lunedì 30 luglio 2012

PIZZA PEPERONI E TONNO



Da quanto tempo non pubblichiamo una ricetta sulla pizza?? Troppo!!
E' uno di quei piatti che mangiamo più spesso, ma che abbiamo veramente trascurato nel nostro blog.
Questa ricetta è un pò diversa dal solito, non tanto per la farcitura (anche perchè sulla pizza si può mettere davvero di tutto), ma per l'impasto che prevede una procedura più lunga con lievitazione lenta. Certo non è una cosa che si può fare tutti i giorni, ma vi consigliamo di provarla almeno una volta, si tratta infatti di un impasto leggero e soffice che ben si adatta a essere super farcito!!!
Le foto non sono proprio artistiche, ma la voglia di addentare questa pizza era così tanta che non c'è stato il tempo per "metterla in posa"!! Speriamo comunque di farvi capire quanto era buona!!!
 



Pizza peperoni e tonno
Per l’impasto:
375 gr di farina tipo “0”
15 gr di lievito di birra fresco
120 ml di acqua tiepida
1 cucchiaino di sale
2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
 
Per la farcitura:
6 cucchiai di salsa di pomodoro
1 peperone rosso
1 peperone giallo
1 spicchio d’aglio
200 gr di ricotta
200 gr di tonno sott’olio
250 gr di mozzarella
qualche foglia di insalata
olio q.b.
sale q.b.

Formate una fontana con la farina, versatevi al centro 60 ml di acqua (ricordatevi tiepida), sciogliete al centro il lievito, coprite e lasciate riposare per  10 minuti. Quando il lievito si è attivato, distribuitevi il sale sulla farina e non sul lievito e lavorate l’impasto completamente versandovi anche altri 60 ml di acqua e l’olio. Impastate per alcuni minuti finché la pasta non diventa liscia ed elastica. Formate una palla, ungetela con dell’olio e mettetela in una ciotola coperta con un telo umido. Lasciatela lievitare in un posto al caldo almeno per un paio d’ore. Sgonfiatela delicatamente con le mani e poi lasciate riprendere la lievitazione per 20-30 minuti. A questo punto ungete la teglia con dell’olio e stendete la pasta. 
Coprite con la salsa di pomodoro e lasciate riposare per 10 minuti. Lavate i peperoni, asciugateli  e tagliateli a grosse strisce. Rosolate l’aglio, tagliato a metà, in 4 cucchiai d’olio e quando sarà dorato unite i peperoni e cuocete finché non diventano teneri. Scolateli e salateli. Mettete la pizza in forno per 10 minuti a 240° con forno caldo, poi aggiungete la ricotta e i peperoni e proseguite la cottura per altri 10 minuti abbassando la temperatura a 220°. Completate con il tonno e la mozzarella, infornate per un paio di minuti affinché la mozzarella inizi a filare. Completate con qualche foglia di insalata e servite.
 
Consigli: è importante che i peperoni siano tagliati a pezzi piuttosto grandi, rimarrano più croccanti in cottura e daranno un effetto coloratissimo alle vostre fette di pizza!






Con questa ricetta partecipiamo al contest "Get an Aid in the Kitchen"


lunedì 23 luglio 2012

FIORE DI GELATO AL CIOCCOLATO CON SFOGLIATINE DI PERA



Ed eccoci con l'appuntamento, oramai immancabile, con l'MTC. Questo mese la ricetta proposta da Mapi, del blog La Apple Pie di Mary Pie, è nientemeno che il gelato!!!
Sinceramente, appena vista la foto del gelato di Mapi, abbiamo subito pensato: "sarà impossibile riprodurre la stessa cosa oltretutto noi non abbiamo la gelatiera!" Ma Mapi aveva previsto anche questo, la sua ricetta infatti prevede una versione senza gelatiera, dunque non potevamo proprio esimerci dal tentare!!
Anche se la tentazione di "saltare il turno" è stata davvero forte! E' vero, come abbiamo scritto il mese scorso, che il bello dell'MTC è proprio la sua capacità di proporre sempre ricette nuove in grado di farci imparare cose nuove, di migliorare il nostro modo di cucinare..... ma in questo caso la sfida ci sembrava davvero ardua!!!!! 
Abbiamo letto e riletto la ricetta di Mapi, cercando di cogliere tutti i dettagli sulla procedura e poi ci siamo lanciate..... a dir la verità dobbiamo riconoscere il merito a Mapi di aver postato una ricetta devvero particolareggiata e veramente perfetta da seguire.
Il risultato ottenuto è stato davvero stupefacente! Un gelato cremoso e buonissimo dove il sapore di cioccolato è davvero intenso! Ci dispiace solo, che visto il caldo, le foto non gli rendano piena giustizia visto che aveva già iniziato a sciogliersi!!!!




 
Fiore al cioccolato con sfogliatina di pere


Per il gelato:
375 ml latte fresco intero
250 ml panna fresca
100 g di cioccolato fondente col 50% di cacao (in ogni caso non inferiore al 45%)
80 g zucchero semolato
45-50 g tuorli (da 3 uova grandi)
3 cucchiai rasi di cacao amaro in polvere (cucchiai-misurini da 15 ml)
1 cucchiaino raso di estratto naturale di vaniglia (cucchiaino-misurino da 5 ml)

Per le sfogliatine:
1 rotolo di pasta sfoglia (rettangolare)
marmellata di pere home made q.b.


Per la ricetta del gelato al cioccolato, riportiamo il procedimento di Mapi:
"Versare in una ciotola il cacao e metà dello zucchero e mescolare bene per togliere i grumi. Unirvi un pochino di latte prelevato dal totale. Scaldare sul fornello protetto da frangifiamma il resto del latte e portarlo quasi a bollore. Versarlo a filo sul composto di cacao mescolando vigorosamente con una frusta per impedire la formazione di grumi. Ritrasferire tutto nella pentola e portare a bollore a fuoco dolcissimo, mescolando continuamente per non far bruciare il cacao. Far bollire per 6 minuti. Togliere dal fuoco e aggiungere il cioccolato fondente tritato (io ho usato un Amadei al 65% ma vi consiglio di non andare oltre questa percentuale, altrimenti il gelato sarà poco dolce), mescolando molto bene con una frusta perché si sciolga alla perfezione.
In un altro recipiente montare i tuorli con il rimanente zucchero finché il composto “scrive”. Versarvi a filo il composto al cioccolato sbattendo vigorosamente con un cucchiaio di legno e rimettere nella pentola. Portare la crema alla temperatura di 85 °C (il dorso di un cucchiaio immerso nella crema si velerà e passandoci sopra il dito vi rimarrà una traccia decisa) mescolando continuamente, poi togliere dal fuoco, aggiungere l’estratto di vaniglia (no vanillina, per carità!), mescolare e abbattere la temperatura immergendo la base della pentola in un contenitore con acqua fredda e ghiaccio, mescolando perché la crema si raffreddi uniformemente.  Filtrarla con un colino per eliminare eventuali grumi che siano rimasti, versarla in un barattolo a chiusura ermetica e riporla in frigo a raffreddare per tutta la notte.
Amalgamare a questo punto la panna, poi trasferire il composto in un contenitore basso, lungo e stretto munito di coperchio (le misure ideali sono cm 23x16x38), tappare e riporre nella parte più fredda del freezer per 60-90 minuti. Trascorso questo tempo la miscela sarà ghiacciata sulla base e sui bordi, ma morbida al centro. Mescolarla molto velocemente con uno sbattitore elettrico per uniformarne la densità (volendo la si può trasferire velocemente nel robot da cucina per frullarla), poi riporla nuovamente nella vaschetta livellandola bene e rimettetela in freezer. Ripetere il procedimento per altre 2 volte a intervalli di un’ora e mezza ciascuno; dopo la terza volta trasferire il gelato nella vaschetta che lo conterrà, preferibilmente in polipropilene (noi abbiamo versato parte dei gelato in appositi stampini a fiore per un effetto più scenografico in fase presentazione del piatto) e riempita fino a 6 mm dal bordo; coprire il composto con un rettangolo di carta forno fatto aderire alla sua superficie (per limitare la presenza di aria umida e impedire la formazione di fastidiosi cristalli di condensa sulla superficie), tappare e rimettere in freezer per almeno 2 ore (noi abbiamo preferito aspettare 7 ore prima di assaggiarlo). Prima di servirlo, passarlo in frigorifero per 20-25 minuti (nel nostro caso non ce ne è stato bisogno, visto il caldo il gelato ci ha messo un attimo a squagliarsi!). "
Per le sfogliatine: tagliate la pasta sfoglia a strisce larghe circa 0,5 cm utilizzando tutta la lunghezza della sfoglia.
Spalmate su ogni striscia uno strato leggero di marmellata di pere. Arrotolate le strisce su sè stesse, partendo da entrambi i lati e facendo combaciare i due rotolini a metà. Infornate a 180° per circa 10 minuti, finchè saranno ben dorate.
Sformate il gelato su un piatto e sevite con le sfogliatine e una spolverata di cacao amaro.
Consigli: servite le sfogliatine ancora calde, il contrasto con il gelato, le renderà ancora più golose!
                              

                                 
                              Con questa ricetta partecipiamo al MTChallenge di Luglio




giovedì 19 luglio 2012

INVOLTINI DI TAGLIOLINI CON MELANZANE


Questa ricetta è nata un pò per caso, eravamo infatti alla ricerca di qualche idea nuova per preparare la classica pasta alle melanzane. Abbiamo quindi pensato di friggere le fette di melanzana e di creare degli involtini, una specie di primo piatto mono-porzione, quasi da mangiare con le mani. Il risultato è stato un piatto davvero sfizioso e molto molto goloso, con tutti i sapori dell'estate!!
Oltretutto questa ricetta ci dà la possibilità di salutare in bellezza la rubrica mensile "Piccola bottega di campagna" del blog "Il gattoghiotto" che durante questi mesi ci ha proposto sempre delle sfide interessanti, ha stimolato la nostra curiosità e sopratutto ci ha fatto imparare tantissime nuove ricette!!
 

Involtini di tagliolini con melanzane

250 gr di tagliolini all'uovo
2 melanzane
300 gr pomodori sodi e maturi
1 spicchio d'aglio
80 gr di ricotta
un mazzetto di basilico
olio per friggere
olio extravergine d'oliva q.b.
sale q.b.



Pulite i pomodori, lavateli, privateli del picciolo tagliateli a pezzi e versateli in una casseruola con il basilico. Cuocete a fuoco medio per 10 minuti, quindi tritate tutto al passaverdura. Fate soffriggere l'aglio con 2 cucchiai di olio in una padella (meglio se antiaderente) versate la passata di pomodoro, salate e lasciate cuocere finchè il sugo non si sarà ben addensato. Sbucciate le melanzane, tagliatele a fette, asciugatele e friggetele poche alla volta. Scolatele man mano e sgocciolatele su carta da cucina.
Lessate i tagliolini in acqua salata, scolateli al dente e mescolateli in una ciotola con tre quarti della salsa di pomodoro e metà della ricotta. Formate delle matassine con i tagliolini tiepidi, distribuite ognuna su una fetta di melanzana, e ripiegatele a metà, fissandole, se necessario con uno stecchino. Sistemate gli involtini in un solo strato in una pirofila unta di olio, coprite con il resto della salsa di pomodoro, con dei ciuffetti di ricotta e con il basilico spezzettato.
Gratinate in forno già caldo a 200° per 10 minuti. Fate riposare un paio di minuti prima di servire.

 
Consigli: al posto dei tagliolini all'uovo potete utilizzare gli spaghettini o le bavette, l'importante è mantenere una cottura al dente.




                   Con questa ricetta partecipiamo al contest "Piccola bottega di campagna"
                       del blog "Il gattoghiotto" in collaborazione con Malvarosa Edizioni
                                 che per luglio propone l'abbinamento melanzane - pomodori


lunedì 16 luglio 2012

CUCINA REGIONALE VENETA: PEPERONATA ALLA VENEZIANA

Ed eccoci arrivate all'ulitmo appuntamento prima della pausa estiva con la rubrica regionale. In questi mesi abbiamo percorso l'Italia in lungo in largo tra mille ricette diverse, scoprendo ogni volta piatti golosi, ingredienti nuovi e curiosi e talvolta anche storie interessanti. Allo stesso tempo, grazie a questa rubrica, abbiamo riscoperto piatti della nostra tradizione veneta che da tempo non venivano più preparati oppure che semplicemente non conoscevamo. La rubrica comunque non finisce qui, diciamo che "chiude per ferie".. speriamo di ritrovarci tutti qui  a settembre (magari anche con le regioni mancanti) puntuali e pronte per ricominciare alla grande!!!!
E per chiudere in bellezza, il tema per questa settimana sono le verdure di stagione.
Ecco quindi le ricette:


La peperonata alla veneziana è una variante della classica peperonata preparata solo con i peperoni. Si aggiungono infatti delle cipolline intere e anche delle melanzane. A dir la verità in Veneto è molto comune chiamare peperonata la ratatouille di verdure.., probabilmente si deve proprio al fatto che molto spesso vengono mescolate le verdure che si hanno a disposizione nei propri orti. La peperonata è spesso servita tiepida con il pane od anche fredda. E' buonissima anche utilizzata come ripieno per torte salate, su crostini o tartellette!!!

Peperonata alla veneziana
1 peperone giallo
1 peperone rosso
1 melanzana
7-8 cipolline
250 gr di pomodori
1 spicchio d'aglio
1/2 bicchiere di olio extravergine d'oliva
1 mazzetto di prezzemolo
50 gr di burro
sale q.b.



Dedicatevi anzitutto alla pulizia delle verdure: eliminate il picciolo e i semi dei peperoni e lavateli, spuntate le melanzane e sbucciatele. Spellate anche i pomodori dopo averli tuffati per un attimo in acqua bollente. Quindi sbucciate l'aglio, tagliate a striscioline i peproni, a cubetti la melanzana e a filetti i pomodori.
Mettete in un tegame l'olio e il burro, aggiungetevi l'aglio, schiacciatelo con una forchetta  e lasciate che ceda il suo aroma al condimento, poi eliminatelo e versate nel recipiente le cipolline, lasciate cuocere per 5 minuti e quindi aggiungetevi le altre verdure: prima le melanzane, dopo qualche minuto i peperoni e infine i pomodori. Salate, moderate la fiamma e lasciate sul fuoco sino a quando le verdure siano cotte a dovere. Per accertarvi del grado di cottura tastate con i rebbi di una forchetta le cipolline e le melanzane, che sono le verdure che richiedono un maggior tempo di cottura. Servite con una spolverata di prezzemolo tritato.
Ricette tratta da "Cucina veneziana - ricettario di dogi, colombine e gondolieri", Claudia Tosi, Demetra.
 
Consigli: molto spesso, nella versione tipica della nostra famiglia, vengono aggiunte anche delle zucchine tagliate a rondelle, oppure in una versione più montanara dei funghi porcini.
                                                          
                                                              Arriverci a settembre!!!






giovedì 12 luglio 2012

SPIEDINO DI MAIALE IN MANTELLO DI PANCETTA CON MELA MELINDA DI CRISTIAN BERTOL


 
Questa  di  oggi  è  veramente  una  ricetta  super  speciale.  Come  di  certo  ricorderete  alla  fine  di  giugno abbiamo  trascorso  un  bellissimo week-end  in  Val  di Non  ospiti  di Melinda  e  in  quell’occasione abbiamo avuto la fortuna di partecipare ad uno show-cooking del bravissimo chef Cristian Bertol. 
Una delle ricette che abbiamo visto preparare direttamente dallo chef sotto i nostri occhi è proprio lo Spiedino di maiale in mantello di pancetta con mela Melinda!! 
Vi  abbiamo  già  parlato  della  sua  bravura  ai  fornelli, ma  anche nella  spiegazione della ricetta, e di come facesse sembrare tutto così semplice e naturale. Eravamo entrambe a dir poco catturate dalla preparazione del piatto, attente alle parole, ma anche ai gesti cercando di non  farci sfuggire nulla e di carpire ogni minimo segreto della bravura dello chef … ...   immaginate quindi che  rabbia  non  aver  potuto  assaggiare  i  suoi  piatti  !!!!  Entrambe  abbiamo  però  avuto  la  stessa idea: “quando torniamo a casa proviamo subito a rifare queste spiedini!” Dopotutto, quale modo migliore per utilizzare le mele Melinda ricevute gentilmente in regalo?? 

Per "riprodurre" il piatto ci siamo basate su i nostri ricordi dello show-cooking e sulla ricetta contenuta nel libro di Cristian Bertol "La prova del cuore", il cui ricavato è interamente devoluto alla Fondazione trentina per l'Autismo.
L’idea di abbinare  la carne di maiale con  le mele è di certo perfetta, ma quello che ci ha più  incuriosito è stato  l’utilizzo  dello  “spiedino  vegetale”  e  il metodo di  cottura. Con  tutta  sincerità dobbiamo  dire  che è stata  la prima volta  in cui abbiamo sentito parlare del pino mugo e ci è veramente dispiaciuto molto non poterlo utilizzare nella ricetta e dover ripiegare nel rosmarino (ovviamente abbiamo già in programma di piantare un pino mugo in giardino!!). La cottura è veloce, senza  l’aggiunta di nessun  tipo di liquido, davvero semplice, ma al tempo stesso perfetta!!!
Il risultato è stato veramente ottimo, i sapori si sposano a meraviglia gli uni con gli altri e ci hanno lasciato in bocca e nel cuore la sensazione di essere ritornate in quei meravigliosi paesaggi del trentino. Insomma una ricetta semplicemente buonissima!!!!!!

Spiedino di maiale in mantello di pancetta con mela Melinda


1 filetto di maiale
12 fettine di pancetta
2 mele Golden Melinda
1 cucchiaino di senape
1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
rosmarino q.b.


Pulite il filetto di maiale e tagliatelo a bocconcini di circa quaranta grammi l'uno; spennellatelo con la senape e avvolgete ogni bocconcino in una fettina di pancetta (lo chef Bertol consiglia anche dello speck). Sbucciate e tagliate la mela a spicchi, dovete ottenere in tutto 12 spicchi. Preparate dei bastoncini con il rosmarino della lunghezza di circa quindici centimetri (lo chef Bertol consiglia del pino mugo, inreperibile però nella nostra zona) e infilate in ogni spiedino tre bocconcini di maiale con la pancetta, intervallati da altrettanti spicchi di mela Melinda.
Cuocete lo spiedino circa dieci minuti per lato in una padella antiaderente con un filo d'olio d'oliva extravergine.
Servite accompagnato con il suo fondo di cottura e qualche spicchio di mela.

Consigli: lo chef Bertol accompagna il piatto con gli gnocchi di sedano rapa. Per prepararli pelate il sedano rapa, tagliatelo a dadini e cuocetelo in acqua salata e latte (1 bicchiere), raggiunta la cottura, scolate e passate al frullatore per ottenere una crema morbida, formate quindi degli gnocchi e adagiateli a fianco dell'involtino. Altrimenti potete adagiare lo spiedino su una polentina calda.

Ed ora ecco le due versioni a confronto:
 
      
i nostri spiedini:....

 
 
 
 
 
 
 
                                                            ... e quelli di chef Bertol !!


lunedì 9 luglio 2012

CUCINA REGIONALE VENETA: TORTA ALLE PESCHE


Questa settimana, giunti ormai in piena estate e al nostro penultimo appuntamento con la cucina regionale prima della pausa estiva, vi proponiamo dei piatti con la frutta fresca. In ogni regione d'Italia troviamo vari tipi di frutta da poter gustare semplicemente al naturale, in delle splendide coppe, dessert golosi oppure in delle torte.
Ecco quindi le ricette di questa settimana:

 

         


Questa versione della torta di pesche è tipica della zona di Verona dove questo frutto è uno dei principali prodotti coltivati. La pesca di Verona è uno dei primi prodotti veneti a cui è stata concessa l’indicazione geografica protetta per storicità e qualità. La pesca di Verona infatti è coltivata nell’area veronese fin dall’epoca romana, dal 1500 anche in modo specifico fino alle rive del Lago di Garda. Le pesche tipiche di Verona sono quelle a polpa bianca o gialla e la varietà precoce, media o tardiva. Il colore dei frutti è molto intenso, la loro polpa è consistente e succosa.
la torta che vi proponiamo oggi è un mix tra la classica crostata di frutta e la mitica tarte tatin francese. Se infatti l'impasto della base assomiglia moltissimo a quello di una crostata, allo stesso tempo le pesche vengono disposte sulla base della toriera in fase di cottura assumendo così un colore e un sapore veramente molto intenso. Anche questa volta quindi abbiamo scoperto una ricetta tradizionale veramente molto buona che sicuramente rifaremo provando nuove varianti.

Torta alle pesche

1 kg di pesche gialle
200 ge di farina 00
200 gr di burro
200 gr di zucchero
2 uova
1 bustina di lievito per dolci

Fate sciogliere 100 gr di burro in una tortiera di circa 24 m di diametro posta a bagnomaria in modo che ricopra tutto il fondo. Levate dal bagnomaria la tortiera e distribuite sopra al burro 100 gr di zucchero.
Pelate le pesche tagliatele a spicchi e disponetele a raggera nella tortiera. In una ciotola lavorate i 100 gr di burro rimasti con un cucchiaio di legno fino ad ottenere una crema. Aggiungete 100 gr di zucchero e le due uova sbatutte quindi mescolate con una frusta per evitare che si formino grumi. Amalgamate al composto la farina e il lievito otterete un impasto molto denso. Versatelo sopra alle pesche coprendolo interamente.
 
Cuocete la torta in forno preriscaldato a 180° per circa 30 minuti. Lascviate raffredare completamente e capovolgetela e servitela con un bicchiere di moscato.
Consigli: quando non è più possibile acqiustare delle pesche fresche potete sostituirle con quelle sciroppate; otterete lo stesso risulatato.
 

              Con questa ricetta partecipiamo al contest "Un dolce al mese: albicocca e pesca"
                                                 del blog "Morena in cucina".

 

venerdì 6 luglio 2012

VIAGGIO NEL MONDO DI MELINDA - 2^ PARTE

Vi abbiamo fatto aspettare un pò, ma ecco finalmente la seconda parte del nostro magnifico viaggio in Val di Non! Nel nostro secondo giorno di scoperta del mondo di Melinda, abbiamo preso parte ad Arcadia, la manifestazione di Caldes – antico borgo della Val di Sole – dove musica, artigianato, arte e tradizione si incontrano per dar vita ad un’atmosfera d’altri tempi.
Qui abbiamo potuto ammirare i prodotti tipici della valle ed ancora una volta ci siamo rese conto di come il consorzio Melinda sia parte integrante del territorio!!
Bande diverse, provenienti da varie zone d'Italia, hanno fatto da colonna sonora alla nostra giornata e tra un giro nel mercatino e un assaggio dei piatti tipici trentini il tempo è davvero volato!


 
Finalmente nel pomeriggio è arrivato il tanto atteso momento, forse il più emozionante per noi foodblogger... stiamo parlando dell'incontro con lo chef stellato Cristian Bertol.


I piatti che il il favoloso cuoco ci ha proposto erano tutti ispirati al suo amatissimo territorio; i protagonisti infatti sono stati le erbe e i fiori delle valli trentine.
Ha iniziato preparando una sfiziosa insalata di riso pilaf con mela golden e petali di rosa al miele di sambuco, a seguire costolette di agnello in crosta di patate su crema di fiori di zucca, filetto di maialino in mantello di pancetta al pino mugo con polenta gialla di storo; infine ha regalato a tutto il suo pubblico un soufflè di cioccolato dal cuore tenero su crema di menta.
Tutti piatti realizzati con tale maestria, ma al tempo stesso con tale naturalezza che per tutto il tempo siamo rimaste letteralmente aa bocca aperta.
Ma di Cristian Bertol non ci ha stupito solo la sua bravura, o la fantasia nella preparazione dei suoi piatti, ma la sua gentilezza, la sua disponibilità nel rispondere alle nostre curiosità e il grande valore umano che trasmette. Cucinare è per lui davvero una passione, qualcosa a cui è impossibile rinunciare, e questo si percepisce in tutti i suoi racconti.
Oltre a questo ci piace ricordare che Crisitan Bertol ha dimostrato di essere anche un grande uomo con un enorme cuore, infatti con il suo nuovissimo libro "La prova del cuore" Cristian ha scelto di regalare 60 delle sue meravigliose ricette per sostenere la Fondazione trentina per l'Autismo.






Non possiamo non concludere ringraziano infinatamente Melinda per la bellissima esperienza che ci regalato dandoci la possibilità di conoscere innanzitutto bellissime persone, di vedere posti splendidi, di imparare anche cose nuove e anche di poter assaggiare tutti i loro prodotti!!!
Grazie!!!


mercoledì 4 luglio 2012

PURGATORIO ALLA CALABRESE



Le tipiche verdure estive sono peperoni, melanzane, pomodori, zucchine... tutte si prestano in modo eccezionale alla preparazione di antipasti, primi, secondi e chi più ne ha più ne metta. I loro colori sono poi così intensi e vari che da soli mettono voglia di sole e vacanza.
La ricetta di oggi è una piacevole variante della classica ratatouille, per di più usata come farcitura per una cimabella di pane. Una ricetta tratta ancora una volta dal mitico Sale & Pepe!!
Abbiamo riportato il titolo originale dela ricetta così come riportato nel gionrale... non abbiamo però la minima idea di perchè si chiami in questo modo!! Magari Renata ne ha un idea?? E' una ricetta così buona che sarebbe meglio chiamarla paradiso invece di purgatorio!!!!
Per la realizzazione di questa ricetta abbiamo avuto ricevuto un aiuto praticamente indispensabile dal nostro mitico Panificio Ziggiotto, a cui abbiamo letteralmente "rotto le scatole" per la preparazione della ciambella; quindi un grazie particolare a Renato e Matteo!!



Ciambella di pane ripiena

1 ciambella di pane
4 pomodori maturi
2 cucchiai di passata di pomodoro
2 patate novelle
2 peperoni (meglio uno giallo e uno rosso)
1 melanzana
2 zucchine
1 ciuffo di basilico
1 cipolla bianca
olio extravergine d'oliva q.b.
sale q.b.

Tritate la cipolla e fatela soffriggere con un filo d'olio in un tegame. Sbucciate i pomodori e tagliateli a pezzetti, quindi uniteli al soffritto. Unite anche la passata di pomodoro e le foglie di basilico. Cuocete a fuoco dolce per 15 minuti.
Pulite e tagliate a cubetti tutte le verdure. Rosolate in una padella, con un filo d'olio i peperoni, dopo qualche minuto aggiungete anche il resto delle verdure e fate cuocere per 5 minuti. Unitele al sugo di pomodoro e cuocete a fuoco dolce per altri 20 minuti. Insaporite con il sale.
Tagliate la ciambella a metà in orizzontale, scavatela privandola di una prte di mollica e riempitela con le verdure.
Servite la ciambella o calda o a temperatura ambiente.

Consigli: potete aggiungere al ripieno anche del formaggio cremoso come ricotta o robiola per rendere ancora più golosa la vostra ciambella.



 

            Con questa ricetta partecipiamo al contest "Il buffet perfetto" del blog "Tra cucina e pc".

lunedì 2 luglio 2012

CUCINA REGIONALE VENETA: ROSADA


La nostra rubrica regionale non ci abbandona mai, neanche adesso che con questo caldo si ha veramente poca voglia di stare tanto tempo ai fornelli. Questa settimana il tema sono le dolcezze estive, piccoli dolci cremosi perfetti per le cene d'estate. Come al solito percorriamo l'Italia attraverso i piatti delle nostre amiche blogger:
ecco quindi le ricette di questa settimana:




La rosada, anche definita la panna cotta dei veneti, è un mix tra una crema pasticcera e un budino. La conoscevamo di fama e spesso è nominata nei racconti dei più anziani, ma non l'avevamo mai preparata. Si tratta di una crema delicata perfetta come merenda per i bambini servita con biscotti secchi (da inzupparci dentro) oppure con della frutta fresca. Nelle nostre foto ad esempio l'abbiamo accompagnata con gli "amoli" selvatici che abbiamo raccolto vicino a casa. Il loro gusto deciso e non troppo dolce (simile alle prugne) si abbina bene con la crema che al contrario è molto zuccherina.

Rosada veneta

1 limone non trattato
500 ml di latte
2 uova
3 tuorli
130 gr di zucchero
1 bustina di vanillina


Lavate con cura il limone, asciugatelo e grattuggiate la scorza; mescolatela al latte. Sgusciate le uova intere in una ciotola, unite i tuorli, lo zucchero e la vanillina. Lavorate il composto con una frusta sbattendo gli ingredienti fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Incorporate il latte a filo mescolando con un cucchiaio di legno.
Ponetela a bagnomaria e cuocete la crema, sempre rigirando, fino a quando sarà densa facendo attenzione che l'acqua del bagnomaria non bolla. Levate la ciotola dal bagnomaria e versate la crema in 4 coppette, lasciate raffredare completamente e servite con biscotti secchi o frutta fresca.
Consigli: potete aggiungere a fine cottura qualche cucchiaio di liquore tipo marsala o brandy per rendere più inteso il gusto della crema.