martedì 30 ottobre 2012

TORTA DI ZUCCA CON RAGNI E FANTASMINI PER HALLOWEEN




Anche quest'anno è arrivato Halloween, notte di fantasmi, mostri e zucche!!
Di sicuro è una festa che piace molto ai bambini, ma diciamo la verità anche per noi adulti è divertente "giocare" ad intagliare le zucche e preparare strane ricette dall'aria mostruosa!
Ecco quindi la nostra torta per Halloween. Si tratta di un panettone soffice in cui la zucca è nascosta all'interno dell'impasto che è reso più goloso dall'aggiunta delle nocciole.
Come vedete dalle foto, un ragno gigante (ovviamente commestibile!!) si è impadronito della torta, tessendo le sue bianche reti su tutta la superficie.
Infine chi poteva scortare la torta in tavola meglio di una flotta di dolci fantasmini???  
Non c'è dubbio, alla fatidica domanda "dolcetto o scherzetto?", noi rispondiamo sicure: Dolcetto!!!!!

Torta di zucca per Halloween

Per l'impasto:
150 gr di zucca
3 uova medie
100 ml di olio d'oliva
100 gr di zucchero
230 gr di farina 00
10 gr di lievito
50 gr di nocciole
Per la finitura:
100 gr di cioccolato bianco
200 ml di panna vegetale da montare
1 biscotto al cioccolato (tipo Togo)
2 spirali di liquirizia
alcune caramelle di cioccolato colorate (tipo Smarties)

Cuocete la zucca al vapore; frullatela poi al mixer con le nocciole. Unite quindi le uova, l'olio, lo zucchero, la farina e il lievito e impastate il tutto per formare un composto omogeneo (noi abbiamo aggiunto tutto nel robot e abbiamo lasciato impastare per 5 minuti).
Imburrate una tortiera con cerchio apribile del diametro di 22 cm e versatevi l'impasto. Cuocete la torta con il forno caldo per 1 ora a 180°. Fatela raffredare e procedete con la decorazione.
Montate la panna. Fate sciogliere a bagno maria il cioccolato bianco, fate raffreddare e aggiungetevi un paio di cucchiai di panna montata. Ricoprite la torta con il cioccolato bianco fuso. Sistemate sul dolce il biscotto di cioccolato, dei pezzeti di liquirizia per formare le zampette e 2 caramelle dello stesso colore per formare gli occhi di un ragnetto. Intorno alla torta formate dei conetti di panna con una siringa da cucina, simili a dei fantasmini, e fate gli occhi con dei pezzetti di liquirizia. Mettete la torta in frigo per almeno un paio d'ore e poi servite!!!
Consigli: nell'impasto della torta di zucca potete sostituire le nocciole con dei gherighi di noce e se vi piace potete aggiungere 150 gr di miele e dimezzare la quantità di zucchero.


 
                      Con questa ricetta partecipiamo al contest "Halloween contest 2012"
                                                del blog "Parole di zucchero"



lunedì 29 ottobre 2012

CUCINA REGIONALE VENETA: FRITO DE SARDELE



Sono di nuovo passate due settimane, e puntuali ci ritroviamo a percorrere le regioni italiane alla scoperta di nuovi piatti della nostra tradizione. Visto che orami il freddo sembra attanagliare tutta Italia, siamo sicure che il tema scelto piacerà a tutti, anche perchè si tratta di un argomento molto molto goloso!
Oggi infatti, la rubrica di cucina regionale ha come tema il fritto con le tutte le sue moltissime variati sia dolci che salate. Ecco quindi cosa possiamo assaporare in giro per l'Italia:


 In Veneto le sardine sono utilizzate in mille modi diversi, negli antipasti, nei primi e nei secondi: sarà per la vicinanza al mare, oppure perché tradizionalmente si tratta di un pesce economico e spesso era l'unico che ci si poteva permettere. Le sardine, ancora oggi, fanno parte sia della tradizione contadina, che di quella di élite, vengono spesso proposte come aperitivo essendo, assieme ai moscardini (di cui vi abbiamo già parlato qui), uno dei classici cichetti veneziani.
Nella versione della ricetta di oggi, le sardine sono chiuse a sandiwich, impanate e poi fritte; il ripieno è quello semplice e tradizionale che preparava sempre nostra nonna. Questo infatti è per noi più di un piatto veneto, un vero piatto della tradizione della nostra famiglia!!

Frito de sardele

20 sardine deliscate
un mazzetto di prezzemolo
pane raffermo q.b.
1 spicchio d'aglio
1 uovo
50 gr di farina bianca
olio di semi per friggere q.b.
1 limone non trattato
sale q.b.
Mettete in un frullatore il pane con le foglioline di prezzemolo e lo spicchio d'aglio; tritate il tutto finchè non si forma una polvere omogenea.
Pulite le sardine, lavatele sotto l'acqua corrente e asciugatele con carta assorbente da cucina. Prendete una sarda e poggiatela con la pelle rivolta verso il basso; ponete al centro di ripieno preparato e  poi poggiatevi sopra una seconda alice con la pelle rivolta verso l’esterno, formando una sorta di sandwich.
In un piatto, sbattete l'uovo con un pizzico di sale e in un altro piatto preparate la farina. Passate i "sandwich di sarde" prima nell’uovo sbattuto e successivamente nella farina. Friggeteli in olio caldo ma non bollente per 5-6 minuti facendoli dorare su entrambi i lati. Una volta dorati, ponete le sarde fritte a sgocciolare su della carta assorbente da cucina, salate e poi servitele ancora calde con il limone tagliato a spicchi.
Consigli: potete utilizzare lo stesso tipo di panatura anche per le sardine classiche preparate senza il ripieno.



venerdì 26 ottobre 2012

PANE DOLCE DEL SABATO PER L'MTC


Anche questo mese, non potevamo mancare all'appuntamento con la sfida del MT Challenge.
Questa volta si tratta di una ricetta veramente particolare, proposta da Eleonora del blog "Burro e miele".
Si tratta del pane del dolce del sabato, che si prepara tradizionalmente nella cucina ebraica, e che richiede una preparazione minuziosa nel rispetto di un popolo, della sua religione e dei suoi usi e costumi.
Non vi nascondiamo che siamo del tutto ignoranti in materia e che è stata la prima volta in assoluto in cui ci siamo cimentate con la cucina ebraica. Abbiamo letto con attenzione le indicazioni di Eleonora e abbiamo fatto qualche ricerca personale, perchè si tratta veramente di un argomento interessante che coniuga la nostra passione per la cucina, ma anche la curiosità verso tradizioni così diverse dalle nostre.
Abbiamo scoperto una ricetta buonissima, un pane soffice e molto saporito, dal profumo inebriante, che noi abbiamo arricchito con alcuni dei nostri ingredienti preferiti. Abbiamo creato due trecce con due diversi ripieni: il primo a base di frutta secca tritata e marmellata e il secondo con il classico connubio pere e cioccolato.
Entrambe sono andate a ruba e di sicuro proveremo altre versioni!!!
Ecco quidi la ricetta originale così come proposta da Eleonora:


Pane dolce del sabato

Per l'impasto: 
500 gr di farina
2 uova medie (circa 60-62 gr con il guscio)
100 gr di zucchero
20 gr di lievito di birra
125 ml di acqua tiepida
125 ml di olio extra vergine d'oliva
10 gr di sale
Per il ripieno:
50 gr di mandorle
50 gr di nocciole
3 cucchiai di marmellata di albiccoche
1 pera
1 cucchiaio di zucchero di canna
100 gr di cioccolato fondente
Per la finitura:
un tuorlo d'uovo
un cucchiaio di acqua
semi di sesamo 

Prima di tutto e importantissimo, setacciate la farina. Sciogliete il lievito nell'acqua tiepida insieme a un cucchiaino di zucchero e fate riposare una decina di minuti fino a far formare una schiuma. Mischiate la farina, il sale e lo zucchero e versarci il lievito e cominciate ad impastare, versate poi l'olio e per ultimo le uova, uno ad uno, fino alla loro incorporazione. Lavorate fino a che l'impasto si stacca perfettamente dalla ciotola, lasciandola pulita.
Lasciate lievitare per almeno due ore, dopodiché, sgonfiate l'impasto e tagliatelo in due parti uguali. Tagliate poi ognuna delle parti in tre.
Preparate i due ripieni: tritate grossolanamente le nocciole con le mandorle. Sbucciate la pera e

tagliatela a tocchetti; fatela cuocere alcuni minuti in padella con un cucchiaio di zucchero di canna. Infine tritate anche il cioccolato fondente.

Stendete su un piano infarinato ognuna delle parti lunghe circa 35 centimetri e larghe 15. Spargete su tre strisce la marmellata e poi il trito di nocciole e mandorle.
Sulle altre tre parti rimaste distribuite le pere e il cioccolato fondente tritato.
Arrotolate poi sulla lunghezza
, in modo da ottenere tre lungi "salsicciotti". 
Adagiate le trecce su una placca da forno unta di olio. Lasciate lievitare ancora due ore. 
Unitele da un capo e cominciare ad intrecciare in modo da formare le due trecce.
Sbattete il tuorlo d'uovo con un cucchiaio di acqua e spennellatelo sulla superficie; spolverate di semi di sesamo. Infornate in forno già caldo e statico a 200°C per circa 15-20 minuti.
                                         


                                             Con questa ricetta partecipiamo all'MTC di Ottobre.


 

mercoledì 24 ottobre 2012

CONTEST - Tramezzino di polenta con crema di funghi porcini e cialda croccante e Rondelle ai funghi porcini e porro


Il nostro contest  "Passeggiando nel bosco.... fino a tavola" continua e ci sta regalando davvero tante buonissime ricette per assaporare al meglio questi fantastici prodotti del bosco che quest'anno la natura ci regala in abbondanza.
Oggi vi proponiamo due ricette che abbiamo ricevuto per mail da Claudia, che ringraziamo infinitamente.
P.S. Ricordatevi il contest scade il 4 novembre, quindi affrettatevi a preparare delle gustosissime ricette!!!
Vi aspettiamo numerosi!!!


Tramezzino di polenta con crema di porcini e cialda croccante

50g  polenta istantanea 
150g funghi misti
300g funghi porcini
50g robiola
prezzemolo
aglio
sale e olio q.b.     
30g parmigiano o grana

 
Per prima cosa ho fatto la polenta in quanto dopo bisogna farla raffreddare, quindi per un bicchiere di polenta ho messo 3 bicchieri d’acqua salata a bollire, una volta raggiunto il bollore ho tolto l’acqua dal fuoco e ho aggiunto la farina di mais girando con vigore, ho rimesso il tutto per un minuto sulla fiamma e poi ho spento lasciando riposare il tutto senza prima aver aggiunto una manciata di parmigiano. Ho trasferito il tutto in un contenitore di vetro e lasciato rapprendere. Adesso veniamo al re porcino, personalmente adoro questo fungo quindi tendo a trattarlo il meno possibile per non alterare minimamente il suo profumo. Si mette a scaldare un filo d’olio con l’aglio, poi si aggiungono i funghi (precedentemente tagliati e puliti oppure si possono utilizzare quelli surgelati) sia i misti che il porcino e si lasciando andare per un 5 minuti, per finire la cottura ho preferito non aggiungere vino ma ho semplicemente coperto con un coperchio in modo dar far finire la cottura con il vapore che si va a creare. Una volta ultimata la cottura si aggiunge una manciata di prezzemolo fresco. Da parte mettiamo dei porcini e frulliamo il resto dei funghi, uniamo questo composto alla robiola e lavoriamo il tutto al fine di ottenere una crema fluida. Lasciamo riposare il composto per un 5 minuti. Intanto prendiamo la polenta che avevamo lasciato raffreddare e la tagliamo a piacere, io ho voluto riproporre l’idea di un tramezzino quindi ho fatto dei triangoli; intanto in una padella antiaderente ho messo a scaldare un filo d’olio e ho fatto scottare la polenta da entrambi i lati al fine di far formare una gustosa crosticina. Infine facciamo un cialda di parmigiano mettendo un padellino con un spolverata di parmigiano che faremo cuocere come se fosse una frittatina un 30 secondi per lato o comunque fin quando non vedete che prende una consistenza croccante. Per concludere possiamo procede con l’impiattamento. Poniamo la polenta nel piatto dove metteremo di fianco dei ciuffi di robiola con il composto dei funghi con l’aiuto di una saccapoche, i funghi porcini che avevamo lasciato interi, una spolverata di prezzemolo e per finire la cialdina di parmigiano. Il piatto è finito e adesso buon appetito!!


Rondelle ai funghi porcini e porro

4 sfoglie di pasta fresca
600g funghi porcini
200g ricotta
50g parmigiano
1 porro
pepe, sale e olio evo q.b.
una noce burro
prezzemolo
aglio


Sbollentare nell’acqua calda la pasta sfoglia per 5 minuti e tenerla da parte. Intanto cuociamo i funghi si mette a scaldare un filo d’olio con l’aglio, poi si aggiungono i funghi (precedentemente tagliati e puliti oppure si possono utilizzare quelli surgelati) e si lasciano andare per un 5 minuti, per finire la cottura ho preferito non aggiungere vino ma ho semplicemente coperto con un coperchio in modo dar far finire la cottura con il vapore che si va a creare. Una volta ultimata  la cottura si aggiunge una manciata di prezzemolo fresco. Da parte mettiamo qualche porcino e tagliamo a coltello il restante dei funghi; uniamo il composto di funghi alla ricotta fresca e il parmigiano e lavoriamo il tutto al fine di ottenere un composto omogeneo. Intanto mettiamo a stufare il porro con un pezzettino di burro e giriamo, aggiungiamo dell’acqua calda del sale e copriamo fin quando il porro non si sarà sfaldato totalmente. Prendiamo le sfoglie sbollentate e vi stendiamo il composto di ricotta e funghi e arrotoliamo al formiamo dei cannoli che poi andremo a tagliare per formare delle rondelle di circa 4 cm di larghezza.  Intanto prepariamo una teglia imburrata dove poniamo le rondelle con il ripieno verso l’alto e spolveriamo con il parmigiano e facciamo gratinare in forno a 180° per 15 minuti. Il piatto è finito, mettiamo il porro stufato alla base del piatto, le rondelle, i funghi porcini interi e decoriamo con del porro fresco un manciata di prezzemolo fresco e una spolverata di pepe. Il piatto è finito e adesso buon appetito!!


                                                  Queste ricette partecipano al nostro contest
                                                    "Passeggiando nel bosco.... fino a tavola".





lunedì 22 ottobre 2012

INSALATA DI PASTA CON ROAST BEEF E PESTO ALLA TRAPANESE


 
 
Quando si parla di insalate di pasta o di riso, si pensa sempre ad un piatto freddo... sì quei piatti che si preparano d'estate quando meno si accendono i fornelli e meglio si sta, quando si cercano ricette fresche e magari veloci.
Beh, noi seguiamo la teoria del "piatto caldo". Cosa significa? In poche parole prepariamo in versione calda tutti i piatti che andrebbero per antonomasia mangiati freddi. Sarà che non ci arrendiamo all'idea di poter mangiare queste bontà solo d'estate, oppure sarà che siamo delle grandi golose, ma a casa nostra anche in autunno ed inverno le insalate di pasta e di riso vanno alla grande, ovviamente in versione calda!!
Ed ecco quindi la ricetta di oggi, un piatto unico che unisce pasta, verdura e carne in un connubio perfetto, davvero un piatto che ci è piaciuto moltissimo!!!!

Insalata di pasta con roast beef e pesto alla trapanese

400 gr di fusilli Verrigni
200 gr di roast beef tagliato a fette sottili
5 pomodori maturi
100 gr di mandorle
1 ciuffo di basilico
1 spicchio d'aglio
olio extravergine d'oliva q.b.
sale q.b.

Lavate i pomodori asciugateli, incidete la pelle e sbollentatateli per alcuni minuti in acqua bollente leggermente salata. quindi spellateli e privateli dei semi. Preparate il pesto mettendo nel frullatore l'aglio con il basilico, i pomodori precedentemente preparati, le mandorle e alcuni cucchiai di olio (circa 5 cucchiai). Frullate fino ad ottenere un pesto omogeneo.
Tagliate il roast beef a striscioline sottili e regolari.
Cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolatela al dente e trasferitela in una padella.Versatevi sopra il pesto alla trapanese e mantecate con qualche cucchiaio di acqua di cottura. Aggiungete anche il roast beef e se neccessario un filo d'olio a crudo. Ovviamente servite subito ben caldo!!!

Consigli: potete sostituire il pesto alla trapanese con del pesto di rucola, il sapore sarà molto più deciso e con una nota amarognola ma molto buono!



Con questa ricetta partecipiamo al contest "Le mandorle" del blog "Un tavolo per quattro"


giovedì 18 ottobre 2012

SCALOPPINE DI MAIALE CON LE MELE

 


Questo è il periodo perfetto per sbizzarrirci  in cucina con le mele. Infatti adesso se ne trovano veramente di tutti i tipi e di tantissime varietà diverse. Da quando siamo state in Trentino, in visita nel territorio di Melinda, abbiamo scoperto che la mela è uno dei frutti che si presta meglio a realizzare ricette sia dolci che salate, dall'antipasto al dessert!! Ovviamente per ogni ricetta esiste il tipo adatto di mela, ed è veramente interessante escogitare sempre nuovi abbinamenti, alla scoperta di nuovi sapori.

 
E questa ricetta nasce proprio in occasione del progetto di solidarietà "Melinda per l'Emilia"; infatti Melinda devolverà un contributo in denaro alle popolazioni terremotate per ogni ricetta a base di mele che sarà pubblicata ni nostri blog e nella loro pagina facebook.
Questa è senza dubbio una bellissima iniziativa a cui aderiamo senza esitazione, possiamo infatti dare il nostro piccolo contributo a chi ancora oggi soffre, facendo qualcosa di veramente semplice come una ricetta con le mele. Ecco quindi la nostra ricetta:

Scaloppine di maiale con le mele

4 fettine di lonza di maiale
2 mele rosse Gala
1 porro
30 gr di burro
qualche foglia di salvia
olio d'oliva q.b.
sale q.b.
pepe q.b.




Affettate il porro e fatelo appassire in una padella con metà del burro e qualche cucciaio di olio. Lavate le mele, tagliatele a spicchietti ed eliminate il torsolo. Quando il porro sarà ben rosolato aggiungetevi gli spicchi di mela e fateli dorare. Quindi toglieteli dalla padella, tenetene metà da parte e frullate gli altri fino ad otetnere un purè omogeneo.
Mettete il restante burro nella padella già usata e rosolatevi le fettine di carne, un paio di minuti per parte, a fiamna vivace. Aggiungetevi il purè di mela e gli spicchi di mela. Salate, pepate e lasciate insaporire tutto insieme per qualche istante, a fuoco basso. Servite con qualche foglia di salvia
Consigli: vi consigliamo di scegliere delle mele rosse tipo le Gala che hanno un gusto dolce e molto gradevole in accompagnamento alle fettine di maiale.

 

 Con questa ricetta diamo il ns piccolo contributo
 
 
 

lunedì 15 ottobre 2012

CUCINA REGIONALE VENETA: MINESTRA DI MARRONI



L'appuntamento di oggi per quanto riguarda la nostra mitica rubrica di cucina regionale ha come tema le castagne e la frutta secca, e quindi dà largo spazio sia a preparazione dolci che salate.
Andiamo così a scoprire le ricette che tutte le varie regioni ci propongono:
 

In Veneto, le castagne, o meglio i Marroni, sono un frutto davvero amatissimo. Non esiste infatti sagra paesana del periodo autunnale che non preveda le caldarroste. Per tutti è davvero il simbolo di questa stagione.
Non sapevamo però che in Veneto ci fossero così tante varietà di marroni addirittura con la denominazione IGP oopure DOP. Si tratta dei Marroni di Monfenera, dei Marroni di Combai (provincia di Treviso), dei Marroni di San Zeno (Monte Baldo, tra Verona e Belluno); in generale quindi in tutte le zone collinari del nostro veneto ci sono delle varietà pregiate di marroni!!! Fantastico, no?
E pensare che quando eravamo alle elementari, tutti gli annio andavamo in gita alla raccolta di castagne: una giornata intera nei boschi alla ricerca di questo frutto fra foglie, ricci, ma sopratutto tanto divertimento!!! magari abbiamo raccolto alcuni di questi tipi di marroni e nemmeno lo sapevamo!!
Per questo appuntamento della rubrica regionale cercavamo un modo particolare per preparare i marroni, ed abbiamo trovato questa ricetta del minestrone di marroni che sinceramete non conoscevamo. Si tratta di una versione veronese del famoso monestrone di fagioli che già vi abbiamo fatto conoscere. Proprio in questo periodo, si svolge in provincia di Verona la Festa della Castagna e la Mostra mercato del Marrone e questo piatto sarà sicuramente uno dei protagonisti!


Minestra di marroni
400 gr di marroni
400 gr di patate
200 gr di verza
80 gr di sedano
100 gr di fagioli borlotti secchi
150 gr di carote
200 gr di cipolla bianca
1 spicchio d'aglio
1 rametto di rosmarino
4-5 foglie di salvia
olio extravergine d'oliva q.b.
sale q.b.
pepe q.b.



Mettete i fagioli in una ciotola e coprite con acqua fredda. Lasciateli riposare per almeno 8-10 ore.
Lessate i marroni in acqua con le foglie di salvia, senza togliere la buccia.
Fateli raffreddare e quinsi sbucciateli, facendo attenzione a non romperli. Teneteli da parte.
Tagliate la carota e il sedano a cubetti e affettate la cipolla in modo grossolano.
In una pentola alta e non troppo larga (adatta per far sobollire il minestrone), scaldate 4-5 cucchiai di olio, aggiungete lo spicchio d'aglio, il rosmarino e fate soffriggere. Dopo qualche minuto, togliete l'aglio e il rosmarino e aggiungete il trito di carote, sedano e cipolla. Fate rosolare bene le verdure a fuoco medio, aggiungete la verza che avrete precedente affettato, le patate tagliate a cubetti e i fagioli che avrete provveduto a scolare dall'acqua. Mescolate per un paio di minuti avendo cura di tostare bene le verdure. Salate e pepate. Aggiungete circa 2,5 litri di acqua e abbassate la fiamma. Il minestrone dovrà sobbollire per almeno 2 ore. A questo punto, aggiungete metà dei marroni e lasciate cuocere per altri dieci minuti.
Passate il minestrone al passaverdure, dovrete ottenere una crema piuttosto densa.
Versate il minestrone passato in una pentola, aggiungete l'altra metà dei marroni e fate scaldare per qualche minuto prima di servire. Se necessario aggiustate di sale. Al momento di portare a tavola, guranite i piatti con un filo d'olio e con delle foglie di rosmarino.
Consigli: nella ricetta originale vengono aggiunti dei pezzetti di crosta di grana padano per dare ancora più sapore al piatto, ovviamente li potete sostituire con una generosa cucchiaiata di parmigiano grattuggiato.




Con questa ricetta partecipiamo al contest "Brown like Autumn"


venerdì 12 ottobre 2012

POLPETTINE DI SPINACI



 Questa è in assoluto una delle nostre ricette preferite.
Non è particolarmente elaborata, contiene ingredienti semplici e la sua preparazione è davvero facile.
Eppure è per noi qualcosa di veramente speciale perché ci lega alla nostra infanzia e a chi le preparava per noi... e così nel corso del tempo è diventata più di una ricetta, trasformandosi in una tradizione di famiglia.
Perfette nei buffet, ma anche come accompagnamento ad un piatto freddo, queste polpettine riscuotono sempre un grande successo.
Il sapore è delicato, e veramente molto invitante.. prima arriva la croccantezza della panatura, poi il sapore del parmigiano e infine la morbidezza delle spinaci!! Una vera ghiottoneria!!
Ad un anno dalla nascita del nostro blog si sembrava bello condividere con voi questa ricetta a noi così cara, sperando che vi possa piacere così come piace a noi!!!


 
Polpettine di spinaci

1 kg di spinaci fresche
2 uova
150 gr di parmigiano grattuggiato
200 gr di pangrattato
sale q.b.
olio per friggere q.b.

Pulite e lavate con cura gli spinaci e lessateli in acqua bollente salata; scolateli e lasciateli raffreddare. Quando saranno ben freddi strizzateli molto bene e passateli al passaverdura. Versateli in una ciotola e aggiungetevi le uova precedentemente sbatutte, il parmigiano e 100 gr di pangrattato. Lavorate bene l'impasto in modo che risulti compatto, nel caso fosse troppo molle aggiungete ancora pangrattato. Formate quindi delle piccole polpettine un pò schiacciate ai lati. Passatele nel pangrattato rimasto e friggetele in abbondante olio per alcuni minuti finchè non si sarà formata una crosticina dorata. Scolatele su carta da cucina e servitele ancora calde.
Consigli: potete preparare queste polpettine anche in anticipo, riscaldatele nel forno o al microonde qualche minuto prima di servirle, sembreranno appena cotte!




                                    Con questa ricetta partecipiamo al contest "Colora il tuo autunno"
                                                            del blog "Nella cucina di Ely".


mercoledì 10 ottobre 2012

CONTEST- Paccheri in sfoglia di speck ripieni di ricotta e porcini su letto di crema di zucca di Giacomo Picariello

Il nostro contest "Passeggiando nel bosco .... fino a tavola" è nel pieno del suo svolgimento e ringraziamo tutti voi per la collaborazione e l'interesse che ci state dimostrando!
Stasera pubblichiamo la ricetta che abbiamo ricevuto via mail da Giacomo Picariello che rappresenta benissimo il tema scelto per il nostro contest. Un primo piatto raffinato, ricco di sapori che ben si abbinano gli uni agli altri e con una presentazione di grande effetto!
Ringraziamo infinitamente Giacomo per averci regalato questa sua bellissima ricetta e ovviamente invitiamo tutti voi a partecipare al nostro contest.
Vi aspettiamo numerosi!!

Paccheri in sfoglia di speck ripieni di ricotta e porcini, su letto di crema di zucca di Giacomo


300g di zucca tagliata a dadini
20 paccheri
6 fette di speck tagliate finemente
250g di ricotta vaccina
200gr di funghi porcini tagliati a dadini
poca cipolla
1 spicchio d'aglio
prezzemolo
sale
pepe
olio extravergine di oliva
30g di formaggio grana grattuggiato
1 bicchiere di brodo vegetale

Per la crema di zucca: Affettare la cipolla finemente e farla rosolare in casseruola con l'olio. Aggiungere la zucca tagliata a dadini e rimestare per pochi secondi, quindi aggiungere il brodo e portare a cottura. Frullare con un filo d'olio aggiustando di sale.
Per il ripieno: Saltare i funghi con un fondo di olio e aglio. Aggiustare di sale e spolverare con poco prezzemolo tritato. Lavorare la ricotta con poco sale e pepe ed aggiungere parte dei funghi saltati freddi e il parmigiano. Mescolare bene schiacciando i funghi.
Per la finitura: Fare asciugare 2 fette di speck in padella antiaderente o in forno in modo da renderlo croccante. Lessare la pasta in acqua leggermente salata, scolarla bene e riempirla con il composto di ricotta e funghi. Foderare 4 coppapasta con le 4 fette di speck rimaste, riempire ciascun coppapasta con 5 paccheri ripieni e porre su ciascuno di essi dei pezzi di funghi. Infornare a 200°C per circa 10 min. Per impiattare: Disporre la crema di zucca a specchio sul piatto, al centro i paccheri sformati e decorare con speck croccante sbriciolato e prezzemolo tritato.
Buon appetito!!!!

                                              Questa ricetta partecipa al nostro contest
                                                 "Paseggiando nel bosco... fino a tavola"


lunedì 8 ottobre 2012

CALAMARATA AL RAGU' DI CERNIA






Quest'estate ci hanno regalato un libro di cucina dal titolo "1001 ricette della nonna" di Laura Rangoni. E' un libro ricco di ricette semplici, che spesso, con pochi ingredienti ci portano a rivalutare i sapori di una volta mirando direttamente al sapore, al piacere del palato e forse poco all'estetica. Abbiamo sfogliato e risfogliato questo libro (è un compito alquanto arduo memorizzare 1001 ricette!!!), ed ogni volta ci siamo soffermate su una ricetta diversa, trovando sempre qualche spunto per creare un nuovo piatto. E come spesso ci capita, in poco tempo tempo il libro si è arricchito di segnalibri colorati, gialli, rossi, verdi... Beh finalmente è arrivato il momento di togliere uno di questi "segnini", come li chiamiamo noi, perchè la prima ricetta è stata realizzata!!! Era da tempo che volevamo provare il ragù di cernia, che di solito utilizziamo nei secondi oppure nelle zuppe. E quale tipo di pasta meglio della calamarata fa a caso nostro? Un primo piatto veramente molto gustoso, con quel tocco di piccante del peperoncino che lo rende anche un po' malizioso, senza togliere sapore e freschezza alla cernia riportandoci all'estate appena trascorsa!

Calamarata al ragù di cernia

400 gr di pasta tipo Calamarata Verrigni
800 gr di cernia
2 spicchi d'aglio
1/2 bicchiere di olio
1 bicchiere di vino bianco secco
100 gr di passata di pomodoro
un mazzetto di basilico
un ciuffo di prezzemolo
peperoncino piccante in polvere q.b.
sale q.b.

Pulite bene la cernia, tagliatela a pezzetti e mettetela in una pentola con l'olio extravergine d'oliva, gli spicchi d'aglio finemente tagliuzzati e alcune foglie di basilico. Fate soffriggere il tutto e poi bagnate con il vino bianco secco. Lasciate evaporare e aggiungete la passata di pomodoro e mezzo bicchiere di acqua, per portare a fine cottura il pesce, badando però che il sugo non si raddensi troppo. Prima di spegnere il fuoco aggiungete un cucchiaino di peperoncino in polvere e il prezzemolo finemente triturato.
Cuocete in abbondante acqua salata la calamarata, quindi scolatela al dente e conditela con il ragù di cernia.


Consigli: se volete dare maggiore rilievo al gusto della cernia potete sostituire la passata di pomodoro con alcuni pomodorini sbucciati e privati dei semi.





                 Con questa ricetta partecipiamo al contest "Bruciore 2012" del blog "Non solo piccante"
                                                          con "Toscani da sempre".

venerdì 5 ottobre 2012

TORTA DI PANE VENETA (TORTA MOIA)





Manìna bèa,
fata a penèa
dove situ stà?
Da 'a nona.
Cossa gatu magnà?
Pan e late.
Gate gate gate


Questa è una delle più famose filastrocche venete che si raccontano ai bambini; mentre si recita si accarezza la mano del bambino, e quando si arriva alla frase finale "gate, gate", si fa loro il solletico sul palmo della mano. Una filastrocca semplice, ma davvero simpatica che ai bambini piace di solito moltissimo!
Ci siamo ricordate di questa filastrocca che ci raccontavano da bambine, leggendo il contest proposto da Elisa del blog "I sapori di Elisa" e le sue contaminazioni fra cibo e letteratura dialettale. Vista la nostra passione per la cucina veneta e per le sue ricette tradizionali, non potevamo non partecipare a questa sfida.
E non abbiamo avuto dubbi, nemmeno quando si è trattato di scegliere la ricetta da preparare! La torta di pane è tipica della nostra zona e viene comunemente chiamata torta moia, che in dialetto significa torta bagnata.
Questo dolce è veramente una tradizione della nostra famiglia, veniva preparata dalla nostra bisnonna nel periodo invernale utilizzando gli ingredienti presenti in dispensa e solo nelle giornate di festa. Ne esistono varie versioni, già passando da Padova a Vicenza si trovano versioni contrastanti, anche se in tutti i casi si utilizza il pane ammollato nel latte come base per la torta. Ed ecco il collegamento con la filastrocca: quando si chiede al bambino dove è stato e cosa ha mangiato, la risposta è: sono stato dalla nonna e ho mangiato pane e latte!!
La torta moia ha pochissima farina e zucchero e non prevede l'aggiunta di lievito, proprio perchè il pane è l'ingrediente fondamentale e da solo contiene tutti gli ingredienti che di solito si usano per preparare un dolce!

Torta di pane veneta (torta moia)

600 gr di pane raffermo (pane comune non all'olio)
5 dl di latte
100 gr di uvetta passa
50 gr di canditi
3 mele medie
100 gr di burro
1 limone
200 gr di farina 00
150 gr di zucchero
4 uova
2 cucchiai di grappa

Spezzettate il pane e fatelo ammollare in una ciotola con il latte per almeno 2 ore.
Mettete a bagno l'uvetta con acqua tiepida. Sbucciate le mele e tagliatele a pezzetti.
Strizzate bene il pane per eliminare il latte in eccesso e passatelo al passaverdura, in modo da evitare che restino grossi pezzi. Ponete la crema di pane in una ciotola, incorporate lo zucchero e mescolate bene
Aggiungete le uova una alla volta, mescolando energicamente per evitare che si formino grumi. Aggiungete anche la grappa, la buccia di limone grattuggiata, i canditi, la mela a pezzetti e l'uvetta precedentemente strizzata.
Mescolate con un cucchiaio di legno per amalgamare tutti gli ingredienti. Infine aggiungete anche la farina setacciata.
Imburrate abbondantemente una teglia rettangolare, versate il composto e cercate di livellarlo il più possibile.
Infornate a forno caldo a 220° per 45-50 minuti.
Sformate la torta e servitela quando si sarà raffreddata.
Consigli: questa è per eccellenza una torta di reciclo, potete quindi aggiungere all'impasto anche della frutta secca, dei pinoli, dei fichi secchi, a seconda della vostra fantasia e di quello che vi è rimasto in dispensa!


Con questa ricetta partecipiamo al contest "Contaminazioni Food and letteratura dialettale"


...... e al contest "Dolci con le mele" di "About Food"





mercoledì 3 ottobre 2012

TORTELLINI FINI CON CREMA DI RADICCHIO E ZUCCA CROCCANTE


 
Con la ricetta di oggi partecipiamo al Fini Tour che l'azienda ha organizzato per festeggiare il suo centenario. Davvero un bel record!!! Ci sembrava quibdi dovereso rendere omaggio ad un'azienda che spesso ci aiuta in cucina con i suoi meravigliosi tortellini!!
Per ogni tappa è richiesta la realizzazione di una ricetta con i prodotti della linea La Selezione Emiliana utillizando però solo alcuni ingredienti suggeriti da alcune foodblogger. Nel nostro caso, per la tappa di Verona, Alex del blog "Ombre nel portico" ci ha consigliato di utillizare alcuni fra questi prodotti: lenticchie, funghi, zucca, castagne, grana padano, radicchio rosso, ricotta, sopressa, formaggio latteria, mele.
Da qui ci siamo messe a ragionare su quale fossero gli abbinamenti migliori. Così abbiamo preso in esame alcuni ingredienti, abbiamo cercato di abbinare i sapori, abbiamo scambiato i prodotti tra loro: mela al posto di zucca; lenticchie oppure castagne.....
Alla fine abbiamo deciso per un classico: il gusto amarognolo del radicchio rosso abbinato alla dolcezza della zucca. la cremosità del composto di radicchio si esalta con la croccantezza delle fettine di zucca fritte!!


 
Tortellini fini con crema di radicchio e zucca croccante

250 gr di tortellini fini di Modena con Prosciutto Crudo e Parmigiano Reggiano
2 cespi di radicchio rosso di Treviso
30 gr di ricotta
20 g di burro
30 g di parmigiano reggiano grattuggiato
olio extra vergine d’oliva q.b.
zucca q.b.
olio per friggere q.b.
sale q.b.


Pulite il radicchio e tagliatelo a striscioline. Scaldate qualche cucchiaio di olio in una padella antiaderente, quindi unite il radicchio, salate e fate cuocere per 15 minuti. Quando saranno cotti frullateli con un robot ad immersione in modo da formare una crema. Mettete quindi nuovamente il composto di radicchio sul fuoco, aggiungetevi il burro a fiocchetti e la ricotta. Mescolate con cura.
Tagliate la zucca a fettine sottili e friggetela in abbondante olio di semi; cuocetela alcuni minuti per lato e scolatela. Salatela e fatela raffredare.  Noi abbiamo fritto anche delle chips di zucca tagliata a listarelle per accompagnare il piatto.
Cuocete i tortellini in acqua salata e scolateli al dente. Conditeli con una noce di burro e il parmigiano.
Se, come noi, volete presentare questo piatto in modo originale, utillizate dei bicchieri da spumante e intervallate un pò di crema di radicchio con alcuni tortellini, ancora crema e tortellini fino a fromare tre strati. Decorate poi il piatto con una fettina di zucca fritta.

 
Consigli: per alleggerire il piatto potete cuocere le fettine di zucca in forno finchè non diventano croccanti.





                           Con questa ricetta partecipaimo al contest "La strada del gusto"
                                         organizzato dal blog "Ombra nel portico"
                                                          in collaborazione con Fini.