai celiaci. Non si tratta solo di far attenzione agli ingredienti da utilizzare, prima bisogna trovare quegli ingredienti e spesso la confezione non riporta il simbolo della spiga barrata e quindi bisogna fidarsi del produttore e infine, se li troviamo, a quale prezzo? Dobbiamo quindi ringraziare l'MTC anche stavolta, perchè ci ha aperto un mondo che non conoscevamo e che invece merita particolari ricerche e attenzioni.
Per quanto riguarda la preparazione effettiva della Red velvet, ci siamo affidate alle istruzioni di Stefania, non avendola mai preparata prima, sperando di riuscire così a non commettere troppi errori.
L'unica nostra modifica è stata l'aggiunta delle amarene e delle pesche sciroppate nella farcitura, e ovviamente le dimensioni della torta, che nel nostro caso si sono ridotte, trasformandola in delle Mini Red Velvet Cake.
Ecco la ricetta così come riportata da Stefania:

Red velvet cake gluten free
per la torta  
160 gr di farina di riso sottilissima tipo amido
60 gr di fecola
30 gr di farina di tapioca
1/2 cucchiaino da tè di sale
8 gr cacao amaro
110 gr burro non salato a temperatura ambiente
300 gr di zucchero
3 uova medie
1 cucchiaino da caffè di estratto vaniglia bourbon
240 ml di buttermilk (ma se non lo trovate, fate inacidire per 20 minuti la stessa quantità di latte con un cucchiaio di limone)
1 cucchiaio di colorante rosso
1 cucchiaio di aceto bianco
1 cucchiaino da tè di bicarbonato di sodio

per la farcitura
220 gr - formaggio cremoso tipo Philadelphia
120 gr - burro morbido
140 gr - zucchero a velo
1 cucchiaino di scorza di limone bio grattugiata

amarene q.b.
pesche sciroppate q.b.
100 ml di panna montata
zuccherini colorati q.b.



Pre-riscaldate il forno a 175°C.
In un recipiente mescolate le farine, il sale, il cacao. In un altro recipiente, sbattete il burro per 2-3 minuti, finché sarà soffice e poi aggiungete lo zucchero e sbattete per altri 3 minuti. Aggiungete le uova, una alla volta, sbattendo 30 secondi dopo ogni aggiunta. Mescolate il colorante al buttermilk (noi abbiamo fatto inacidire il latte con il limone) e quindi versate poco per volta al composto di burro, alternando le polveri al buttermilk. Possibilmente iniziate e finite con la farina. Aggiungete anche la vaniglia e mescolate. In una tazzina mescolate il bicarbonato all’aceto bianco, facendo attenzione a versarlo subito nell'impasto e incorporatelo bene con una spatola. Imburrate due teglie da 18/20 cm e spolverizzate con farina di riso. Fate cuocere per 40/45 minuti, o finché non vedete che è cotto. Lasciate raffreddare la torta dentro la teglia, per 10 minuti. Poi toglietela dalla teglia e lasciatela raffreddare, quindi fasciatela nella pellicola trasparente. Fatela riposare in frigo per diverse ore, in questa maniera sarà più facile da tagliare senza che si sbricioli e sarà più semplice mettere la farcitura.
Preparate la butter cheesecream per la farcitura. Sbattete bene il burro finché è cremoso. Quindi unite lo zucchero, la scorza del limone e il formaggio e sbattete per almeno 5 minuti. A questo punto potete farcire la torta. Se vi sembra troppo morbida, potete lasciarla riposare un po' in frigo e il burro la farà compattare di nuovo.
A questo punto, con un coppapasta dovrete ottenere tanti cerchi del diametro di circa 10 cm. Alternando gli strati, farcite la torta, con la crema al burro, pezzetti di amarena e di pesca sciroppata, quindi rivestite anche l'esterno della torta con la crema. A questo punto rivestite la torta con gli zuccherini colorati e a piacere decorate con della panna montata colorata con il sughetto delle amarene.
Consigli: potete sostituire la crema al burro con una crema a piacere, ma fate attenzione agli ingredienti che utilizzate per la preparazione, altrimenti la torta non sarà più gluten free!!

 
Con questa ricetta partecipiamo all'MT Challenge di febbario 2013
 
 
 
 

mercoledì 20 febbraio 2013

BOCCONCINI DI MAIALE CON JULIENNE DI VERDURE ALLA GELATINA DI DOLCETTO

 


La ricetta di oggi è davvero molto particolare, si tratta infatti di un piatto nato appositamente per esaltare i magnifici prodotti dell'Azienda agricola Mariangela Prunotto, che abbiamo ricevuto grazie alla partecipazione al contest "Dolcemente salato" del blog "Arricciaspiccia". 
Scoprendo i prodotti dell'ormai famosa boite magique, ci siamo subito innamorate della gelatina di Dolcetto, conoscevamo avviamente il rinomato vino, ma non avevamo mai pensato che si potesse ottenere un'altrettanto buonissima gelatina. Abbiamo quindi da subito deciso che quello doveva essere il primo prodotto da sperimentare nella nostra cucina.
Così sono nati questi bocconcini di maiale con julienne di verdure, un piatto il cui sapore ricorda le classiche preparazioni delle verdure in agrodolce, ma allo stesso tempo non risulta né troppo dolce, né troppo ricercato.
Insomma siamo pienamente soddisfatte della nostra ricetta, e non vediamo l'ora di preparare qualcos'altro con i mitici prodotti che ci sono stati inviati!!



Bocconcini di maiale e julienne di verdure alla gelatina di dolcetto

1 filetto di maiale (circa 600 gr)
1 peperone giallo
1 grossa carota
2 coste di sedano bianco
2 cucchiai di Gelatina di dolcetto dell'Azienda agricola Mariangela Prunotto
30 gr di burro
4-5 foglie di salvia
olio extravergine di oliva q.b.
sale q.b.
pepe q.b.


Tagliate il filetto di maiale a fette dello spessore di circa 3 cm, a loro volta tagliate le fette in 4/5 pezzi in modo da ottenere dei bocconcini uniformi. In una padella (tipo wok) fate sciogliere il burro con le foglie di salvia e un cucchiaio di olio, quando sarà ben caldo aggiungete i bocconcini di maiale e fate rosolare a fiamma viva per 3-4 minuti in modo da sigillare bene la carne. Salate e pepate.
Nel frattempo pulite le verdure e tagliatele a julienne, cercando di ottenere filetti sottili ed omogenei fra loro.
Togliete la carne dalla padella e tenetela al caldo in un recipiente coperto. Nella stessa padella versate le verdure preparate e lasciate insaporire per un paio di minuti a fiamma vivace. Abbassate la fiamma, aggiungete la gelatina di dolcetto Prunotto e con l'aiuto di un cucchiaio fatela sciogliere completamente. Versate un mestolo di acqua calda e lasciate cuocere le verdure, che acquisteranno il colore marroncino tipico dell'agrodolce, per 4-5 minuti. A questo punto aggiungete anche i bocconcini di maiale tenuti da parte e mescolate in modo che i sapori si amalgamino.
Se necessario regolate di sale e pepe.
Servite decorando con qualche foglia di salvia.
Consigli: nel caso non troviate la gelatina di dolcetto, potete utilizzare il vino Dolcetto e dello zucchero di canna per ottenere un risultato simile.
 
 
 
Con questa ricetta partecipiamo al contest "Dolcemente salato"
del blog "Arricciaspiccia" in collaborazione



lunedì 18 febbraio 2013

RISOTTO PERE E ASIAGO DOP

 

Cosa dice il proverbio? Al contadino non far sapere quanto è buono il formaggio con le pere.
Quale modo migliore per introdurre questo primo piatto? Da buoni veneti, nella nostra famiglia il formaggio perfetto da abbinare alle pere è il solo ed unico Asiago Dop. Ci piace preparare vari piatti per sfruttare questo connubio così delicato e al tempo stesso originale, e quello che amiamo di più è senza dubbio il risotto. Grazie all'asiago il risotto diventa cremosissimo e le pere danno una nota croccante e dolce al piatto. Perfetto in quasi tutte le stagioni, ci piace preparlo ai nostri ospiti, che spesso rimangono stupiti ed anche un pò dubbiosi davanti al piatto di riso guarnito con le pere. I dubbi svaniscono però al primo assaggio e tutti ne rimangono estasiati, chiedendo spesso il bis!
Dopotutto si tratta di un piatto estremamente semplice che nasce dalla nostre radici popolari e che prende spunto dalla tradizione contadina, fonte inesauribile di ricette fantastiche!!!

Risotto pere e Asiago Dop

300 gr di riso
2 pere
2 scalogni
20 gr di burro
150 gr di Asiago Dop
1 bicchiere di vino bianco secco
brodo vegetale q.b.
olio q.b.
sale q.b.
pepe q.b.

Tritate molto finemente gli scalogni e fateli rosolare in una padella con il burro e qualche cucchiaio di olio a fuoco lento; qunado saranno leggermente soffritti aggiungetevi un mestolo d'acqua e lasciateli cuocere a fiamma bassissima finché non saranno diventati trasparenti. Unite il riso, fatelo tostare e poi sfumate con il vino bianco. Aspettate che il vino sia evaporato completamente e aggiungendo gradamente il brodo proseguite la cottura del risotto. Arrivati a metà cottura (dopo 7-8 minuti) aggiungete le pere precedentemente sbucciate, private del torsolo e fate a dadini. Ultimate la cottura e regolate di sale e pepe.
Mantecate il riso con l'Asiago in parte grattuggiato e in parte lasciato a listarelle in modo da sentirne maggiormente il sapore. Guarnite il piatto fettine di pera rosolate nel caramello e completate con una macinata di pepe. Servite fumante!
Consigli: se volete potete sostituire l'Asiago con molto altri formaggi; ad esempio potete utilizzare della classica crescenza, del grana, del taleggio...


Con questa ricetta partecipiamo al contest "La cucina del cuore"
 
 

venerdì 15 febbraio 2013

MEZZE MANICHE AL CACAO CON BISQUE DI SCAMPI

 

Abbiamo acquistato questo pacco di mezze maniche al cacao un bel pò di tempo fa e poi ce ne siamo dimenticate. L'idea era quella di preparare un piatto particolare e sfruttare non solo il sapore della pasta, ma anche il colore decisamente particolare. A forza di aspettare l'occasione giusta, e sopratutto la ricetta giusta, non ci decidavamo mai a prepararla, così alla fine è rimasta in dispensa, nascosta da mille altri pacchetti.
Quando l'abbiamo ritrovata, qualche giorno fa, abbiamo deciso di prepararla per la festa di San Valentino di ieri, quale occasione migliore che non una ricorrenza in cui il cioccolato è uno dei protagonisti??
Per creare una ricetta davvero speciale abbiamo deciso di cimentarci con la bisque, in particolare quella agli scampi, che non avevamo mai preparato. Si tratta di una salsa preparata con i carapaci dei crostacei (spesso si sente nominare la bisque di astice o aragosta), che racchiude tutto il sapore del pesce e che è ottima come legante per pasta e riso. A questa abbiamo aggiunto delle mazzancolle sfumate al succo d'arancia, per dare un tocco di acidità e freschezza al piatto. 
Un connubio di sapori davero particolare che di sicuro prepareremo di nuovo!!!


Mezze maniche al cacao con bisque di scampi

300 gr di mezze maniche al cacao
450 gr di scampi
200 gr di mazzancolle
2 spicchi d'aglio
1 carota
1/2 cipolla bianca
1 costa di sedano
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
1/2 bicchiere di vino bianco secco
1 arancia
brandy q.b.
sale q.b.

In una padella, fate rosolare uno spicchio d'aglio con due cucchiai di olio, quindi aggiungete gli scampi e fateli cuocere per 4-5 minuti. Sfumate con il brandy e lasciate evaporare a fiamma alta. Lasciate intiepidire, quindi togliete la polpa degli scampi e mettetela da parte.
Pulite le mazzancolle, sgusciatele e togliete i filamenti neri. In una seconda padella, fate rosolare lo spicchio d'aglio con due cucchiai di olio, quindi aggiungete le mazzancolle e fate cuocere per 2-3 minuti. Salate e aggiungete il succo dell'arancia spremuta. Lasciate evaporare a fiamma alta fino a completa cottura.
In una padella a bordi alti, mettete i carapci degli scampi, i gusci delle mazzancolle e pestateli con forza con un cucchiaio di legno: Aggiungete un filo d'olio e fate tostare il tutto per 5-10 minuti. A questo punto aggiungete le verdure (carota, sedano e cipolla) tritate molto finemente e il concentrato di pomodoro, quindi sfumate con il vino bianco.  Coprite il tutto con acqua calda (circa due dita al di sopra del coposto nella pentola) e lasciate cuocere a fiamma vivace per 15-20 minuti.
Spegnete e lasciate intipedire per almeno un paio d'ore. Frullate il tutto, i carapaci sono molto duri, quindi fate attenzione a pestrali bene e magari eliminare i pezzi più grossi. Filtrate con un canovaccio e lasciate raffreddare.
Cuocete la pasta al cacao in abbondante acqua salata. Nel frattempo versate la bisque preparata in una padella capiente e portatela a bollore. Versate la pasta al dente sulla bisque, aggiungete le mazzancolle e fate mantecare bene. Aggiungete anche gli scampi precedentemente tenuti da parte e servite!
Consigli: se la bisque vi sembra troppo liquida, potete farla ridurre a fiamma viva per qualche minuto aggiungendo un pò di panna liquida e un cucchiaio di amido di mais.


martedì 12 febbraio 2013

CIOCCOLATINI PER SAN VALENTINO!


 San Valentino è una ricorrenza che si lega benissimo alla cucina. Cucinare per le persone che amiamo è sempre un bellissimo modo per dimostrare il nostro affetto e, cosa non da poco, dà enormi soddisfazioni.
E qual'è uno dei regali più gettonati a San Valentino? Ovviamente i cioccolatini!! Nei negozi se ne vedono così tanti tipi, confezionati nei modi più svariati; e diciamoci la verità: è un regalo che piace sempre, non importa se si è giovani o vecchi, se ci si conosce da poco o se si è marito e moglie.... un cioccolatino riscalda comunque il cuore.
E allora abbiamo pensato: perchè non prepararli con le nostre mani?
Amiamo tutto ciò che è cioccolato e da poco abbiamo iniziato ad entrare nel mitico mondo del temperaggio e della preparazione dei cioccolatini, grazie ad un corso che abbiamo frequentato alla Perugina.
La ricetta di questi cioccolatini prende spunto da quello che abbiamo imparato, seguendo però una procedura semplice così da rendere più facile la preparazione in casa senza l'utilizzo di complicati strumenti da pasticcere! 
Nel nostro caso abbiamo utillizato lo stampo a forma di rosa della linea Easychoc di Silikomart, che da solo dà una forma perfetta ai cioccolatini, rendendoli oltretutto anche molto belli esteticamente.
Si tratta di cioccolatini in due diverse varianti, bianchi e neri, così da accontentare tutti i palati! 
Il risultato è stato davvero soddisfacente, copertura croccante all'esterno e morbida ganache all'esterno; non ci resta dunque che preparare una bella confezione per poterli regalare!!
 

Cioccolatini per San Valentino

250 gr di cioccolato fondente
200 gr di cioccolato bianco
50 gr di cioccolato al latte
25 gr di panna liquida
25 gr di caffè ristretto
15 gr di granella di nocciole

Spezzettate 200 gr di cioccolato fondente e fatelo fondere a bagnomaria (è importante che il cioccolato non tocchi mai direttamente l’acqua); quindi, utilizzando la stessa modalità fate sciogliere anche il cioccolato bianco.   
Una volta sciolto, versate un pò di cioccolato fondente fuso in stampini di silicone, preservandone circa 1/3 per la copertura finale. Fatelo aderire bene alle pareti (se necessario aiutandovi con un pennello) e poi eliminate il cioccolato in eccesso dallo stampo in modo che rimanga solo un fine strato attaccato alle pareti: mettete quindi gli stampi in freezer per una decina di minuti. Procedete allo stesso modo con il cioccolato bianco.
Preparate intanto le ganache per il ripieno dei ciccolatini. 
Ganache alle nocciole: in un pentolino versate la panna e fatela scaldare a fuoco lento, quindi spegnete appena prima che raggiunga il bollore. Aggiungete quindi il cioccolato al latte precedentemente spezzettato e mescolate con una spatola finché non sarà completamente sciolto. Aggiungete anche la granella di nocciole e lasciate intiepidire (la temperatura ottimale è intorno ai 32-35°).
Ganache al caffè: mettete il caffè a scaldare in un pentolino e quando sarà caldo aggiungetevi il restante cioccolato fondente spezzettato. Quindi fate intiepidire.
Prendete gli stampini dal freezer e riempiteli con le ganache preparate; noi abbiamo utilizzato la ganache alla nocciola con il cioccolato fondente e la ganache al caffè con il cioccolato bianco.
Con il cioccolato fuso rimasto create uno strato sopra gli stampi (per chiudere i cioccolatini), quindi livellatelo con una spatola e ponete gli stampi in frigorifero per almeno 2 ore. 

Togliete i cioccolatini dallo stampo e servite!! 
Consigli: potete utilizzare la cioccolata che più vi piace e mescolare i diversi tipi di ganache con le coperture che preferite, mantenendo le proporzioni nelle dosi dei vari ingredienti, il risultato non cambia!!

 
                  Con questa ricetta partecipiamo al contest "Cioccolatini, caramelle & co.."
                                                    del blog "Morena in cucina".





venerdì 8 febbraio 2013

HALIBUT AL FORNO CON PUREA DI PISELLI E POMODORINI CARAMELLATI


 
Halibut: che razza di pesce sarà?
Ecco la domanda che ci siamo sempre poste sentendo nominare questo pesce nei programmi televisivi americani di cucina. Non so se avete notato anche voi, ma sembra che l'halibut sia gettonatissimo nelle cucine americane, in particolare ci è capitato spesso di vederlo preparato da Gordon Ramsay... e se lo prepara lui, sarà di sicuro qualcosa che vale la pena di assaggiare, o almeno così abbiamo sempre pensato.
Sì perchè fino a poco tempo fa non sapevamo neanche che aspetto avesse e non avevamo mai avuto il coraggio di chiederlo al nostro pescivendolo. Ed invece, la settimana scorsa cosa vediamo in bella mostra nel banco pesce del supermercato? Proprio l'halibut!!! L'abbiamo subito acquistato senza pensarci due volte e sopratutto senza avere la minima idea di come preparlo!! Così arrivate a casa abbiamo cominciato a sfogliare i libri di cucina per trovare una rcetta adatta o per lo meno uno spunto da cui partire. Così abbiamo scovato in un libro che raccoglie 50 ricette di grandi chef, l'Halibut al forno di Robert Clark, uno chef di Vancouver (non poteva essere altrimenti) molto apprezzato per i suoi piatti prevalentemente a base di pesce dell'Atlantico. Si tratta di una cottura semplice che mira a lasciare intatto il sapore e la consistenza del pesce.
E' un piatto che ci è piaciuto molto, il pesce è perfetto anche per i bambini perchè si tratta di tranci privi di lische, morbidi e dal sapore non troppo marcato. E poi immaginate la soddisfazione di cucinare un pesce che così tanto ci incuriosiva..... impagabile!
Ma diciamoci la verità: con un filetto di pesce persico o di nasello il piatto sarebbe stato altrettanto buono!!!
 
Halibut al forno con purea di piselli e pomodorini caramellati

4 tranci di halibut (circa 200gr)
300 gr di piselli
35 gr di burro
10-12 pomodorini
1 cucchiaio di zucchero di canna
un rametto di timo
olio extravergine d'oliva
pepe q.b.
sale q.b.

Cuocete i piselli in acqua bollente per 10 minuti e scolateli. Frullateli nel mixer a immersione con 30gr di burro a temperatura ambiente e salate.
Lavate i pomodorini e  metteteli in un tegame con un filo d'olio, uno spicchio d'aglio non sbucciato e una rametto di timo; spolverizzate con un cucchiaio di zucchero di canna e ponete sul fuoco. Appena lo zucchero inizia a caramellare, abbassatela e cuocete i pomodorini per 2-3 minuti, girandoli.
Preriscaldate il forno a 200°. Cospargete l'halibut con sale e pepe e piacere. Fate scaldare il rimamente burro in una padella e deponetevi i tranci di pesce. Mettete quindi la padella in forno per  5-7 minuti ed estraetela quando il pesce non è ancora del tutto cotto. Grazie al calore della padella, il pesce finirà di cuocersi alla perfezione.
Distribuite la purea di piselli nei piatti, posatevi sopra un trancio di halibut e guarnite con i pomodorini caramellati.
Consigli: la carne di halibut è molto particolare, lucida e inodore. Quando la acquistate perciò fate attenzione affinché non abbia nessun odore!
 

martedì 5 febbraio 2013

SPAGHETTI CON LE VONGOLE

 

Non ci sono parole per descrivere questa ricetta, un primo piatto semplice e gustosissimo, tipico della tradizione partenopea, ma anche, più in generale, della cucina italiana.
Gli spaghetti con le vongole sono un piatto che amiamo in modo particolare perché legato ai ricordi della nostra infanzia, ed ad una persona che li preparava appositamente per noi. Probabilmente si tratta di uno dei primi piatti in cui, da bambine, potevano dare il nostro contributo, la ricetta con cui abbiamo mosso i primi passi in cucina. Così quando si parla di comfort food (cibo del conforto, sapori che ci scaldano il cuore), la nostra mente vola inevitabilmente agli spaghetti alle vongole, e a quando, munite di grembiule ed inginocchiate su una sedia, usavamo le nostra dita come forchette per togliere le vongole dal guscio e ovviamente per assaggiarle!!
Non vogliamo quindi darvi la ricetta perfetta di questo piatto già tanto conosciuto, ma semplicemente condividere con voi la nostra versione, e per un attimo ritornare bambine e sentirci coccolate come allora!


Spaghetti con le vongole

 
360 gr di spaghetti
1 kg di vongole veraci
100 gr di passata di pomodoro
4-5 pomodori pelati
1/2 bicchiere di vino bianco secco
2 spicchi d'aglio
1/2 peperoncino
un mazzetto di prezzemolo
olio extravergine d'oliva q.b.
sale q.b.

In una padella capiente mettete uno spicchio d'aglio, mezzo peperoncino, una manciata di prezzemolo tritato grossolanamente e qualche cucchiaio d'olio; mettete sul fuoco e fate scaldare. A questo punto versatevi le vongole, coprite e a fuoco alto fatele aprire. Quando saranno tutte aperte toglietele dal fuoco e fatele leggermente raffreddare, tenendone alcune da parte per la decorazione finale del piatto.
Intanto fate rosolare in una padella uno spicchio d'aglio con 5-6 cucchiai d'olio. Versatevi quindi la passata di pomodoro e i pomodori pelati precedentemente spezzettati. Fate insaporire qualche istante e poi versatevi il vino bianco. Quando avrà iniziato a bollire aggiungete anche le vongole private del loro guscio e la loro acqua filtrata con un panno in modo da assicurarsi di eliminare aventuali residui di sabbia. Fate asciugare a fuoco lento per 20 minuti.
Lessate gli spaghetti in abbondante acqua salata e scolateli al dente, versateli nel sugo di vongole e fateli insaporire alcuni minuti. Serviteli con le vongole intere e qualche foglia di prezzemolo.
Consigli: prima di cuocerle, lasciate le vongole in abbondante acqua salata per alcune ore (anche una notte se ne avete il tempo) in modo che possano perdere tutta la sabbia che possiedono.
 



 Con questa ricetta partecipiamo al contest "Innamorati ... non solo a San Valentino"
del blog Home Made
 
 
 

venerdì 1 febbraio 2013

INVOLTINI DI VERZA



Questa ricetta è un classico del periodo invernale, chissà quante volte l'avrete già vista e magari preparata. Si tratta degli involtini di verza, ne esistono moltissime varianti con ripieno di carne, di verdure, di formaggio, gratinati o ripassati in padella. Ci è capito veramente molto spesso di vedere questi involtini in riviste di cucina, in programmi televisivi e nei vostri blog, ma non abbiamo mai provato a prepararli!! E così tra mille proposte, abbiamo creato la nostra ricetta e abbiamo preparato questi involtini qualche giorno fa con la scusa di utilizzare una grossa verza che ci avevano regalato.
Davvero molto buoni; ottimi come secondo, potrebbero essere serviti anche come antipasto: lo scrigno di verza si sposa perfettamente con il ripieno goloso di salsiccia! Insomma li prepareremo di nuovo molto presto, d'altronde bisogna sfuttare bene le verze che vengono regalate, no??
 

Involtini di verza

12 foglie di verza (grandi)
250 gr di macinato di carne
2 salsicce
1 carota
1 costa di sedano
1/2 cipolla
1/2 bicchiere di vino bianco secco
10 gr di burro
50 gr di parmigiano reggiano grattuggiato
olio q.b.
sale q.b.


Fate scaldare in una padella dell'olio e fate soffriggere le verdure (la carota, il sedano e la cipolla) tagliate molto sottili. Aggiungetevi quindi il macinato e la salsiccia privata del budello e già sgranata. Fate rosolare con cura e fuoco medio e aggiustate, se neccessario, di sale. Quando sarà ben rosolata aggiungetevi il vino e fate cuocere a fuoco lento per 30-40 minuti finchè il composto non risulterà asciutto. Fate raffredare. Aggiungete ora 45 gr di parmigiano grattuggiato in modo da rendere il composto ben compatto.
Staccate dalla verza, molto delicatamente, le foglie esterne, e senza romperle, eliminate con un coltello la venatura centrale piuttosto fibrosa;  fatene sbollentare 3-4 alla volta per un paio di minuti in una pentola con dell'acqua leggermente salata, toglietele dalla pentola con una schiumarola e adagiatele in un tagliere.
Prendete una foglia di verza apritela con cura, mettete al centro di quest’ultima una bella cucchiaiata di carne  e chiudete a pacchetto.
Riponete gli involtini in una pirofila leggermente unta d'olio. Cospargete con qualche fiocchetto di burro e il parmigiano grattuggiato rimasto.
Infornate in forno già caldo a 200° per circa 15 minuti. Sfornate gli involtini e serviteli dopo averli fatti riposare per 10 minuti.
Consigli: potete preparare questi involtini con moltissimi ripieni e variare il tipo di carne a seconda dei vostri gusti; per rendere più veloce la loro preparazione potete utillizare anche del classico ragù alla bolognese che avete in casa!


               Con questa ricetta partecipiamo al conetst "Colora il tuo pranzo con scaldì"
                                   del blog "Che schiscia" in collaborazione con Ariete.