venerdì 30 novembre 2012

POLPETTE DI MIGLIO DOPPIOGUSTO



Alcune settimane fa, ci è stato proposto di provare alcuni prodotti biologici a marchio Ecor, che potete trovare in vendita on line su www.emporioecologico.it.
Si tratta di prodotti veramente di alta qualità che non si utilizzano abitualmente in cucina, ma che proprio per questo si prestano benissimo alla sperimentazione. Il primo prodotto che abbiamo deciso di provare è il miglio decorticato che sinceramente non avevamo mai cucinato prima, ma ci incuriosiva molto.
Ne avevamo già sentito parlare, ma non sapevamo fosse così ricco di sali minerali, vitamine A e B e fibre, un alimento perfetto per i celiaci o per chi soffre di altri tipi di intolleranze al glutine o al grano. Eravamo quindi veramente ansiose di conoscerne il sapore; non sapevamo se aspettarci qualcosa di simile al riso, o all'orzo oppure se potesse essere più vicino al gusto del farro.
Abbiamo così deciso di provarlo in abbinamento a verdure tipiche di questo periodo come il radicchio e il broccolo, preparando delle polpettine colorate che si possono gustare come finger food, ma anche, perchè no, come piatto unico.
Davvero una bella scoperta! Un gusto dolce e semplice che si addice perfettamente alle verdure, senza però perdere di carattere; addentando una di queste polpettine si sentono chiaramente i chicchi di miglio, ed è molto piacevole, quasi si stasse mangiando uno snack al riso soffiato.
Ci aspettano quindi tanti altri esperimenti con questo particolare cereale!! Alla prossima!


Polpette di miglio

250 gr di miglio decorticato Ecor
acqua calda q.b.
1 broccolo verde
½ bicchiere di latte
2 cespi di radicchio rosso di Treviso
1 cipolla
½ bicchiere di latte
100 g di parmigiano grattuggiato
2 uova
olio q.b.
sale q.b.
pepe q.b.
farina q.b.
pangrattato q.b.
olio da friggere q.b.

Versate in una pentola abbastanza capiente due cucchiai di olio, quando sarà caldo fate tostare il miglio decorticato per un paio di minuti. Nel frattempo fate bollire dell'acqua in un pentolino. Quindi coprite il miglio con una quantità di acqua pari al doppio del suo volume (es: 250 gr di miglio sono circa 1 tazza da colazione, quindi serviranno 2 tazze di acqua per la sua cottura). Riportate il tutto a bollore a fiamma elevata, quindi, abbassate la fiamma e fate cuocere per circa 15-20 minuti. Una volta cotto, lasciatelo intiepidire nella pentola di cottura in modo che possa terminare di gonfiarsi.
A questo punto pulite e lavate il broccolo dividendo le cimette e tagliando il gambo in piccoli pezzi. Tagliate finemente la cipolla e mettetene metà in una padella con poco olio. Aggiungete anche il broccolo e fate rosolare per qualche minuto, quindi aggiustate di sale e pepe. Aggiungete un mestolo di acqua calda e il latte. Portate a cottura tenendo coperto (circa 20 minuti).
Per il radicchio, pulitelo e tagliatelo a striscioline. Fate soffriggere in padella con l’olio l'altra metà della cipolla, quindi unite il radicchio e salate. Fate cuocere per 10 minuti.
Versate metà del miglio precedentemente preparato nella padella con il broccolo e metà nel radicchio rosso, mescolate bene il tutto aggiungendo in ognuna delle due preparazioni un uovo e 50 gr di parmigiano.
Formate delle polpette un poò schiacciate e passatele prima nella farina e poi nel pangrattato.
Friggete le polpette in poco olio ben caldo alcuni minuti per lato. Scolatele in della carta da cucina e servite!
Consigli: abbiamo scelto delle verdure di stagione dal gusto deciso come abbinamento al miglio, ma potete provare una versione dal gusto più delicato, sostituendole con delle carote e delle zucchine tagliate a julienne e ripassate in padella.



Potete trovare i prodotti Ecor in vendita nei negozi NaturaSì e Cuorebio,
oppure online su Emporio Ecologico".




                           Con questa ricetta partecipiamo al contest "Polpettiamo" del blog "Squisito".


mercoledì 28 novembre 2012

MTC E ARANCINE DI RISO



 
Anche se arriviamo proprio sul filo di lana, eccoci finalmente con la ricetta del MT Challenge di questo mese: le arancine di riso.
La ricetta proposta, e davvero spiegata benissimo, in ogni minino dettaglio, da Roberta del blog Pupaccena. Si tratta di un piatto super, ma proprio super buono che amiamo davvero molto e che prepariamo molto meno di quanto vorremmo. Di solito prepariamo la versione classica con ragù e piselli, ma dobbiamo ammettere molto sinceramente che l'abbiamo sempre fatto a modo nostro, magari leggendo qualche ricettina sulle riviste e un pò andando a braccio, in base all'ispirazione del momento.
E così la ricetta di Roberta è stata davvero come leggere "il manuale dell'arancina perfetta". I dettagli nella scelta degli ingredienti, nella spiegazione del procedimento, e le sue simpatiche annotazioni, passo dopo passo ci hanno accompagnato nella creazione delle nostre arancine. Davvero molto classiche con un ripieno di ragù e piselli, ma con l'aggiunta di un pò di Veneto (il montasio grattugiato), contaminando i sapori del sud con quelli del nord. Che dire... anche questa volta l'MTC ci ha fatto vivere un'avventura in cucina ricca di sapori, profumi e ci ha fatto imparare qualcosa di nuovo!!

 Arancine di riso

Per le arancine
500 gr di riso Roma
1,5 l circa di brodo di carne
25 g di burro
25 g di parmigiano grattugiato
una cipolla medio-piccola
olio evo q.b.
sale q.b.


Per il ripieno (per circa 9 arancine)
200 g di macinato di manzo
100 g pisellini surgelati
200 g di passata di pomodoro

1 cipolla media
2 scalogni
4-5 foglie di basilico
1/2 bicchiere circa di vino bianco per sfumare
100 gr di montasio stagionato
burro q.b.
olio evo q.b.
sale q.b.

Per la lega (ne resterà molta, ma occorre poter immergere bene l'arancina)
800-900 ml d'acqua
la metà di farina
una manciata di sale
Per la panatura (ne resterà molto anche qui)
700-800 g di pangrattato
Per la frittura

3 l di olio di semi di mais (o comunque abbondante per poter friggere in olio profondo)

Il procedimento riportato è fedele alla ricetta di Roberta, con delle piccole modifiche sopratutto in merito al ripieno.
Il riso va preparato con qualche ora d'anticipo, perché al momento della preparazione delle arancine dev'essere ben freddo.
In un tegame capiente, dare un giro abbondante di olio e fare appassire la cipolla tagliata finemente. Versate il riso e fate tostare un pochino. Versate nel tegame buona parte del brodo, non tutto in modo da poterne aggiungere all'occorrenza regolandosi in funzione del tipo di riso e della sua cottura.
Fermate la cottura quando il riso sarà al dente e si presenterà piuttosto compatto. Immergete il tegame nel lavello riempito d'acqua fredda (evitando che l'acqua entri all'interno) e mantecate con il burro e il parmigiano grattugiato. Se serve, per abbattere la temperatura ed evitare che il riso continui a cuocere, rinnovare l'acqua fredda dentro il lavello. Una volta tiepido, versate il riso dentro una teglia e lasciate da parte affinché raffreddi completamente. Poi coprite con carta d'alluminio e conservare in frigorifero per almeno 3-4 ore.

Triate finemente gli scalogni, fateli appassire in olio evo, versate i pisellini surgelati, coprite con un po' d'acqua, salate e cuocete per una decina di minuti o comunque il necessario e teneteli da parte.
Tritate finemente la cipolla, fatela rosolare in padella con due cucchiai di olio e una noce di burro, quindi aggiungete il basilico tritato. Aggiungete la carne e fate rosolare, sfumate con il vino bianco e lasciate evaporare. Aggiungete la passata di pomodoro, salate e fate cuocere a fiamma bassa per circa un'ora, o comunque fino ad ottenere un ragù piuttosto asciutto.Togliere dal fuoco e lasciate raffreddare. Aggiungete i piselli, il montasio grattuggiato e mescolate bene.

Prepararate la "lega": versate l'acqua in una scodella profonda, aggiungete la farina, una bella manciata di sale e amalgamate bene con una frusta. Tenete da parte e passate alla creazione delle arancine.
Ci sono vari modi per formare e farcire le arancine e questo è quello che abbiamo seguito: 


prendete poco riso nel palmo della mano, mettete nel centro un po' di ragù, quindi chiudete l'arancina aiutandovi con un altro pò di riso se necessario.
Girate l'arancina tra le mani per darle la forma e per rendere la superficie liscia e compatta, senza buchi o piccole fessure.
Quando tutte le arancine saranno pronte, passatele  nella "lega". E ora la panatura.
Versate il pangrattato dentro una teglia e, ad una ad una, passate ogni singola arancina dentro il pangrattato, pressandole bene con le mani per "saldare" bene lega e pangrattato, per rendere compatta la superficie delle arancine e, all'occorrenza, per riprenderne un pochino la forma.


Infine friggete le vostre arancine in abbondante olio:  immergetele nell'olio per 2-3 minuti o comunque fino a quando non risulteranno dorate in superficie. Servite ben calde!!!


                                   Con questa ricetta partecipiamo al MTC di Novembre




lunedì 26 novembre 2012

CUCINA REGIONALE VENETA: SPEZZATINO DI MUSSO



Ci avviciniamo all'inverno (anche se il sole di qesti giorni sembra dire tutto il contrario) e la nostra rubrica di cucina regionale non poteva non adattarsi al mutamento delle stagioni e alla voglia di piatti più corposi che riscaldino e ristorino mente e corpo.
Cosa c'è di meglio quindi di fantastici brasati, spezzatini e stufati?
Piatti dalla cottura lenta, fatta sul focolare come una volta, che profumano di famiglia e che spesso vengono proprio preparati nelle grandi occasioni o la domenica, quando si può stare a tavola più a lungo, rilassarsi e chiacchierare in allegria.
Percorriamo quindi l'Italia e vediamo cosa si preparara oggi nelle nostre regioni:
Come già abbiamo detto altre volte, il Veneto non è certamente famoso per i secondi piatti a base di manzo, i grandi arrosti o stufati. Siamo più dediti alla preparazione di ricette legate agli animali da cortile come il pollo, l'anatra, l'oca .... esiste però sopratutto nella zona di Padova e Verona la tradizione dello spezzatino di castrato o di asino. Ed è proprio la ricetta di quest'ultimo che abbiamo preparato per la prima volta proprio per la nostra rubrica regionale; musso è infatti il termine dialettale per asino.
Si tratta di un piatto che ormai viene preparato pochissimo e si trova solamente nelle trattorie "specializzate" in questo tipo di piatti, uno stufato di altri tempi che ci rimanda alle tradizioni contadine della pianura veneta, quando l'asino era presente in tutte le nostre fattorie.
Si tratta di una ricetta abbastanza semplice, che richiede però dei tempi di cottura molti lunghi affinchè la carne diventi tenera e il sughino (o "poceto" come lo chiamiamo noi) diventi bello denso e saporito.




Spezzatino di musso

1 kg spezzatino di musso
750 ml di vino rosso (Cabernet)
2 cipolle
2 carote
2 gambi di sedano
2-3 foglie d’alloro
1 spicchio d'aglio
5-6 grani di pepe
1 rametto di rosmarino
5 foglie di salvia
75 gr burro
olio extravergine d'oliva q.b.
sale q.b.
pepe q.b.
brodo caldo q.b.
farina q.b.

Tagliate a pezzi una cipolla, una carota, due gambi di sedano.
Preparate un sacchettino di garza con all’interno l’alloro spezzettato, uno spicchio d'aglio e il pepe, quindi cucitelo.
In un contenitore versate il vino, adagiate il sacchettino preparato, le verdure a pezzi e la carne d’asino.Coprite riponete al fresco per almeno un giorno a marinare, avendo cura di girare ogni tanto la carne. Togliete la carne dalla marinata filtrando il vino e conservandolo.
Tritate finemente una carota, una cipolla, un gambo di sedano, il rosmarino e la salvia. Asciugate e infarinate molto leggermente la spezzatino. Sciogliete il burro con l'olio, possibilmente in un tegame di terracotta, e rosolatevi bene la carne. Aggiungete il trito, salate, pepate e bagnate con due bicchieri di vino della marinatura. Lasciate evaporare il vino a fiamma vivace.
Bagnate con un mestolo di brodo caldo, abbassate la fiamma e coprite ilo tegame con un coperchio.
Cuocete aggiungendo brodo all’occorrenza e girando sovente lo spezzatino, sino a quando la carne sarà sufficientemente tenera (4 ore circa).
Servite appena pronto accompagnando con il fondo di cottura e una buona polenta calda.
Consigli: non stancatevi di cucinare questo spezzatino, la cottura lunga e a fiamma bassa è davvero uno degli ingredienti fondamentali!
 

                
                             Con questa ricetta partecipiamo al contest "La nonna made in Italy"
                                              del blog "A pancia piena si ragiona meglio".


venerdì 23 novembre 2012

RISOTTO CON CAROTE AL GINGER



In queste serate invernali, spesso si ha voglia di un bel piatto caldo, un piatto che riscaldi corpo e anima. E allora vada per zuppe, vellutate e minestre, ne esistono di così tanti tipi che è difficile non trovarne una perfetta per i nostri gusti. Eppure, diciamolo molto francamente noi preferiamo un bel piatto di pasta o un risotto. E' vero che non è la stessa cosa, la minestra fa bene (come ti insegnano da piccole), ma vuoi mettere un bel risotto colorato, cremoso e profumato? Non sappiamo proprio resistere.
E in questo modo, proprio in una serata invernale è nata questa nostra versione del risotto alle carote. Una di quelle sere in cui decidi che per forza vuoi mangiare risotto, ma in frigo c'è ben poco. E così le carote diventano preziosissime e da sole danno sapore e colore alla ricetta. Il risotto alle carote è quindi pian piano diventato un piatto fisso di casa nostra e man mano lo abbiamo per così dire "perfezionato", arricchendolo di nuovi ingredienti e varianti.
Nella ricetta di oggi, le carote sono cotte nel Ginger e poi sono state frullate creando una crema dolce e piccante allo stesso tempo dovuto alla presenza dello zenzero. Poi la classica mantecatura con il parmigiano lo rende un super risotto a tutti gli effetti.

Risotto con carote al ginger

320 gr di riso Carnaroli
500 gr di carote
300 ml di ginger (bevanda analcolica)
1 cipolla di Tropea
20 g di burro
30 g di parmigiano reggiano grattuggiato
2-3 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
1 l di brodo di carne
sale q.b.
pepe q.b.

Pulite le carote e tagliatele a pezzettini. Mettetele in una casseruola con un filo d’olio e il ginger; salate leggermente e fate cuocere per 20-25 minuti, finchè il liquido non si sarà quasi completamente asciugato. Quindi frullate il tutto con il frullatore ad immersione e tenete da parte questa crema. Intanto sbucciate la cipolla e tagliatela molto sottilmente. Fatela soffriggere con dell'olio e una noce di burro. Quando sarà quasi rosolata aggiungete un mestolo di acqua calda e lasciate cuocere a fuoco lento per 15 minuti. Mettete quindi il riso e fatelo tostare per 2 minuti. Cuocete per 10 minuti, versando man mano il brodo e mescolate. Unite ora la crema di carote e continuate la cottura per altri 7-8 minuti. Spegnete il fuoco e mantecate con il parmigiano e il burro rimanente. Lasciate riposare 2 minuti e servite con una spolverata di pepe.
Consigli: al posto di utilizzare il ginger, potete cuocere le carote con acqua mescolata ad un cucchiaino di zenzero in polvere, il gusto sarà ancora più speziato!




                     Con questa ricetta partecipaimo al contest "Color and food: Bright Orange"
                                    dei blog "My taste for food" ed "Essenza in cucina".




mercoledì 21 novembre 2012

PASTA FROLLA E CROSTATINE MULTICOLOR

E' da un pò di tempo che non pubblichiamo più ricette da inserire nella nostra rubrica delle "Preparazioni di base"; e dire invece che ci sono veramente tantissime preparazioni utilissime come base per piatti diversissimi, quelle ricette che in un lampo di danno la possibilità di preparare un ottimo piatto!!!
Oggi, quindi, vi parleremo della pasta frolla, così come la prepara abitualmente Luca Montersino, e di cui ci siamo innamorate a prima vista. E' una preparazione semplice e veramente buonissima, noi ne prepariamo sempre in quantità, si può infatti conservare in freezer, pronta per essere utilizzata al momento giusto!!





Pasta frolla di Luca Montersino

500 gr di farina 00
300 gr di burro
200 gr di zucchero a velo
80 gr di tuorli
1/2 bacca di vaniglia
1 gr di sale
buccia di limone q.b.

Disponete su una spianatoia la farina a fontana, mettendo al centro lo zucchero a velo, i tuorli, il burro a pezzetti a temperatura ambiente, il sale, la buccia di limone grattuggiata e la vaniglia.
Cominciate a lavorare gli ingredienti con le mani fino a sabbiare il composto. Quando l'impasto si sarà compattato formate un panetto e avvolgetelo con della pellicola o della carta da forno e riponetelo in frigorifero a riposare per almeno 30 minuti per l'utilizzo.
Potete eseguire l'intera operazione utilizzando l'impastatrice.
Togliete l'impasto dal frigo, rompetelo a pezzetti e reimpastatelo per un paio di minuti sulla spianatoia, se necessario aggiungete una manciata di farina. Adesso la frolla è pronta per essere stesa.
Consigli: se avete poco tempo, potete schiacciare il panetto di pasta frolla, metterlo in freezer per 10 minuti (al posto che in frigo) e poi lavorarlo nuovamente sulla spianatoia. Otterrete lo stesso risultato.
 



 

Crostatine Multicolor

250 gr di pasta frolla
80 gr marmellata 
40 gr nutella
frutta fresca a piacere (noi pesche)
zucchero di canna q.b.

burro q.b.



Stendete la pasta frolla dello spessore di circa 2-3 mm.          
Imburrate 8 stampini per crostatine del diametro di 6-8 cm, ricavate dei cerchi e adageteli sugli stampini, avendo cura di coprire tutto lo stampo, quindi bucherellate la pasta con una forchetta. Riempite ciascuna crostatina con un ripieno diverso a seconda dei vostri gusti: marmellata (nel nostro caso di ciliege e di pesche), nutella, oppure pezzetti di frutta fresca mescolati ad un cucchiaino di zucchero di canna.
Con la pasta rimasta dopo aver riempito tutti gli stampini, ritagliate delle striscioline di varie dimensioni (magari utilizzando la rotella che si usa per i tortellini), oppure create dei fiori, ritagliando la pasta con delle formine. Adagiate le vostre decorazioni sopra al ripieno e infornate nel forno preriscaldato a 200° per circa 15-20 minuti. Lasciate raffreddare, quindi togliete le crostatine dagli stampini e servitele !!!  
       

Consigli: potete utilizzare lo stesso procedimento per creare una unica crostata di 25 cm di diametro, in questo caso dovrete lasciarla in forno per circa 30 minuti!




            Con questa ricetta partecipiamo al contest "Dolci da asporto" del blog "Melizie in cucina"




lunedì 19 novembre 2012

"PASSEGGIANDO NEL BOSCO... FINO A TAVOLA" - I VINCITORI

Eccoci arrivate alla proclamazione dei vincitori del nostro contest: "Passeggiando nel bosco... fino a tavola"!!!
Come anticipato la settimana scorsa, le dieci ricette finaliste, sono state giudicate da Inaudi che ho decretato i primi tre classificati.
Ci teniamo a ribadire che tutte le ricette che vi avete inviato erano veramente ottime, ricche di fantasia e di spunti interessanti per creare tanti nuovi piatti.
Vi ringraziamo quindi nuovamente per la vostra partecipazione e l'affetto che ci avete dimostrato!!

Ma passiamo ai vincitori,


3° CLASSIFICATO



complimenti a Lisa che si aggiudica questo magnifico
assortimento offerto da Inaudi con:
1 vasetto di Tagliati chiari (180 gr); 1 confezione di Porcini secchi speciali (20 gr);
1 vasetto di La Tartufata(80 gr); 1 vasetto di Black-T (180 gr).





2° CLASSIFICATO




complimenti a Chiara ed ecco il gustoso assortimento
che si è aggiudicata:
1 vasetto di Tagliati chiari (180 gr); 1 confezione di Porcini secchi speciali (20 gr);
1 vasetto di La Tartufata(80 gr); 1 vasetto di Sugo al tartufo (180 gr);
1 vasetto di Sapor Porcini freschi ( 180 gr).





complimenti a Giacomo, la sua ricetta ha subito colpito tutti per equilibrio di sapori,
originalità e ovviamente bontà... bravo davvero!!!
Ecco il suo premio:
1 vasetto di Porcini interi chiari (180 gr); 1 vasetto di crema porcini (180 gr);
1 confezione di porcini secchi speciali (20 gr); 1 vasetto di La tartufata (80gr);
1 bottiglia di olio tartufato bianco (40 ml); 1 vasetto di miele al tartufo



Chiediamo ai vincitori di inviarci una mail a semplicementebuono@gmail.com
con tutti i dati completi per la spedizione del premio !!!!


Infine c'è una grande novità per tutti coloro che hanno partecipato al nostro contest:
Inaudi è rimasta così entusiasta delle vostre ricette, che ha in serbo una bellissima sopresa
per tutti i partecipanti: scriveteci una mail a semplicementebuono@gmail.com
e indicate come oggetto: "Contest - Inaudi"; vi invieremo subito questo bellissimo omaggio!!


Grazie ancora a tutti e alla prossima!!!!


mercoledì 14 novembre 2012

CESTINI INTEGRALI CON VERDURE AUTUNNALI

 


Questa ricetta è nata un pò per caso, cercando un modo particolare per preparare le verdure che avevamo in frigo. In autunno/inverno l'orto ci offre ancora molti ingredienti fantastici da utilizzare in cucina, ma spesso vengono preparati sempre nello stesso modo. Dobbiamo essere sincere, non so voi, ma noi il broccolo lo facciamo quasi sempre lessato oppure lo utillizziamo per il sugo della pasta. Così decise e renderlo più gustoso, invitante e soprattutto diverso dal solito abbiamo pensato di introdurlo in un antipasto. Dato il suo sapore abbastanza deciso ci è venuto subito in mente di abbinarlo a qualcosa di più delicato e dolce, come la caciotta. Ciò non bastasse se proprio doveva essere una ricetta diversa dal solito non potevamo di certo usare una classica pasta sfoglia o brisée e quindi ci siamo messe all'opera per preparare una pasta integrale.
Ricapitolando gli elementi di questo esperimento sono: una pasta integrale, dei broccoli, una splendida cacciotta del Grappa e del radicchio rosso di Treviso. Soddisfatte della prima fase, ci siamo messe all'opera per creare una specie di cestino farcito.
Il risultato è stato davvero soddisfacente e quindi eccoci qui a proporvelo immediatamente, speriamo sia di ispirazione per le vostre cucine!!
P.S. non ci crederete, ma dopo tutto il nostro impegno per inventare questi bellissimi cestini, proprio quando erano pronti per essere infornati... ops .... il forno non funziona! Cosa succede? Manca l'elettricità!!!! Per fortuna è durato solo pochi minuti e poi tutto è la corrente è tornata!

Cestini integrali con verdure autunnali

100 gr di farina bianca 00
100 gr di farina integrale
100 gr di burro freddo
6 cucchiai di acqua frizzante fredda
1 cucchiaio di zucchero
100 gr di broccolo romanesco lesso
40 gr di pinoli
1 radicchio rosso di Treviso
100 gr di caciotta fresca del Grappa
2-3 cucchiai di parmigiano grattuggiato
olio q.b.
sale q.b.


Versate nel mixer le farine, lo zucchero, il burro tagliato a pezzetti, un pizzico di sale e l'acqua frizzante. Lasciate che il robot amalgami con cura gli ingredienti, finché si sarà formata una palla. Avvolgete l'impasto ottenuto nella pellicola e lasciate riposare in frigo per mezz'ora.
Nel frattempo, lavate il radicchio, tagliatelo in modo grossolano e fatelo cuocere per 4-5 minuti in una padella con 2 cucchiai di olio e un pizzico di sale. Non è necessario che il radicchio sia completamente cotto, a seconda dei vostri gusti potete lasciarlo più o meno croccante.
Frullate il broccolo romanesco con i pinoli fino ad ottenere una crema densa.
Preparate la caciotta tagliata in fettine abbastanza sottili.
Togliete la pasta dal frigo, tiratela con il mattarello non troppo sottile (2-3 mm). Imburrate quattro stampini e foderateli con la sfoglia. Ricoprite con carta da forno e aggiungete dei fagioli secchi (oppure delle palline di stagnola) per evitare che la pasta cresca durante la cottura. Infornate a 200° per circa 10 minuti.
Togliete gli stampini dal forno, togliete la carta da forno e i fagioli secchi per poter farcire i cestini.
Versate una cucchiaiata di crema di broccolo sul fodo del cestino, livellate, quindi adagiate sopra alla crema una fetta di caciotta. Aggiungete un cucchiaio di radicchio e un'altra fetta di caciotta. Completate il cestino con un altro cucchiaio di crema di broccoli e una manciata di parmigiano.
Rimettete gli stampini in forno per 10 minuti sempre a 200°. Sformate i cestini e serviteli ben caldi!!
Consigli: potete sostituire il broccolo e il radicchio con altri tipi di verdure invernali, come ad esempio la zucca o la verza, ricordatevi però di bilanciare il loro sapore con quello del formaggio; se quindi utilizzate verdure più dolci, abbinate un formaggio più stagionato.


Con questa ricetta partecipiamo al contest "Ce(sti)niAMO"


martedì 13 novembre 2012

FINALISTI CONTEST "PASSEGGIANDO NEL BOSCO ... FINO A TAVOLA"

 
Il nostro contest "Passeggiando nel bosco... fino a tavola" si è concluso orami da più di una settimana; tutte le ricette arrivate erano davvero interessanti, ben preparate ed anche ben presentate. Complimenti a tutti!
E' stato quindi davvero molto difficile scegliere le dieci finaliste. Abbiamo cercato di scegliere le ricette che più delle altre rispondessero ai criteri che avevamo prefissato nel regolamento del constest: originalità, attinenza al tema, presentazione fotografica e appetibilità della pietanza.
Ci teniamo a precisare che l'ordine in cui sono pubblicate le dieci finaliste è puramente casuale, non rispecchia in nessun modo una ipotetica classifica. Come preannunciato le ricette verranno sottoposte a Inaudi che ha collaborato con noi per l'organizzazione del contest e che deciderà nei prossimi giorni i nomi dei primi tre classificati. A loro la fortuna di ricevere i loro prodotti, messi in palio per questa occasione!!
In bocca al lupo e arrivederci alla prossima!!!!

I 10 finalisti al nostro contest quindi sono.......

1.    Variazione di funghi porcini di Rosso melograno
2.    Strudel salato con porcini e asparagi di Un tavolo per quattro
5.    Fusilli con crema ai porcini e caffè di Storie di zucchero, uova e farina
6.    Zuppa di funghi e patate di Diario di cucina
7.    Vellutata ai funghi porcini e salsa di prezzemolo di ilricettariodicinzia
8.       Risotto ai funghi porcini e spumante di Clara pasticcia
10.   Burrida di seppie con patate a porcini di Cooking therapy

lunedì 12 novembre 2012

CUCINA REGIONALE VENETA: TAGLIATELLE ALLA TREVISANA



Altre due settimane sono passate e quindi è il momento di un nuovo appuntamento con la cucina regionale. L'inverno è ormai inoltrato e perciò andiamo a scoprire cosa ci riservano le verdure di stagione, il tema di questa settimana.  Ecco quindi le ricette:



La nostra regione e in particolare la provincia di Treviso è famosa per la produzione di alcune pregiate varietà di radicchio: il radicchio rosso di Treviso IGP e il radicchio variegato di Castelfranco IGP.
Il primo è notoriamente conosciuto per la sua versatilità in cucina: sia la versione precoce che quella tardiva si adattano a numerose preparazioni avendo un sapore moderatamente amaro. Il secondo detto anche rosa di Castelfranco è abitualmente consumato crudo grazie al suo sapore dolce e alla sua croccantezza. In questa ricetta abbiamo utillizzato il radicchio rosso tardivo che proprio in questo periodo inizia a comparire nelle bancarelle dei mercati e dai fruttivendoli. E' usatissimo nei primi piatti dai risotti alla pasta all'uovo, è infatti un ingrediente predominante in tutti i ristoranti della zona.
Quindi il sugo che trovate in questa ricetta può essere utillizando anche per preparare un ottimo risotto oppure come ripieno per dei ravioli.


Tagliatelle alla trevisana

Per la pasta:
300 gr di farina 00
3 uova
Per il sugo:
250 gr di radicchio rosso di Treviso
1 cipolla rossa
2 salsicce (luganeghe)
1/2 bicchiere di vino bianco
olio q.b.
sale q.b. 

Preparate le tagliatelle: formate una fontana con la farina e versatevi al centro le uova; iniziate a lavorare le uova con una forchetta incorporando pian piano tutta la farina. Impastate con cura fino ad ottenere un panetto omogeneo. Lasciate riposare per 30 minuti quindi tirate la pasta con il mattarello il più sottile possibile. Lasciate nuovamente riposare la sfoglia per 5 minuti, quindi arrotolatela su sé stessa e tagliatela a striscioline della larghezza di mezzo centimetro. Strotolatele e lasciatele asciugare per mezz'ora.
Per il sugo: affettate finemente la cipolla a fatela rosolare in padella con 2-3 cucchiai di olio. Lavate con cura il radicchio, tagliatelo in modo grossolano e aggiungetelo al soffritto. Dopo qualche minuto salate e lasciate appassire a fiamma dolce finchè non si sarà completamente asciugato.
In un altra padella fate rosolare con un cucchiaiao di olio le salsicce precedentemente sbriciolate. Sfumate con il vino bianco e fate cuocere a fiamma alta per alcuni minuti. A cottura ultimata aggiungete il radicchio alla salsiccia amalgamando bene.
Lessate le tagliatelle in abbondante acqua salata, quindi mantecatele con il sugo aiutandovi se neccessario con un pò di acqua di cottura della pasta. Servite ben calde.

Consigli: per un sugo meno calorico ma altrettanto saporito potete sostituire la salsiccia con lo speck.

  
Ringraziamo di cuore le nostre colleghe della cucina regionale in particolar modo le ragazze umbre di
                  "2 amiche in cucina" per aver condiviso con noi il premio Dardos.


venerdì 9 novembre 2012

PANE FARCITO CON PROSCIUTTO E PARMIGIANO



Spesso capita di doversi preparare uno spuntino per il pranzo oppure per merenda, qualcosa di veloce e facile da mangiare anche senza forchetta e coltello. In questi casi moltissime volte si finisce per prepare un panino, salato o dolce, ne esistono davvero di mille tipi e con mille diverse farciture. Ci è sempre piaciuto preparare i panini per le nostre merende oppure le nostre gite fuori porta, partendo anche dalla preparazione del pane (pan carrè, pane al latte, pane all'olio) ed "inventando" degli abbinamenti di sapori sempre nuovi. Ma anche quello oramai non ci bastava più, perchè non inventare qualcosa di diverso??
Così nella ricetta che vi raccontiamo oggi, abbiamo messo la farcitura direttamente nell'impasto del pane, creando dei filoncini già farciti, ancora più comodi da portare con sè, ma sempre molto golosi.
In una semplice fetta di pane è infatti racchiuso il sapore del prosciutto e del formaggio, ed anche in questo caso c'è campo libero a tutte le diverse interpretazioni, dunque sbizzarritevi con i ripieni!!!

Pane farcito con prosciutto e parmigiano

450 gr di farina "0"
50 gr di parmigiano grattuggiato
7 gr di sale
10 gr di lievito di birra
15 ml di olio d'oliva
1 uovo
250 ml di acqua tiepida
50 gr di prosciutto crudo a fettine
farina gialla q.b.

Mettete  la farina, il sale e il lievito nel robot da cucina, facendo lavorare la macchina con il gancio alla velocità minima, versate gradatamente l'acqua e l'olio e fate mescolare fino ad ottenere un impasto soffice. Continuate ad impastare per almeno 5 minuti finchè l'impasto non risulterà omogeneo ed elastico.
Mettete quindi l'ìimpasto in una terrina, copritela con un telo umido e lascitela lievitare almeno un'ora finchè non avrà raddoppiato di volume. (Ovviamente potete fare l'impasto base del pane anche con la vostra macchina del pane utillizzando solo il programma "pasta lievitata").
Reimpastate delicatamente in modo da eliminare l'aria e lavorate leggermente l'impasto sul piano di lavoro infarinato e dividetelo a metà. Stendete ciascuna porzione in un disco, ricopritelo con un quarto della dose di prosciutto e spolverizzate con il parmigiano. Ripiegate a metà il disco, schiacciatelo leggermente e cospargete con un altro pò di grana e dell'altro prosciutto, Arrotolate, rincalzate i bordi e date ai panetti una forma allungata. Quindi disponeteli l'uno distanziato dall'altro, su una placca da forno infarinata con farina gialla. Coprite con pellicola per alimenti e lasciate lievitare per 30 minuti.
Nel frattempo fate scaldare il forno a 200°. Spennellate la parte superiore con un pò d'acqua e spolverizzate con della farina gialla. Incidete i panetti con 5 o 6 incisioni in diagonale. Passate in forno per 20 minuti, facendoli dorare. Saranno pronti quando, provando a batterli leggermente alla base, suoneranno vuoti. Fateli raffredare su una griglia.
Consigli: potete arricchire la farcitura di questi filoncini di pane con altri ingrdienti come verdure grigliate oppure formaggio a fette.


 
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