giovedì 27 settembre 2012

PASSEGGIANDO NEL BOSCO.. FINO A TAVOLA: IL NOSTRO 1° CONTEST!



E' con grande piacere che vi annunciamo il nostro pirmo contest: "Passeggiando nel bosco fino a tavola!"

E' infatti passato quasi un anno da quando è nato Semplicemente Buono, il nostro blog e festeggiare è d'obbligo.
Ancora non ci sembra vero, da semplici golosone amanti della cucina siamo diventate delle food-blogger!!!
Il passo non è stato semplice, tramutare una propria passione in qualcosa di più, in dei racconti da condividere con altre persone è stato davvero impegnativo e ci ha portato ad imparare un sacco di cose nuove.
Non solo scrivere le ricette nel modo più semplice possibile, ma anche curare l'aspetto del piatto, i suoi colori e cosa importantissima imparare a fare delle foto!!!! Quante volte guardando gli altri blog ci siamo guardate e ci siamo dette: ".. ma chi ce lo ha fatto fare? non saremo mai alla loro altezza!!"
E poi, giorno dopo giorno, il blog si è trasformato da semplice passatempo, ad un appuntamento irrinunciabile nelle nostre giornate.. qualcosa di cui non possiamo più fare a meno.
E questo grazie a tutte le persone che ci hanno supportato in questi mesi, che hanno pazientato quanto una ricetta diventava un fallimento, quando un piatto di pasta si raffreddava perché prima doveva essere sottoposto a lunghi set fotografici, quando ci abbattevamo dopo l'ennesimo problema con il computer!

Ed un grazie speciale a tutte le persone che abbiamo incontrato, anche se solo virtualmente, durante quest'anno, alle nostre amiche-colleghe blogger: da voi abbiamo imparato molto e con voi abbiamo condiviso esperienze, passioni e amore per il cibo.
Grazie, grazie di cuore!!

Per festeggiare il primo compleanno del nostro blog, abbiamo deciso di organizzare il nostro primo contest: "Passeggiando nel bosco.. fino a tavola" in collaborazione con l'azienda Inaudi.
Il contest è infatti dedicato a due gioielli del bosco; i funghi porcini e il tartufo!

Inaudi è un azienda della provincia di Cuneo specializzata nella lavorazione, completamente artigianale, di moltissime specialità alimentari: dai funghi porcini, ai tartufi a tante altra varità di ortaggi e frutta. L'azienda ha festaggiato l'anno scorso i 40 anni di attività in un percorso che lega tradizione artigianale e innovazione dimostrando passione e continua ricerca di prodotti di alta qualità. Potete trovare i loro prodotti visitando il sito: http://www.ipiaceridelgusto.it/.

Ma passiamo alle regole del contest:
·         Il contest inizia oggi 27/09/2012  e termina il 04/11/2012.
·         Le ricette dovranno avere come ingrediente i porcini e/o il tartufo e/o i loro derivati. L’importante è che il porcino oppure il tartufo siano uno dei protagonisti del piatto (es: no semplice contorno). Le ricette possono riguardare ogni portata e saranno suddivise in tre categorie:
o   Antipasti – finger food
o   Primi piatti
o   Secondi piatti
 ·         Potete partecipare con quanti piatti desiderate lasciando un commento a questo post con il link alla vostra ricetta. Le ricette devono contenere almeno una foto. Tutte le ricette partecipanti saranno inserite in una lista nella pagina dedicata al contest. Valgono solo ricette postate a partire dalla data odierna.
·       I partecipanti dovranno esporre il banner del contest con il link a questo articolo e all’azienda Inaudi (www.ipiaceridelgusto.it) sia all’interno del post con la ricetta che nella home page del proprio blog.
Per completare la vostra partecipazione è necessario inserire un commento a questo post con il link alla vostra ricetta e l’indicazione della categoria per la quale intendete partecipare. 
Le ricette in gara saranno inserite in questa pagina ("Il nostro primo contest").
Se non avete un blog potete inviare la ricetta e la foto al nostro indirizzo di posta elettronica: semplicementebuono@gmail.com.
·          Ci farebbe molto piacere avervi fra i nostri sostenitori (qualora non lo siate già) seguendoci nella maniera che preferite: Facebook, google plus o twitter.
 ·         Le ricette saranno giudicate in base all’originalità del piatto, all’attinenza al tema del contest (se o meno  i porcini e/o i tartufi sono protagonisti del piatto), alla presentazione fotografica e all’appetibilità della pietanza. Al termine del contest noi sceglieremo le 10 migliori ricette e poi lo staff di Inaudi deciderà le prime 3 ricette classificate a cui invierà dei bellissimi premi.
 ·         Tutte le ricette saranno successivamente raccolte in un file pdf in modo da poterle condividere con tutti voi!!
Ed ecco i premi per i primi tre classificati:

1° PREMIO
  
1 vasetto di Porcini interi chiari (180 gr); 1 vasetto di crema porcini (180 gr); 1 confezione di porcini secchi speciali (20 gr); 1 vasetto di La tartufata (80gr); 1 bottiglia di olio tartufato bianco (40 ml); 1 vasetto di miele al tartufo

2° PREMIO
 
1 vasetto di Tagliati chiari (180 gr); 1 confezione di Porcini secchi speciali (20 gr); 1 vasetto di La Tartufata(80 gr); 1 vasetto di Sugo al tartufo (180 gr); 1 vasetto di Sapor Porcini freschi ( 180 gr).

 3° PREMIO

1 vasetto di Tagliati chiari (180 gr); 1 confezione di Porcini secchi speciali (20 gr); 1 vasetto di La Tartufata(80 gr); 1 vasetto di Black-T (180 gr).

 Vi aspettiamo numerosi!!!!!!!!!!!


martedì 25 settembre 2012

TORTA PASQUALINA CON ZUCCHINE E RISO





Anche questo mese l'MTC ci propone una sfida a dir poco impegnativa: La torta pasqualina.
La ricetta è di una ligure doc, Vittoria, del blog "La cucina Piccolina" che ci ha insegnato le regole per la realizzazione di una torta pasqualina perfetta.
Sinceramente dobbiamo ammettere che non conoscevamo la preparazione di questo tipo di sfoglia e sopratutto la tecnica della cannuccia per gonfiare l'ultimo strato.. è stata davvero un'avventura!!
Per l'ennesima volta, quindi, l'MTC ci fa scoprire delle ricette interessanti, ma sopratutto ci dà la possibilità di imparare delle nuove preparazioni utilissime per la realizzazione di mille piatti!!
Nel caso della nostra pasqualina, il classico ripieno di bietoline e formaggio genovese, è sostituito da riso e zucchine, due ingredienti che ci piace spesso abbinare!

Torta pasqualina con zucchine e riso
 
Per la pasta:
300 gr di farina manitoba
30 gr di olio
75 gr di vino bianco
75 gr di acqua
sale q.b.
Per il ripieno:
5 zucchine medie
1 scalogno
qualche foglia di maggiorana
180 gr di riso (carnaroli)
2 funghi porcini
1 spicchio d'aglio
50 gr di parmigiano grattuggiato
20 gr di burro
sale q.b.
olio q.b.


Impastate la farina con il sale, l'olio e i liquidi (il vino bianco e l'acqua) fino ad ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso. Dividete l'impasto in 5 palline e fate riposare coperte per due ore.
Per il ripieno: mondate le zucchine e tagliatele a rondelle dello spessore di 2-3 cm. Pulite intanto anche  lo scalogno e tagliatelo molto sottilmente, mettetelo in una padella con qualche cucchiaio di olio e aggiungetevi anche le zucchine. Salate e fate cuocere per 15 minuti a fuoco medio. Aggiungete quindi qualche foglia di maggiorana. Pulite anche i porcini, affettateli e cuoceteli con dell'olio, uno spicchio d'aglio e una presa di sale.
Nel frattempo lessate il riso in acqua leggermente salata tenendolo al dente. Quando sarà cotto riversatelo nella pentola calda e fuori dal fuoco aggiungetevi i funghi porcini e metà delle zucchine che avete precedentemente preparato. Mescolate il tutto e mantecate con il burro e il parmigiano. Lasciate raffredare il composto.
Procedete quindi con la preparazione della torta: stendete ogni pallina in una sfoglia sottile  tirandola prima con il mattarello e poi con i pugni chiusi, facendola roteare; la sfoglia deve essere molto sottile ma non deve avere buchi. Ungete con dell'olio una teglia rotonda e foderatela con una prima sfoglia. Ungete ora con un pennello la pasta di olio e stendete sopra una seconda sfoglia di pasta. Fate nuovamnate questa operazione e disponete una terza sfoglia di pasta. Versatevi ora all'interno metà del composto con il riso, spargete con metà delle zucchine rimaste completate con il resto del riso e poi con le restanti zucchine. Coprite ora il ripieno con una sfoglia e ungetela bene con dell'olio. Appoggiate ora l'ultima sfoglia lasciando in un bordo un buchino per inserirvi una cannuccia in modo da poter soffiare dentro dell'aria e far gonfiare l'ultimo strato di pasta. A questo punto sigillate bene l'apertura e arrotolate il bordo in modo da formare un cordoncino.
Infornate la torta a 180° per 40-50 minuti. Appena tolta dal forno ungetela di olio così che la pasta si ammorbidisca.
Consigli: per dare un tocco più deciso al ripieno aggiungete al riso del pecorino grattuggiato oppure dei pezzetti di caciocavallo.
 



                                 Con questa ricetta partecipiamo all'MTChallenge di settembre 2012.


sabato 22 settembre 2012

PANINO "MIO"



La nostra famiglia si compone di quattro persone: Elisa, Laura (cioè chi vi scrive!), mamma e papà.
Fin da piccole esiste una regola nella nostra famiglia, anzi più che regola sarebbe meglio chiamarla abitudine o perchè no, vizio.
Quando un componente della famiglia non pranzava oppure non cenava in casa, gli altri organizzano una specie di party con qualche piatto speciale oppure particolarmente goloso. Intendiamoci, non è che si festaggiava l'assenza della persona, anzi era una sorta di ripicca!! L'idea era infatti quella di suscitare un pò di invidia in chi doveva uscire... tu vai al ristorante?? E noi ci facciamo il ristorante in casa!!!!
E così ogni volta ci impegnavamo nella creazione di qualche ricetta, magari combinando in modo del tutto sperimentale gli ingredienti trovati in frigo o in dispensa. Così nascevano piatti di pasta improvvisati, finger food, e serate a tema. Una delle nostre preferite era appunto il "Panino Party": una serie infinita di panine con tutti i gusti possibili dal salato al dolce, da dividere in tanti piccoli pezzi da scambiarsi a vicenda. Vi assicuriamo che ci divertivamo come delle pazze!!
Il panino "Mio" è nato proprio in occasione di uno dei nostri Panino Party, si tratta infatti della combinazione degli ingredienti preferiti da Elisa, un mix goloso che ormai è diventato una tradizione della nostra famiglia e che ovviamente viene sempre preparato con estrema cura solamente dal suo inventore!!!!

Panino "Mio"
Per l'insalata russa:
1 uovo intero
olio di semi (circa 200 ml)
succo di mezzo limone
3 patate medie
3 carote
1 vasetto di giardiniera
1 vasetto di piselli fini
Per il panino:
ciabatta all'olio extravergine d'oliva
150 gr di prosciutto cotto
foglie di insalata gentile
pomodorini
fette di emmental

 
Per l'insalata russa:  sbucciate le patate e pulite le carote, lasciandole intere mettetele a bollire con un pizzico di sale. Lasciatele al dente (circa 10 minuti da quando iniziano a bollire). Sgocciolatele e ponetele a raffreddare.
Preparate intanto la maionese mettendo in un robot da cucina l'uovo con una presa di sale. Lasciate girare per qualche istante, e poi cominciate ad aggiungere qualche goccia di olio continuando poi a filo (comunque molto lentamente). Mescolate sempre nello stesso senso fino ad ottenere una salsa densa. Sempre mescolando, aggiungete quindi anche il succo del limone. Ponete quindi la maionese in una terrina.
Tritate grossolanamente  la giardiniera, precedentemente ben sgocciolata, con le patate e le carote. Aggiungete quindi le verdure tritate e i piselli, privati della loro acqua, alla maionese; mescolate il tutto e lasciate raffreddare.
Procedete quindi con la composizione del panino: tagliate il pane a metà nel senso della lunghezza e spalmate nella base uno strato di insalata russa, disponetevi poi delle foglie di insalata, delle fettine di pomodoro già salate a private dell'acqua in eccesso, uno strato generoso di prosciutto cotto, un paio di fettine di emmental e richiudete con l'altra fetta di pane spalmata anch'essa di insalata russa.
Ora non vi resta altro che assaporare il vostro super panino!!
Consigli: in questa occasione l'unico consiglio che ci sentiamo di darvi è di essere molto generosi con gli ingredienti che avete e sopratutto con quelli che vi piacciono di più.





                      Con questa ricetta partecipiamo al contest "Un panino per Chiama"
                                           del blog "Una cucina per Chiama".
      

mercoledì 19 settembre 2012

CROSTATA CON FICHI E CREMA ALLA VANIGLIA



Qualche post fa vi avevamo detto che un vicino ci aveva regalato un bel cesto di fichi e come voi ben sapete i fichi sono un frutto che purtroppo si mantiene per brevissimo tempo. Quindi dopo aver fatto alcuni vasetti di marmellata, uno splendida focaccia con coppa e stracchino come non potevamo preparare anche una buonissima e super golosa torta?
Così una sera dopo aver sfogliato vecchie riviste e molti libri abbiamo deciso di fare questa crostata con fichi e crema. Ci siamo quindi messe all'opera per realizzare uno scrigno di pasta frolla che racchiude una raffinatissima crema profumata alla vaniglia in cui sono disposti i fichi spolverizzati con dello zucchero in modo che si caramellino in cottura.  Dato lo splendido risultato ottenuto non potevamo non donarne una generosa fetta al nostro vicino che ci aveva regalato tutti questi deliziosi fichi. Ma volete sapere cosa è successo? Lui ha voluto rigraziarci donanci degli altri fichi!!! Ora, però, ci chiediamo se la torta era talmente di suo gradimento che ha sperato che ci rimettessimo ai fornelli per utillizare i suoi fichi per produrre un'altra splendida creazione!!!



Crostata con fichi e crema alla vaniglia

Per la pasta frolla:
300 gr di farina
180 gr di burro
100 gr di zucchero
3 tuorli
1 limone non trattato
1/2 bacello di vaniglia
1 pizzico di sale

Per la crema:
400 gr di latte
100 gr di panna fresca
6 tuorli
150 gr di zucchero semolato
38 gr di amido di mais
1 bacello di vaniglia
Per la finitura:
700 gr di fichi (meglio se neri)
zucchero di canna q.b.



Per la pasta frolla: togliete il burro dal frigo e tenetelo a temperatura ambiente 10-15 minuti prima di iniziare la lavorazione. Setacciate la farina direttamente sulla spianatoia e disponetela a fontana; mettetevi al centro il burro a cubetti, lo zucchero, i tuorli, la scorza grattuggiata del limone (solo la parte gialla), i semi di vaniglia ottenuti raschiando l'interno del bacello e il sale. Impastate gli ingredienti fino a che riuscite a formare una palla; avvolgetela quiandi con della pellicola e ponetela in frigo, nella parte meno fredda, per almeno 2 ore.
Preparte ora la crema: montate i tuorli in una ciotola con lo zucchero semolato, aggiungete quindi anche i semi del bacello di vaniglia, l'amido di mais e mescolate bene. Scaldate il latte con la panna a poco prima che arrivi a ebollizione, unitevi il composto di uova preparato. Cuocte continuando a mescolare fino ad ottenere un crema liscia e omogenea. Toglietela dal fuoco e fatela raffreddare velocemente sistemando il pentolino della crema in un recipiente pieno d'acqua fredda e ghiaccio.
Stendete la pasta frolla con un mattarello infarino dello spessore di circa 1/2 cm e adagiatelo in uno stampo da crostate foderato con carta da forno. Punzecchiate il fondo con una forchetta, stentedevi la crema e liscitela con una spatola bagnata. Sbucciate i fichi, tagliateli a metà, sistemateli sulla crostata. piegate i bordi della pasta sul ripieno e cospargete a piacere con zucchero di canna. Cuocete in forno a 180° per 25 minuti. Togliete la crostata dal forno e lasciatela raffreddare completamente prima di servirla.


Consigli: questa torta è davvero buonissima anche con una frolla alle mandorle.

 


           Con questa ricetta partecipiamo al contest "Uva e Fichi"  del blog "Un giorno senza fretta".



lunedì 17 settembre 2012

CUCINA REGIONALE VENETA: CALAMARI RIPIENI ALLA VENEZIANA


Oggi dobbiamo darvi una grande notizia: tutte le regioni d'Italia sono finalmente rappresentate da una foodblogger nella nostra rubrica di cucina regionale; diamo infatti il benvunuto a Vicky del blog Vickart Arte in Cucina che rappresenta la Sardegna, Nanà con il blog Pasticciando con Magica Nanà dalla sua Basilicata e Loredana che con il suo blog  La Cucina di Mamma Loredana ci regalerà le ricette regionali del Molise.
L'appuntamento di oggi riguarda i ripieni, ossia ricette sia dolci che salate che prevedono una sorta di ripieno. Andiamo così a scoprire le ricette che tutte le varie regioni ci propongono:


Mentre ci siamo messe alla ricerca della vera ricetta tradizionale veneta per i calamari ripieni ci siamo subito imbattute in mille sue varianti: cotture in padella, con il sugo di pomodoro oppure senza, alla griglia, ma ancora con un ripieno arrichito con capperi, uova, parmigiano....
Abbiamo quindi dovuto scegliere la versione che, a nostro giudizio, ci sembrava più "veneta". Abbiamo quindi deciso di propore una ricetta semplice ugualmente gustosa ed anche adattabile alle diverse cotture come anche a diversi usi. Infatti la nostra ricetta dei calamari ripieni è un piatto leggero e molto gustoso che viene gustato sia come secondo piatto accompagnato con delle patate al forno oppure con dei piselli ma molto spesso è anche proposto come piccole delizie da assaporare in buffet o aperitivi. Sperando quindi di aver fatto una buona scelta: ecco la nostra ricetta!!!
 


Calamari ripieni alla veneziana

8 calamari piccoli
2 sardine sotto sale
2 spicchi di aglio
prezzemolo q.b.
1/2 bicchiere di vino bianco
pangrattato q.b.
olio extravergine di oliva q.b.
sale q.b.
pepe q.b.






Pulite i calamari, separando le sacche dai tentacoli; eliminate dalle prime l'anima cartilaginea e dai tentacoli gli occhi e la bocca. Lavateli, con cura, facendo attenzione a non rompere la "pancia". Tagliate molto finemente i tentacoli. In una padellina insaporite qualche cucchiaio di olio con mezzo spicchio d'aglio e quando sarà caldo buttateci le sardine precedentemente dissalate e lavate con acqua corrente. Fate insaporire per qualche minuto e aggiungete anche i tentacoli dei calamari Dopo qualche minuto sfumate con un paio di cucchiai di vino bianco. Fate cuocere per altri 5-6 minuti (noi preferiamo non aggiungere altro sale perché è sufficiente il grado di sapidità dato dalle sardine).
In una terrina preparate il ripieno aggiungendo al composto preparato alcuni cucchiai di pangrattato in modo da rendere il composto più compatto. Riempite quindi i calamari con il ripieno preparato e chiudeteli con degli stuzzicadenti. Intanto in un altra padella fate rosolare uno spicchio d'aglio, qulache foglia di prezzemolo con dell'olio d'oliva extravergine; fate soffriggere a fuoco lento e aggiungetevi i calamari ripieni . Fateli rosolare qualche minuto per lato e poi sfumate con mezzo bicchiere di vino bianco. Lasciate cuocere a fuoco moderato per circa 20 minuti. Dopo la cottura eventualmente aggiustate di sale pepe.
Consigli: questi calamari ripieni sono ottimi anche grigliati e poi conditi con un'emulsione di olio e limone, risultano ancora più leggeri e digeribili.
 

 

                                              

giovedì 13 settembre 2012

RAVIOLI DI PATATE CON SUGO DI TARTUFI





Quante volte abbiamo cercato di trovare la ricetta perfetta per utilizzare al meglio un tipo particolare di ortaggio, di frutta, di pesce ..... Libri e riviste sfogliate mille volte alla ricerca di quella combinazione perfetta tra sapori, cercando magari di prendere ispirazione da ricette di grandi chef, da ricette tradizionali locali (sempre molti utili) o dalle ricette della nonna.
Non sempre è facile, e spesso (almeno così capita a noi) una ricetta che in origine sembra deliziosa si rivela poi non all'altezza delle aspettative.
Ma questa volta tutto è stato perfetto......
Abbiamo deciso di dare una cena per un nostro caro amico che non vedevamo da tempo e ci è sembrato originale utilizzare il Sugo con tartufi che abbiamo ricevuto da Inaudi. Un sugo dal profumo inconfondibile, che volevamo esaltare con qualcosa di veramente speciale. E così sono nati questi ravioli con il ripieno di patate.
Ravioli con un ripieno delicato che lasciano spazio al sapore deciso del tartufo, in un connubio perfetto di sapori e di consistenze.
Il nostro esperimento è quindi riuscito alla grande, creando una ricetta che è piaciuta a tutti i nostri ospiti e che ripeteremo di certo!!! Insomma un vero successo  (almeno per stavolta)!!!!!!!!!

 
Ravioli di patate con sugo di tartufi

Per la pasta:
200 gr di farina 00
2 uova
Per il ripieno:
4 patate di media grandezza
2 uova
45 gr di burro
1/2 cipolla
100 gr di parmigiano grattuggiato
sale q.b
Per il sugo:
Sugo con tartufi Inaudi

Preparate il ripieno facendo lessare le patate, poi sbucciatele, passatele allo schiacciapatate e lasciatele raffredare un pochino. Intanto fate soffriggere a fuoco lento il burro con la cipolla tagliata molto sottile. Unite quindi il soffritto alle patate, aggiungete anche le uova e il parmigiano; mescolate il tutto in modo da formare un composto omogeneo e compatto.
A parte intanto preparate la pasta lavorando la farina con le uova fino a formare una palla, avvolgetela in una pellicola e fatela riposare per 30 minuti. Trascorso questo tempo tirate la pasta in una sfoglia non troppo sottile e ritagliate dei dischi del diametro di circa 8 cm. Distribuite un cucchiaino di ripieno al centro dei dischi ottenuti, spennelate i bordi con dell'acqua tiepida e ripiegateli e metà formando delle mezze lune .
Cuocete i ravioli in acqua salata, leggermente in ebollizione per circa 4-5 minuti.
Scolateli con un mestolo e trasferiteli in una ciotola, conditeli con il sugo con tartufi Inaudi.

Consigli: per il ripieno dei ravioli, potete sostituire il parmigiano con un altro tipo di formaggio, come per pecorino romano o il caciocavallo per enfatizzare ancora di più l'accostamento con il tartufo.



lunedì 10 settembre 2012

LASAGNE CON RAGU' DI POLLO E VERDURINE


Festeggiamo!!!
Come potete vedere, da oggi il nostro blog si arrichisce di un nuovo e bellissimo logo!!
Cosa ne pensate? Siamo veramente soddisfatte del risultato, per cui dobbiamo ringraziare il nostro "grafico di fiducia" Simone che nell'ultima settimana si è prodigato per soddisfare tutte le nostre richieste!!
Cercavamo quindi un primo piatto originale quando abbiamo scovato questa ricetta sfogliando una rivista di cucina di alcuni anni fa. Si tratta di un primo sfizioso, ma leggero in cui il classico ragù alla bolognese è sostituito da un ragù di pollo, arricchito da verdure fresche. Davvero un piatto da leccarsi i baffi!
 

Lasagne con ragù di pollo e verdurine

Per la pasta all'uovo:
2 uova (grandi)
200 gr di farina
Per il sugo:
100 gr di carote novelle
100 gr di fagiolini
100 gr di piselli
un cipollotto fresco
200 gr di petto di pollo
30 gr di burro
200 ml di acqua calda
Per la besciamella:
50 gr di burro
50 gr di farina
550 ml di latte
Per la finitura
30 gr grana grattugiato
2 cucchiai di olio d'oliva
burro q.b.
sale q.b.
pepe q.b.

Spuntate i fagiolini e tagliateli a tocchetti; pulite e tagliate le carote e il cipollotto a rondelle. Private il petto di pollo dell'ossicino dello sterno e delle cartilagini, tagliatelo a dadini e fatelo rosolare in 30 g di burro, unite le verdure preparate e i piselli, salate, pepate, bagnate con 200 ml di acqua calda, coprite il recipiente e continuate la cottura a fuoco moderato per 15 minuti. 
Per la besciamella, lasciate fondere il burro in una casseruola, incorporatevi la farina e fatela tostare per qualche istante, sempre mescolando con un cucchiaio di legno, aggiungete un pizzico di sale; togliete il recipiente dal fuoco e, sbattendo delicatamente con una frusta, aggiungete il latte caldo a filo. Rimettete la casseruola sul fuoco e fate addensare la besciamella senza mai smettere di mescolare.
Prepariamo la pasta formano una fontana con la farina, versiamo le uova al centro e iniziamo a sbatterle con una forchetta incorporando lentamente la farina. Impastiamo per alcuni minuti sul piano da lavoro e le tiriamo con un a macchinetta per la pasta. Fate cuocere le lasagne, poche alla volta, in abbondante acqua bollente salata a cui avrete aggiunto 2 cucchiai di olio, scolatele e stendetele su di un canovaccio ad asciugare.  
Imburrate una pirofila rettangolare, fate sul fondo uno strato di pasta, conditelo con qualche cucchiaio di ragu di pollo e verdura e spalmatevi sopra un velo di besciamella. Continuate con lasagne, ragù e besciamella fino a esaurire gli ingredienti e terminate con uno strato di ragù e un velo di besciamella. Cospargete con il grana e sistemate qua e la qualche fiocchetto di burro.  
Mettete la pirofila in forno gia caldo a 200° e cuocete le lasagne per circa 30 minuti finchè si sara formata una leggera crosticina in superficie. Togliete le lasagne dal forno e portate subito in tavola.  
Consigli: potete sostuire il pollo con altre carni bianche, come il tacchino o il coniglio.



giovedì 6 settembre 2012

FOCACCIA ALLO STRACCHINO CON COPPA, FICHI E ROSMARINO



Siamo ormai alla fine dell'estate. Anche il caldo torrido che ha caratterizzato le scorse settimane ci ha lasciato e le vacanze sembrano già un ricordo. Si ricomincia con il lavoro, la scuola, i mille impegni quotidiani... addio relax!!!
In tutto ciò per fortuna ci sono i fichi!
Sì proprio il frutto: dolce, anzi dolcissimo è qualcosa che non ci fa rimpiangere l'estate.
E quest'anno in modo particolare, anche grazie alle "donazioni" del nostro vicino, abbiamo riscoperto questo frutto, trovandolo veramente delizioso e anche versatile.
Ottimo nei dolci, si sposa benissimo anche con i salumi e con i piatti salati.
In questa ricetta abbiamo preparato una focaccia utilizzando la pasta di pane (potete prepararla anche con la macchina del pane: comodo e veloce!) farcendola con stracchino, fichi e coppa.
Un piatto unico, ma anche un aperitivo sfizioso dal sapore deciso, che si può gustare sia caldo che tiepido!
Quindi arriverderci estate e grazie fichi!!


Focaccia allo stracchino con coppa, fichi e rosmarino

700 gr di pasta di pane
400 gr di rosmarino
8 fichi (meglio se verdi)
80 gr di coppa (a fette)
rosmarino q.b.
olio extravergine d'oliva q.b.

Ungete d'olio una teglia da forno e stendetevi la pasta a uno spessore di circa 2 cm allargandola con le mani. Lasciatela riposare per 5 minuti, poi stendetela nuovamente in modo da ricoprire tutta la teglia. Tagliate lo stracchino a pezzetti e distribuitelo su tutta la superficie della focaccia. Cuocete in forno già caldo a 220° per 10 minuti. Nel frattempo lavate i fichi, tagliateli e spicchi e spennelateli d'olio in modo che durante la cottura rimangano morbidi e non si secchino. Togliete la focaccia dal forno distribuitevi sopra i fichi e rimettete in forno per altri 10 minuti. Quando la pasta sarà ben cotta  togliete la focaccia dal forno, guarnitela  subito con le fette di coppa qualche ciuffetto di rosmarino e servite ancora ben calda.



 



Consigli: l'impasto del pane risulterà molto elastico e non facile da allargare ma dopo averlo lasciato riposare 5 minuti sarà molto più semplice riuscire ad allargarlo e quindi riuscire a ricoprire tutta la teglia!

Con questa ricetta partecipiamo al Weekend herb Blogging!
che questa settimana è ospitato da Elena del blog Zibaldone Culinario.
L'organizzatrice italiana è Brii, Briggishome,la fondatrice Kalyn di Kalyn’s Kitchen
e l’attuale organizzatrice Haalo, Cook (almost) anything at least once


lunedì 3 settembre 2012

CUCINA REGIONALE VENETA: GRAPPE E BUSSOLA'


Quanto ci è mancata questa rubrica regionale!!! Anche a voi??
I prodotti tipici delle nostre regioni, le tradizioni tramandate di generazione in generazione... gli scorsi mesi abbiamo viaggiato in lungo e in largo per l'Italia imparando ad ogni puntata una nuova ricetta.
Ripartiamo oggi con il nostro viaggio e con una amica in più. Benvenuta Cinzia! Con il suo blog L'Appetito vien mangiando ci farà conoscere i piatti della bella Valle d'Aosta!
Per questa prima puntata il tema scelto sono i Liquori. Cosa c'è di meglio per una partenza scoppiettante?
Ecco quindi le ricette:



    Il veneto è conosciuto in tutto il mondo per le sue Grappe pregiate. Si dice che la distillazione delle vinaccie sia cominciata in veneto tra il 1200 e il 1300, quando l'uso della grappa era essenzialmente terapeutico (per intossicazioni, raffreddori...) e veniva prodotto solo da farmacisti e medici.                         Una data importante per la storia della produzione della grappa in veneto è il 1779, l'anno in cui giunse a Bassano del Grappa, il Sig. Bortolo Nardini fondatore dell'omonima distelleria. La storia racconta infatti che egli fu il primo a trattare le vinacce con il vapore e aprì la sua storica Grapperia (rimasta immutata nel tempo ed ancora oggi luogho d'incotro degli amanti di questo liquore) proprio all'ingresso del famoso ponte di Bassano progettato dal Palladio. Ma il numero di distellerie in veneto è veramente notevole, così come lo sono i tipi di grappe prodotti. Per noi veneti la grappa (o meglio "graspa") è più che un liquore, è legata alle tradizioni dei anziani tanto quanto caratterizza la vita dei giovani di oggi, è cioè qualcosa che fa parte del nostro quotidiano. In ogni casa si trova qualche tipo di grappa, perchè si beve con il caffè, si usa nei dolci ed è il classico liquore di fine pasto. Uilizzando la classica grappa liscia è possibile preparare molti liquori aromatizzati con i più diversi sapori e profumi, qui sotto ve ne proponiamo solamente alcuni.

Grappa digestiva al rosmarino: mettete in infusione 100 gr di foglie e 200 gr di fiori di rosmarino con 1 litro di grappa. Lasciate macerare 40 giorni poi filtrate. Otterete una grappa ottima come digestivo dopo pasto.  

Grappa alla menta: mettette in infusione 100 gr di foglie di menta, 50 gr di fiori di menta, 5-6 chiodi di garofano e una stecca di cannella in 1 litro di grappa. lasciate mecarare 40 giorni e poi filtrate.

Grappa al miele: mettete in infusione 300 ml di grappa con la scorza di un limone e una stecca di cannella per una settimana. Fate sciogliere a bagnomaria 50 gr di miele con 700 ml di grappa quindi aggiungete anche l'infusione prparata precedentemente. Fate raffreddare e filtrate. Aspettate almeno un mese prima di consumare quasta grappa.

Ma come detto prima la grappa è utilizzata moltissimo anche in tutti i dolci veneti. Il bussolà è uno dei dolci tipici della tradizione contadina veneta, fatto con ingredienti semplici, veniva spesso mangiato come merenda o inzuppato nel latte o nel vino. Una vera iniezione di energia!


 

Bussolà

500 gr di farina
100 gr di burro
150 gr di zucchero
5 uova
1 bustina di lievito
80 ml di grappa
1 pizzico di sale
zucchero di canna q.b.


In una terrina setacciate la farina, aggiungete il lievito, lo zucchero e il sale. Mescolate il tutto, fate una fontana e ponete al centro il burro tagliato a pezzetti, 4 uova intere e un tuorlo (preservando l'albume) e la grappa. Impastate il tutto con le mani versando l'impasto sulla spianatoia per amalgare meglio gli ingredienti. Formate con il composto un cilindro e ponetelo in uno stampo a ciambella precedentemente imburrato e infarinato. Spennelate la superficie con l'albume leggermente sbattutto. Distribuitevi un pò di zucchero di canna e cuocete con forno preriscaldato a 200° per 30 minuti.
Consigli: potete aggiungetevi qualche cucchiaio di latte all'impasto se preferite che la vostra ciambella sia più soffice.