venerdì 29 marzo 2013

COLOMBA PASQUALE


 

Per questa Pasqua abbiamo deciso, a dir la verità senza pensarci troppo, di preparare la colomba fatta in casa. Per iniziare bisognava trovare una ricetta non troppo difficile e fattibile in un fine settimana (il tempo a nostra disposizione), dopotutto si trattava della nostra prima volta con questo dolce!!
Non ce la siamo sentita di cimentarci con il lievito madre (meglio procedere un passetto alla volta!), e abbiamo optato per una più semplice preparazione con lievito di birra. La ricetta è tratta dal blog "La cucina di Marble", che ringraziamo di cuore per la meticolosità con cui ha spiegato la ricetta, ci è stata davvero utile!
Rispetto all'originale, che prevede la farcitura con i canditi, abbiamo scelto di utilizzare l'uvetta, per il semplice motivo che in famiglia piace di più; nulla toglie che voi possiate scegliere la vostra farcitura preferita!
Buona Pasqua a tutti voi e gustiamoci questa colomba assieme!!

Colomba pasquale

Per la biga:
75 gr di farina 00
7 gr di lievito di birra fresco
55 gr di acqua tiepida

Per il primo impasto:
100 gr di farina manitoba
65 gr di latte tiepido (non troppo caldo)

Per il secondo impasto:
150 gr di burro morbido
135 gr di zucchero semolato
170 gr di latte tiepido
50 gr di panna liquida
1 uovo
3 tuorli
500 gr di farina manitoba
25 gr di zucchero a velo
1 bacca di vaniglia
1 cucchiaino di sale
scorza di 1 limone grattuggiata
200 gr di uvetta

Per la glassa:
2 albumi
100 gr di mandorle tritate
200 gr di zucchero
20-30 gr di acqua

Per la finitura:

granella di zucchero q.b.
mandorle intere q.b.
zucchero a velo q.b.


Preparazione della biga (la sera precedente rispetto al giorno in cui verrà fatto l'impasto finale): sciogliete il lievito nell'acqua quindi aggiungetevi la farina; amalgamate il tutto. Il risultato sarà un panetto ben amalgamato comunque un pò appiccicoso. Ricoprite la terrina con della pellicola e lasciate lievitare a temperatura ambiente almeno una decina di ore.

Dopo 10-12 ore di maturazione aggiungete la farina e il latte previste per il primo impasto e lavorate il composto finché non risulta un panetto bello compatto. Ricoprite nuovamente il contenitore con la pellicola e lasciate riposare per 1 ora a temperatura ambiente, il panetto dovrà raddoppiare di volume. Mettete a bagno l'uvetta con dell'acqua tiepida.
Trascorso il tempo necessario aggiungete all'impasto lo zucchero semolato e quello a velo, le uova, il burro a pezzetti ammorbidito e il resto della farina. Iniziate a lavorare l'impasto con un robot da cucina aggiungendo gradualmente i liquidi (il latte e la panna). Lavorate a lungo l'impasto fino ad avere un composto ben amalgamato e un pò "incordato" che risulterà comunque un pò appiccicoso. Aggiungete quindi la scorza grattuggiata del limone e i semi di vaniglia. Amalgamato il tuttto aggiungete a mano l'uvetta precedentemente asciugata. Dopo aver lavorato per qualche minuto l'impasto sulla spianatoia dividetelo in due  e mettetelo negli stampi (da 750 gr).
Ponete le colombe a lievitare per circa 2 ore (dovranno raggiungere quasi il bordo dello stampo).
Preparate la glassa appena prima di infornarle: sbattete bene l'albume aggiungetevi l'acqua, lo zucchero e le mandorle già tritate, amalgamate il tutto in modo che diventi un composto fluido ma consistente. Spennellate la glassa sopra la colomba e disponetevi delle mandorle intere e della granella di zucchero.
Infornate a 190° con forno statico e preriscaldato per circa 35 minuti. Se la glassa si colora troppo mettete una stagnola sulla superficie durante la cottura. Controllate la cottura con uno stecchino.
Lasciate raffredare completamente e cospargete con zucchero a velo.
Consigli: a cottura ultimata lasciate raffreddare le colombe capovolte a testa in giù utilizzando degli spiedoni inseriti lateralmente ed appoggiati su 2 teglie, in questo modo non si afflosceranno al centro con il peso della glassa.


                               Con questa ricetta partecipiamo al contest "Una dolce Pasqua"
                                                          del blog "Il tempo in cucina".

mercoledì 27 marzo 2013

PANINI DOLCI ALLA MARMELLATA


Fin da piccolissime, oltre alle classiche bambole, abbiamo ricevuto in regalo pentoline di plastica, posate e stampini vari, e in assoluto, il nostro gioco preferito non poteva essere nient'altro che "mamma casetta". Quanti estati abbiamo trascorso a fingerci delle "mamme" perfette, con il pranzo da preparare per i mariti immaginari che ritornavano dal lavoro, spuntini per i nostri figli-bambolotti, e merende da consumare all'ora del thé con le amiche. Ricordiamo come fosse oggi, come riuscivamo a cucinare la pasta al ragù, gli involtini al prosciutto, e torte alla frutta, utilizzando solamente le foglie, i fiori del giardino e un pò di sabbia (la nostra farina) ed acqua ed ovviamente tantissima immaginazione!!!
Da allora sono passati un bel pò di anni, e i nostri piatti sono diventati commestibili, ma in fondo siamo rimaste quelle bambine con la passione per la cucina.
E quindi prepariamo la tavola, di rosa rigorosamente, e aspettiamo le nostre amichette per la merenda, quella vera preparata dalla nostra mamma. Sediamoci in cerchio, apriamo il sacchettino preparato dalla mamma, e raccontandoci cosa faremo da grandi, gustiamoci questi panini dolci alla marmellata!!

 

Panini dolci alla marmellata

Per l'impasto:
500 gr di farina 00
1 bustina di lievito di birra secco (7 gr)
50 gr di zucchero
75 gr di burro
2 uova
1 cucchiaino di sale
225 ml di latte tiepido
scorza grattuggiata di un limone

Per la finitura:
1 uovo
granella di zucchero q.b.
marmellata a piacere q.b.

Mettete la farina in una terrina larga e mescolatevi il lievito di birra. Al centro del mucchio praticate una buca e versatevi lo zucchero, il sale, le uova, la scorza del limone e il burro e liquefatto tiepido. Amalgamate il tutto con una forchetta, aggiungendo un pò per volta il latte tiepido. Lavorate l'impasto sul piano leggermente infarinato per almeno 10 minuti, allargandolo e riavvolgendolo, fino al completo assorbimento del liquido. Rimettete l'impasto nella terrina infarinata, copritelo con un canovaccio umido e ponetelo a lievitare in luogo asciutto e tiepido, fino a quando il suo volume non sarà raddoppiato (almeno un'ora e mezza).
Dividete l'impasto ben lievitato in 12 pezzi, formate delle palline e disponetele, non troppo vicine, su una lastra da forno ricoperta con carta da forno. Coprite con il canovaccio e poneteli nuovamente a lievitare per per 20 minuti.
Spennellate la superficie dei panini con l'uovo sbattuto e completate con la granella di zucchero. Cuocete per 15-20 minuti a 180° con forno preriscaldato.
Lasciate intiepidire e con una siringa da pasticceria riempite i panini con della marmellata.










Consigli: potete farcire questi panini con della crema pasticcera, del cioccolato, oppure aggiungere all'impasto prima della cottura dei pezzetti di frutta, così avrete ogni volta una merenda diversa!
 


                      Con questa ricetta partecipiamo al contest "Che merenda mi dai?"
                 del blog "Coccole e dolcezza" in collaborazione con "Rigoni di Asiago".

lunedì 25 marzo 2013

SANDWICH CON HAMBURGER DI SALMONE E VERDURE


Ecco una ricetta semplice per cominciare la settimana. Qualcosa che ci avvicina alla primavera, alle belle giornate di sole, nonostante la pioggia incessante di questi giorni.
Sandwich al salmone, divertenti ed anche molto colorati, sono perfetti per rendere il pesce un piatto goloso anche per chi normalmente non lo ama.
Buoni sia caldi che freddi, si prestano a mille usi per mille occasioni.
Si tratta infatti di una ricetta perfetta per un buffet fra amici, per una festa e perché no per un pic nic fuori porta, magari proprio in occasione della prossima Pasquetta.
 
 
Sandwich con hamburger di salmone e verdure

4 piccoli panini da hamburger
250 gr di salmone fresco
1 uovo
1 mazzetto di prezzemolo
100 gr di robiola
2 zucchine novelle
1 peperone rosso
1 spicchio d'aglio
pane grattuggiato q.b.
olio extravergine d'oliva q.b.
sale q.b.

Lavate il salmone, eliminate la pelle e spinatelo con cura; tagliatelo a pezzi e mettetelo nel frullatore. Aggiungetevi l'uovo, il prezzemolo tritato e salate. Tritate bene il composto finché gli ingredienti non si sono ben amalgamati e conservate in frigo per 15 minuti. Formate 4 polpettine schiacciate, passatele nel pangrattato e ponetele nuovamente in frigo per almeno 30 minuti.
Nel frattempo tagliate le zucchine a rondelle e fatele cuocere una decina di minuti in padella con un paio di cucchiai di olio e uno spicchio d'aglio e una presa di sale. Ricavate invece delle listarelle dal peperone e grigliatelo; conditelo con dell'olio e del sale.
Cuocete le polpettine di salmone in una padella antiaderente a fuoco dolce e con due cucchiai di olio.
Farcite quindi i panini, spalmando un leggero strato di robiola sulla base, proseguite con le zucchine, l'hamburger di salmone, i peperoni e il "coperchio" di pane. Servite subito!!!
Consigli: potete abbinare queste polpette di salmone anche con dei pomodori verdi o se volete osare con delle fettine di avocado!!!

 
Con questa ricetta partecipiamo al contest "Ricette per il pranzo in ufficio"
 

giovedì 21 marzo 2013

FIDEUA' PER L'MTC

 

 Esattamente un anno fa, iniziava la nostra avventura con le sfide dell'MT Challenge, (ve la ricondate la ricetta fantastica delle crepes??) e da allora non ci siamo perse una "puntata" di questa magnifica competizione. Ci siamo spesso scontrate con ricette nuove, mai provate e qualche volta abbiamo incontrato degli ostacoli nella loro preparazione, ma allo stesso tempo ci siamo sempre divertite moltissimo, e allo stesso tempo abbiamo anche imparato moltissimo!
Potete quindi  essere certe che continueremo a partecipare e a mettercela tutta per riuscire, una volta o l'altra a vincere!! (o almeno speriamo!).
La ricetta di questo mese è stata scelta ed abilmente raccontata da Mai del blog "Il colore della curcuma", si tratta della mitica Fideuà. Un piatto semplicemente meraviglioso, ricco di sapori, profumi e che per noi è legato ad una bellissima vacanza in Spagna.
Non conoscevamo le sue origini, abbiamo quindi seguito le istruzioni di Mai, abbiamo fatto il training autogeno e mentalmente siamo finite nella cambusa di un bel peschereccio. Abbiamo pensato a quali potessero essere gli ingredienti perfetti per la nostra fideuà, quelli che un vero capitano avrebbe scelto. Pesce in abbondanza, quindi calamari, seppioline, gamberi e cozze, un pizzico di verdura, abbiamo optato per i peperoni, e un sugo denso di pomodorini per esaltare l'insieme.
Infine per quanto riguarda la salsa, ci siamo ispirate alla picada, e abbiamo preparato un pesto a base di prezzemolo e mandorle, davvero ottimo con il pesce.
Il risultato è stato un piatto fantastico, bello esteticamente e buonissimo; senza dubbio una ricetta che rimarrà tra le nostre preferite e che ovviamente rifaremo presto, magari con nuove varianti!!

Fideuà

500 gr di fideus oppure spaghettini (tagliati a 2-3 cm)
400 gr di pomodorini datterino
300 gr di calamari
300 gr di seppoline
300 gr di gamberi
1 kg di cozze
1 pizzico di pistilli di zafferano
1/2 cucchiaino di paprica dolce
3 spicchi di aglio
1 peperone giallo
olio q.b.
sale q.b.

Brodo vegetale
1 carota
1 cipolla
1 gambo di sedano
mazzetto aromatico
3 lt di acqua
sale grosso q.b.

Salsa
60 gr di mandorle
1 mazzetto di prezzemolo
1 spicchio d'aglio
sale q.b.
olio q.b.
Preparate il brodo vegetale. Lavate e tagliate a grossi pezzi le verdure. Metteteli in una pentola alta con l'acqua, le erbe aromatiche e un pizzico di sale. Fate bollire per un ora circa, quindi filtratelo.
Per la preparazione della fideuà, abbiamo seguito la ricetta di Mai, con qualche piccola variazione.
Nella "paella" (o padella larga e bordi bassi), fate scaldare un filo d'olio, versate i fideus e fateli tostare il più omogeneamente possibile. Poi metteteli da parte.
Pulite il pesce e tagliate le seppie e i calamari in piccoli pezzetti.
Aggiungete olio nella padella, cuocete i gamberi, salate e mettete da parte, coprendoli per tenerli al caldo. Se serve aggiungete ancora olio, versate le seppioline e i calamari, salateli a fine cottura e metteteli da parte con i gamberi.
In un'altra padella abbastanza capiente versate due cucchiai di olio e 1 spicchio d'aglio, quindi fate dischiudere le cozze che avrete precedentemente lavato e "spazzolato" in modo da togliere l'eventuale "barbetta". Una volta aperte le cozze, toglietele dal fuoco, sgusciatene metà, che aggiungerete al pesce già cotto, e tenete il resto con metà guscio per la decorazione finale. Filtrate il loro sughetto e tenetelo al caldo.
Tagliate il peperone giallo a metà, lavatelo, quindi ricavate tante cubetti molto piccoli. Passateli in padella con un filo d'olio per 5 minuti e salate. Tenete da parte.
Lavate i pomodorini, tagliateli a metà e fateli scottare per 2-3 minuti in una padella senza condimento, solamente con un pizzico di sale. Passateli al passaverdura e tenete da parte la salsa di pomodoro ottenuta, sarà densa e dolce.
Nella paella dove avete cotto il pesce, versate un filo d'olio e fate rosolare due spicchi d'aglio. Aggiungete la passata di pomodoro e bagnate con il "sughetto" ricavato dalle cozze. Quando la salsa si sarà addensata aggiungete la paprica e lo zafferano sciolto in un pò di brodo.
A questo punto versate il brodo, appena sufficiente a coprire la pasta quando la andremo a buttare (bisogna regolarsi in base alle dimensioni della padella). Quando il brodo comincia a sobbollire, aggiungete la pasta (nel nostro caso gli spaghettini tagliatia a pezzetti), e disponetela in modo omogeneo su tutta la padella. Dopo 4 minuti aggiungete tutto il pesce che avete cotto e tenuto da parte (calamari, gamberi, seppioline, cozze) e amalgate tutto con un cucchiaio. Dopo altri due minuti aggiungete i cubetti di peperone, livellate la fideuà e spegnete il fuoco. Guarnite la superficie con le cozze e servite ben calda.
Preparate la salsa: in un mortaio oppure con il frullatore, pestate il prezzemolo tritato con lo spichio d'aglio e una manciata di sale. Aggiungete un filo d'olio e le mandorle, pestate fino ad ottenere una crema aggiungendo olio a filo fichè non avrete raggiunto la giusta consistenza.
Consigli: in base ai tipi di pesce che decidete di utilizzare in questo piatto, verificate i diversi tempi di cottura, e cuocete in modo individuale.

                                   Con questa ricetta partecipiamo all'MTC di Marzo 2013

lunedì 18 marzo 2013

CIAMBELLA SOFFICE ALLA RICOTTA


In questo periodo, probabilmente complice l'arrivo della primavera (o almeno la speranza che arrivi presto!!), che ci dà nuova energia e sopratutto nuovi stimoli per le nostre creazioni in cucina, abbiamo notato che molte di voi si sono cimentate in ricette davvero originali, creando piatti golosi, ma sempre prestando attenzione a non esagerare con i grassi e a mantenere l'equilibrio negli ingredienti utilizzati.
Così abbiamo deciso di seguirvi e di creare un dolce che fosse in linea con l'idea che un piatto, per essere goloso, non deve per forza essere anche calorico. E così ecco questa ciambella in cui gli unici grassi sono la ricotta e il latte, non c'è burro né olio. Il risultato è un dolce molto soffice, ideale per colazione o per l'ora del thè, arricchito con uvetta e mele, che piacerà a grandi e piccini!


 Ciambella soffice alla ricotta

350 gr di ricotta fresca
300 gr zucchero
3 uova
300 gr di farina 00
50 gr di amido di mais
1 bustina di lievito
100 ml di latte fresco
100 gr di uvetta
2 mele
burro q.b.
rhum q.b.
zucchero a velo q.b.





Ammollate l'uvetta in una ciotola con acqua tiepida e 1 cucchiaio di rhum per circa 15 minuti.
Sbucciate le mele e tagliatele a piccoli pezzi.
Sbattete la ricotta con lo zucchero in una ciotola capiente, mescolate il composto con energia affiché la ricotta si sciolga e diventi morbida e liscia. Aggiungete un uovo alla volta, sempre mescolando in modo che si amalgami bene. A questo punto aggiungete la farina e l'amido setacciati assieme e mescolate evitando di formare grumi. Versate anche il latte a filo in modo da rendere l'impasto più soffice. Infine aggiungete anche la bustina di lievito.
Per preprare l'impasto del dolce potete utilizzare il robot oppure potete impastare in una ciotola con un cucchiaio di legno, è molto importante però che la ricotta si monti con lo zucchero e si amalgami bene con il resto degli ingredienti.
Per finire aggiungete anche l'uvetta ben strizzata, asciugata ed infarinata e i pezzetti di mela. Mescolate con cura, quindi versate il composto in uno stampo per ciambella ben imburrato.
Infornate a forno caldo a 200° per circa 45 minuti.
Lasciate raffreddare, capovolgete la vostra ciambella e cospargete con zucchero a velo.
Consigli: un'alternativa all'uvetta e alle mele sono le mandorle, le nocciole e la frutta secca in generale, provate ad aggiungerli alla fine della preprazione, si sposeranno perfettamente con la cremosità della ricotta.
 
 
Con questa ricetta partecipiamo
 
e
 
 
 

venerdì 15 marzo 2013

SFORMATO DI LASAGNE AI FORMAGGI CON SALSA DI PEPERONI


Quando scegliamo un piatto da cucinare non sempre sappiamo quale sarà il risultato, molto dipende dal tipo di ricetta scelta: tradizionale, tratta da qualche rivista di cucina, vista in tv, magari preparata da qualche chef famoso, oppure puramente inventata. Ecco, a seconda del motivo per cui cuciniamo possiamo spaziare fra tutti questi tipi di ricette, e in tutti i casi ci divertiamo alla stesso modo e ci mettiamo la stessa passione.
Ma quando decidiamo di creare una nuova ricetta e aprendo il frigo e la dispensa improvvisiamo una qualsiasi preparazione, in questo caso il risultato è davvero incerto. La riuscita dipende dall'accostamento degli ingredienti, dalla cottura ed ovviamente dalla bravura dello chef!!
Per questo sformato, il primo passo è stata la preparazione delle lasagne, poi la scelta del ripieno (nel nostro caso i formaggi erano la cosa migliore che il frigo proponesse) ed infine la creazione della salsa. Perchè una volta infornata la teglia, ci sembrava che il piatto non fosse completo, che mancasse qualcosa da abbinare al gusto dei formaggi e che creasse al palato, la tipica sensazione di mangiare delle lasagne. E così nel tempo di cottura dello sformato, è nata la salsa di peperoni, super cremosa e super saporita!
Almeno per stavolta, quindi, il risultato è stato davvero ottimo, la nostra creazione ha avuto infatti un grande successo, tanto che ci sono rimaste solo due fettine per le foto!

Sformato di lasagne ai formaggi con salsa di peperoni

3 uova
300 gr di farina 00
250 gr di ricotta fresca
100 gr di robiola
150 gr di pamigiano grattuggiato
100 gr fontina dolce
250 ml di panna liquida
50 ml di latte
2 peperoni gialli
olio q.b.
burro q.b.
sale q.b.

Preparate le lasagne. Impastate le uova con la farina, dovrete ottenere un impasto omogeneo e liscio. Tirate la sfoglia non troppo sottile (con il mattarello o con la sfogliatrice) e ricavate dei rettangoli.
In una ciotola mescolate il pamigiano, la ricotta e la robiola con 150 ml di panna liquida; dovrete ottenere una crema piuttosto densa. Preparate la fontina tagliata a cubetti.
Lessate la pasta in abbondante acqua salata, poca per volta, scolatela con un mestolo forato e stendetela su un telo.
Imburrate uno stampo da plum cake e foderate il fondo e tutti i lati con le sfoglie di pasta. Stendete un pò di crema di formaggio e aggiungete i cubetti di fontina. Ritagliate le sfoglie in rettagoli della lunghezza dello stampo e alternate strati di pasta con strati di crema di formaggio e fontina fino ad esaurire gli ingredienti. Sulla superficie distribuite dei ciuffetti di burro.
Cuocete in forno a 230° per circa 30 minuti.
Tagliate i peperoni a metà, lavateli con cura, e tagliateli nuovamente in modo da ottenere delle falde abbastanza larghe. Grigliate e condite con un filo d'olio e un pizzico di sale.
In una casseruola fate sciogliere una noce di burro, a fiamma spenta aggiungete un cucchiaio di farina e un pizzico di sale come per la preprazione del classico roux. Tagliate i peperoni a piccoli pezzi e aggiungeteli al composto. Aggiungete anche il latte e la panna liquida rimasta. Fate cuocere a fiamma bassa finché non comincerà a bollire. Fate intiepidire qualche minuto e poi frullate con il frullatore ad immersione in modo da ottenere una salsa densa e liscia. 
Capolvegete lo stampo da plumcake su un piatto da portata e servite lo sformato tagliato a fette e accompagnato dalla salsa di peperoni.
Consigli: potete utilizzare i formaggi che più amate per la farcitura di questo sformato, potete sostituire la robiola e la fontina con formaggi di malga, taleggio oppure emmental, é comunque importante creare una crema con la ricotta in modo da mantenere le lasagne morbide ed evitare che si secchino troppo in forno.

 
      Con questa ricetta partecipiamo all'appuntamento di Marzo del contest "Colors and food".


 

mercoledì 13 marzo 2013

TRAMEZZINI DI POLENTA CON RADICCHIO IN AGRODOLCE E ASIAGO



Da buone venete, la polenta è uno dei piatti fondamentali della nostra cucina, come accompagnamento ma anche come ingrediente per creare nuovi piatti, non importa se si tratta di un antipasto, un primo oppure un secondo. La prepariamo spesso, sopratutto nel periodo invernale perché al nostro papà piace davvero molto. Papà è molto legato alle sue radici venete e alla cucina tradizionale del nostro territorio. Ama mangiare i prodotti tipici della nostra zona, e i piatti che mangiava da bambino, legati alla sua infanzia e alla sua mamma sono senza dubbio quelli che preferisce.
E così abbiamo creato questi tramezzini di polenta utilizzando alcuni dei sui ingredienti preferiti: la polenta, l'asiago e il radicchio di Treviso; prodotti della nostra terra che si abbinano perfettamente fra loro e che per papà non dovrebbero mai mancare in casa!!
Si tratta di una ricetta semplice, ma davvero molto, molto golosa!

Tramezzini di polenta con radicchio in agrodolce e asiago

8 fettine sottili di polenta fredda
300 gr di radicchio rosso di Treviso
2 funghi porcini
1 spicchio d'aglio
1 ciuffo di prezzemolo
150 gr di asigo dolce Dop
1 cucchiaio di aceto balsamico
olio d'oliva extravergine q.b.
sale q.b.

Lavate il radicchio mantenendo le foglie intere,  fatele saltare in padella con 2 cucchiai di olio, sale e pepe per un paio di minuti. Spruzzate poi con l'aceto e fate cuocere ancora per 1 minuto.
Pulite i funghi porcini e tagliateli a pezzetti. Cuoceteli in una padella con alcuni cucchiai di olio, l'aglio e un pizzico di prezzemolo tritato. Aggiustate di sale.
Rifilate le fette di polenta, ricavandone tanti quadrati di circa 9 cm di lato. Spennelateli di olio e fateli dorare sotto il grill del forno per 3-4 minuti.
Allineate metà delle fette di polenta calde sul piano di lavoro, disponetevi sopra l'asiago tagliato a fettine sottili, il radicchio precedentemente preparato e coprite il tutto con le fette di polenta rimaste. Dividete ciascun tramezzino in 2 triangoli con un coltello affilato e guarnite con qualche cucchiaio di funghi porcini.
Consigli: per rendere questi tramezzini un piatto unico e decisamente completo, potete aggiungere al ripieno della salsiccia grigliata, oppure delle fette di sopressa veneta!
 

                              Con questa ricetta partecipiamo al contest "Il piatto di papà"
                                                      del blog "A pancia piena".
 
 

domenica 10 marzo 2013

RISOTTO AL PROSECCO CON CAPESANTE ALLA GELATINA "BALSAMICA"



 I prodotti dell'Azienda agricola Mariangela Prunotto, che abbiamo ricevuto grazie alla partecipazione al contest "Dolcemente salato" del blog "Arricciaspiccia" ci stanno davvero ispirando e ci stiamo divertendo nella creazione di piatti salati che esaltino il loro sapore.
In questa ricetta abbiamo utilizzato la Gelatina "Balsamica", gelatina di aceto balsamico dal gusto davvero originale, che ha esaltato in modo perfetto gli ingredienti della nostra ricetta.
Si tratta di un risotto al prosecco, nella sua preparazione più classica, abbinato proprio a delle capesante insaporite da questa gelatina. Un piatto che ci è piaciuto davvero molto, per il connubio sia dei sapori che delle diverse consistenze e che di sicuro prepareremo di nuovo!!

Risotto al prosecco con capesante alla gelatina "balsamica"

400 gr di riso
1 cipollotto
150 ml di prosecco di Valdobbiadene
4 capesante
100 gr di parmigiano grattuggiato
1 spicchio d'aglio
2 cucchiaini di Gelatina "Balsamica" Prunotto
brodo vegetale q.b.
olio q.b.
sale q.b.

Pulite e lavate con cura le capesante in modo da eliminare la sabbia. Condite le capesante con due cucchiai di olio, sale e lasciate riposare per circa 20 minuti in frigo.
Tritate finemente il cipollotto e fatelo appassire in una casseruola capiente con 3 cucchiai di olio. Aggiungete il riso, mescolate e lasciate tostare per un paio di minuti a fiamma vivace. Continuando a mescolare, bagnate il riso con il prosecco, abbassate la fiamma e proseguite la cottura finchè il vino risulterà completamente evaporato. Continuate la cottura aggiungendo il brodo vegetale caldo, poco per volta, ogni volta che si asciuga. A cottura ultimata, mantecate con il pamigiano e se necessario regolate di sale.
In una padella, versate l'olio di marinatura delle capesante e fate soffriggere lo spicchio d'aglio.
Aggiungete le capesante e fatele rosolare bene da entrambi i lati a fiamma vivace. Aggiungete anche la gelatina di aceto balsamico e fatela sciogliere ruotando la padella. Lasciate insaporire qualche minuto a fiamma bassa.
Servite il risotto con le capesante, guarnendo la superficie con un cucchiaio del loro fondo di cottura.
Consigli: potete sostituire le capesante con degli altri molluschi come i fasolari oppure le cozze, in base ai vostri gusti!
 


                              Con questa ricetta partecipiamo al contest "Dolcemente salato"
 
 

giovedì 7 marzo 2013

TORTA MIMOSA SALATA


 


Siamo così, dolcemente complicate,
sempre più emozionate, delicate,
ma potrai trovarci ancora quì
nelle sere tempestose
portaci delle rose
nuove cose
e ti diremo ancora un altro "si",
è difficile spiegare
certe giornate amare, lascia stare,
tanto ci potrai trovare qui,
con le nostre notti bianche,
ma non saremo stanche
neanche quando ti diremo ancora un altro "si"....
(da "Quello che le donne non dicono")

 

L' 8 marzo è un giorno che ci piace festeggiare assieme alle nostre amiche più care, e non per sentirci più forti, emancipate o per ricevere mazzi di mimosa, ma semplicemente per coccolarci un pò, per condividere emozioni ed esperienze che accomunano tutte noi; ed è per questo che abbiamo deciso di iniziare questo post con le parole della canzone di Fiorella Mannoia.
Abbiamo quindi pensato di preparare un piatto da regalare a tutte voi, le nostre amiche blogger, voi che condividete con noi, giorno dopo giorno, esperienze, passioni, e buona cucina.
La ricetta è una nostra libera interpretazione di quella proposta da Sale & Pepe nel numero di questo mese, noi l'abbiamo adattata ai nostri gusti e abbiamo giunto ingredienti colorati così da renderla di buon auspicio per una spledida primavera!!!
 
Torta mimosa salata
 
4 fette di pane per bruschetta
500 ml di maionese home made
100 gr di salmone affumicato
qualche foglia di insalata (gentile)
300 gr di gamberi
1 zucchina
2 cucchiaini di concentrato di pomodoro
1 cucchiaino di cognac
2 carota
2 patate medie
150 gr di piselli surgelati
3 uova sode
olio q.b.
sale q.b.
 



Togliete la crosticina dalle fette di  pane e tagliatele a cerchio aiutandovi con lo stampo di una tortiera del diametro di circa 18 cm.
Tagliate una carota e le patate a cubetti e fatele lessare in acqua salata per 10 minuti, dovranno rimanere sode e compatte. In un'altra pentola fate lessare, sempre in acqua salata,  i piselli per 15 minuti. Fate raffreddare il tutto e aggiungete circa 200 ml di maionese.
Pulite e sgusciate i gamberi quindi lessateli in acqua leggermente salata per 15 minuti. Fateli raffreddare, quindi tagliatene metà a pezzetti e aggiungete 100 ml di maionese, il concentrato di pomodoro e il cognac. Tagliate la zucchina a rondelle e grigliatela quindi salatela e conditela con un cucchiaino di olio.
Tagliate l'altra carota a rondelle regolari piuttosto sottili e fatele sbollentare qualche minuto. Preparate le uova dividendo l'albume dal tuorlo e schiacciandoli con una forchetta in due piatti separati.
Iniziate a comporre la torta. Adagiate su un piatto da portata una fetta di pane, spalmatela di maionese, coprite con foglie di insalata e con uno strato di salmone affumicato. Sovrapponete un'altra fetta di pane e distribuitevi la salsa di verdure e maionese precedentemente preparata. Aggiungete un'altra fetta di pane e farcite con la salsa rosa di gamberi, alcuni gamberi interi (preservandone tre per la decorazione finale) e la zucchina grigliata. Completate con l'ultima fetta di pane e spalmate tutta la torta con un velo di maionese. Decorate il bordo inferiore con le fettine di carota e la superficie con le uova sode a mimosa. Guarnite con i gamberi.
Lasciate la torta in frigo almeno un paio d'ore prima di servirla.
 Consigli: se volete preparate una torta di diametro maggiore potete tagliare due fette dal lato lungo in modo da ottenere due semicerchi che accostati formeranno gli strati della vostra torta.
 
                     

                         Con questa ricetta partecipiamo al contest "Contest di presentazione"
                                                          del blog "Perle ai Porchy".
 
 

lunedì 4 marzo 2013

PLUMCAKE VARIEGATO ALL'ARANCIA

 
 
Questo plumcake nasce dalla voglia di prepararci qualcosa di goloso per colazione, utilizzando ovviamente quello che avevamo a disposizone in casa. Spesso infatti prepariamo dei ciambelloni, dei muffin... da poter gustare la mattina per colazione oppure la sera con una bella tazza di latte caldo. Un dolce fatto in casa è infatti sempre un ottimo modo per iniziare bene la giornata oppure per coccolarsi un pò prima di andare a letto.
In questa ricetta abbiamo utilizzato sia il succo che la scorza dell'arancia per rendere l'impasto particolarmente profumato e leggero; non abbiamo infatti usato nè burro, nè margarina o altri tipi di latticini.


Plumcake variegato all'arancia

1 arancia
3 uova
300 gr di farina 00
4 cucchiai di zucchero
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
1 bustina di lievito
2 cucchiai di cacao amaro
50 gr di gocce di cioccolato fondente

Grattuggiate la scorza dell'arancia e spremete il suo succo, quindi mettete tutto in una larga ciotola.  Versatevi anche la farina, lo zucchero, le uova, l'olio e il lievito, mescolando in modo da amalgamare tutti gli ingredienti. Ungete con un cucchiaio d'olio uno stampo da plumcake, infarinatelo e versate metà dell'impasto preparato. Nel rimanente impasto aggiungete il cacao e le gocce di cioccolato e mescolate bene il tutto. Versate il composto al cacao nello stampo e con l'aiuto di una forchetta fatelo penetrare nell'impasto "bianco" in modo da creare la variegatura.
Cuocete in forno già caldo a 200° per circa 35-40 minuti.
Servite tiepido magari accompagnato da una bella tazza di latte fumante!
Consigli: si conserva per 3-4 giorni tenedolo ben chiuso in un sacchetto di plastica e no serve riporlo in frigo.
 
 
 
                             Con questa ricetta partecipiamo al contest "I dolci senza ... latte"
                                                               del blog "Sfizi e vizi".