mercoledì 30 gennaio 2013

MONTA SU

 

Il pane fatto in casa ci sta appassionando sempre di più e non potevamo di certo esimerci dal preparare una delle specialità del nostro veneto: il Monta su.
Il Monta su è un pane con mollica morbida e crosta sottile, prodotto fin dal Quattrocento. Si tratta di un pane diffuso in tutta la regione, dalla forma decisamente molto particolare. Dopo l'impasto e la lievitazione, infatti, la pasta viene avvolta su sè stessa e le due sfoglie vengono sovrapposte in maniera perpendicolare l'una all'altra. Gli ingredienti – farina 0, acqua, sale e lievito – amalgamati tra loro, danno vita a un impasto soffice. Il pane si presenta di piccola pezzatura, con crosta sottile e friabile, dall’aspetto lucido e di colore nocciola chiaro; la mollica è soffice, il profumo è fragrante e ricorda quello di lievito e farina; il sapore è delicatamente neutro.
Per preparare questo pane ci siamo affidate alla ricetta delle mitiche Sorelle Simili, seguendo le loro dosi e le loro istruzioni per la lievitazione e la cottura. Il risultato è stato ottimo, ve lo consigliamo accompagnato da una bella fetta di sopressa vicentina oppure di un pezzetto di asiago!!

Monta su

Per il fondo
50 gr di farina 0 (oppure manitoba)
25 gr acqua
2 gr di lievito di birra fresco


Mettete la farina in una tazza, fate una piccola fontana al centro della quale sbriciolerete il lievito, scioglietelo con l'acqua e, raccogliendo la farina tutt'attorno, formate un piccolo impasto; copritelo con un piatto e lasciate lievitare a temperatura ambiente tutta la notte (10 ore circa).

Per l'impasto
300 g farina 0
130 g acqua
10 g lievito di birra fresco

30 g di olio extravergine di oliva
5 g di sale


Versate la farina nella planetaria di un robot da cucina, fate un buco al centro (come per formare la classica fontana) e disponetevi al centro il lievito di birra e il fondo precedentemente spezzettato. Versatevi l'acqua e lavorando con una forchetta riducete il tutto ad una poltiglia; poi unite il resto degli ingredienti e lavorate con il robot dotato di gancio impastatore per almeno 5-6 minuti. Dovrete ottenere un impasto ben amalgamato e duro. Lavoratelo ora leggermente sul piano di lavoro e battetelo con il matterello per alcune volte, fino ad ottenere una superficie liscia e ben amalgamata.
Procedete ora per formare le "Pastelle":
-spezzettate l'impasto a seconda del peso desiderato (nel ns caso 4 pagnotte);
-formate delle palline;
-spianatele con il matterello formando delle pizzette;
-arrotolatele e formare dei filoncini non troppo grossi (circa 2/3 cm di diametro);
-adagiateli verticalmente davanti a voi e assottigliateli con il matterello a circa mezzo cm di spessore.

Quando tutte le pastelle saranno pronte, passate a formare i "Monta su".
Disponete la pastella orizzontalmente, fate due pieghe all'estremità e, con il pollice arrotolate e schiacciate leggermente tirando verso l'esterno ogni estremità facendo due rotolini. Quando i rotoli avranno raggiunto il centro, separateli leggermente, sollevate la pasta che si trova tra di essi e disponetela sul rotolino di sinistra, su questa appoggiate perpendicolarmente il rotolino di destra e premete fissandoli.
Disponete i panini su una teglia, fate lievitare per circa 50 minuti coperte con carta forno bagnata e leggermente strizzata. Preriscaldate il forno a 220°, abbassate subito a 200° quando inserite la teglia e cuocete per 10 minuti, abbassate ancora a 180° e cuocete per 30 minuti circa.
 
Consigli: con questo stesso impasto potete fare molti altri formati di pane, ad esempio i mustafà, le crocette, i barilino, il carciofo. 
Vogliamo inoltre suggerirvi qualche semplice accorgimento per la conservazione delle nostre pagnotte: se rimanesse del pane per il giorno dopo, mettetelo in un sacchetto di carta  e ancora in uno di plastica e prima di servirlo passatelo 10 minuti in forno a 180°.
 

                    Con questa ricetta partecipiamo al contest "I pani della tradizione - Mani in pasta"
                                          del blog "La cultura del frumento" con "il Mulino Chiavazza"

lunedì 28 gennaio 2013

VELLUTATA DI FUNGHI E PATATE


Come vi abbiamo già accennato, le zuppe e le minestre non sono proprio il nostro forte, ma quest'anno stiamo sperimentando nuove ricette, cercando di trovare uno stile personale che rispecchi i nostri gusti e ci faccia gustare di più uno dei piatti caratteristici del periodo invernale.
Dobbiamo infatti riconoscere che un piatto di minestra fumante è un toccasana dopo una fredda giornata passata al lavoro: riscalda e rilassa corpo e mente.
In questo caso abbiamo preparato una zuppa di funghi e patate, che abbiamo chiamato vellutata, perchè il tutto è frullato finissimo, riducendo le verdure ad una crema. E' una ricetta semplicissima che abbiamo assaggiato da un'amica e abbiamo subito deciso di replicare. Le verdure sono cotte solo con l'aggiunta di latte ed acqua, e le patate fungono da sole da addensante, senza bisogno di aggiugnere farina, burro o panna. Così il gusto e il profumo dei funghi rimane intatto, e la velluta risulta densa e corposa pur essendo molto leggera e digeribile!!!
 
Vellutata di funghi e patate
500 gr di funghi misti
2 patate medie
1 spicchio d'aglio
750 ml di latte
250 ml di acqua calda
prezzemolo q.b.
olio q.b.
sale q.b.
pepe q.b.
crostini di pane

Lavate i funghi e tagliateli a fettine. Versateli in padella con un filo d'olio, lo spicchio d'aglio e una manciata di prezzemolo tritato. Salate, pepate e cuocete per 15-20 minuti.
Nel frattempo tagliate le patate, precedentemente sbucciate in pezzi abbastanza grossi. Mettetele in una pentola a bordi alti, versate il latte e l'acqua e portate a ebollizione. Fate cuocere per 10 minuti quindi verificate la cottura delle patate, dovranno risultare morbide ma non dovranno rompersi. Quindi aggiungete i funghi avendo cura di togliere l'aglio e lasciate cuocere il tutto per altri 5 minuti. Togliete dal fuoco  e frullate la vellutata con un frullatore a immersione in modo da ottenere una crema omogenea. Se dovesse risultare poco densa rimettetela sul fuoco e lasciate bollire per altri 5-10 minuti. Assaggiate e se necessario aggiustate di sale e pepe. Servite fumante accompagnata dai crostini.
Consigli: nella stazione invernale è diffcile trovare funghi freschi saporiti potete quindi preparare la vellutata utillizando solamente funghi champignon.


                   Con questa ricetta partecipiamo al contest "In ... zuppiamoci ... zuppe a go go"
                                                         del blog "Sale e Coccole".


 

giovedì 24 gennaio 2013

TRECCINE ALLA RICOTTA




Eccoci qui con una ricetta dolce per il Carnevale!!! Quest'anno il tempo a disposizione per gustare frittelle, chiacchere, bugie, frappe ... è davvero poco e quindi carissime food blogger dobbiamo darci da fare!!! 
Questa ricetta l'abbiamo scovata nel numero di "Sale & pepe" del mese di febbraio dell'anno scorso.
E' un impasto lievitato molto semplice da realizzare e davvero molto buono, non  troppo dolce e molto leggero, pur essendo fritto come da tradizione; inoltre si sposa benissimo con marmellate e creme, così ognuno può scegliere quello che preferisce!
Un dolcetto per rendere il carnevale più originale ed ancora più goloso!




Treccine alla ricotta

500 gr di farina 00 + quella per la spianatoia
25 gr di lievito di birra fresco
120 gr  di ricotta
25 gr di burro
3 tuorli
150 ml di latte
20 gr di zucchero semolato
sale q.b.
olio di semi per friggere
zucchero a velo

Setacciate la farina a versatela in una planetaria, unite la ricotta, il burro sciolto, i tuorli, il lievito sbriciolato, lo zucchero semolato e un pizzico di sale; versate il latte leggermente intiepidito. Impastate gli ingredienti in un robot da cucina con le fruste a gancio per circa 5 minuti. Coprite la ciotola e lasciate lievitare l'impasto per 2 ore in luogo tiepido.
Sgonfiate l'impasto, infarinate leggermente il piano di lavoro, stendete la pasta in una sfoglia rettangolare dello spessore di mezzo cm abbondante e ricavate tanti bastoncini della lunghezza di circa 12 cm.
Intrecciateli a due  a due e fissate le estremità, premendo la pasta con le dita. Scaldate abbondante olio in una padella e friggete 4-5 treccine alla vola, rigirandole sui due lati, fino a che risultano dorate. Disponetele su carta assorbente ad asciugare e cospargetele con abbondante zucchero a velo.
Consigli: sono ottime accompagnate con della marmellata oppure anche con la Nutella!!!







 

lunedì 21 gennaio 2013

PICI SOFEGAI PER L'MTC



Anche questo mese non potevamo perdere l'appuntamento con l'MTChallenge. Ogni mese le sfide sono sempre più interessanti e ci permettono di cimertarci con ricette che altrimenti non penseremo mai di preparare. Questo mese è la volta dei Pici, classica pasta toscana, proposta da Patty di "Andante con gusto". Ci piace preparare la pasta fresca, ma di certo non avremmo mai pensato che per fare i pici ci volesse così tanta pazienza, filare i pici uno per uno non è di certo un lavoro veloce e per fortuna Patty sottolineava che non devono essere tutti uguali, altrimenti i nostri sarebbero subito stati squalificati!!! Il risultato estetico forse non è perfetto, ma vi possiamo assicurare che sono buonissimi!!
Per quanto rigurda il ragù, abbiamo preso ispirazione dal tema generale di questa sfida e cioè la cucina contadina e del territorio e abbiamo deciso di unire questa pasta toscana alle tradizioni del nostro Veneto. Ecco il perchè del titolo: "Pici sofegai"; si tratta infatti di una versione alternativa delle famose verze sofegae venete, un piatto tradizionale proprio di questo periodo. Si tratta di uno stufato di verze che è accompagnato da salsicce o costicine di maiale, spesso anche cucinate nella stessa pentola. Un piatto invernale che come si dice da noi "segna la stagione", indica cioè che siamo proprio in inverno. Per trasformare questa ricetta veneta in un ragù, è stata un pò rielaborata, mantenendo però intatti gli ingredienti di base, per ritrovare poi in bocca lo stesso sapore. L'abbinamento con i pici ci è piaciuto molto, diventa un piatto completo da gustare proprio in queste giornate fredde e piovose!
 
Pici sofegai

per i pici:
200 gr di farina 00
100 gr di farina di semola rimacinata
2 generosi cucchiai d’olio extra vergine
1 pizzico di sale
acqua qb
per il ragù:
1 verza media (circa 500 gr)
1 salsiccia
300 gr di macinato di manzo
1 carota
2 cipolle bianche
400 gr di pomodori pelati
1 noce di burro
1 bicchiere di vino bianco secco (Pinot grigio)
sale q.b.
olio extravergine d'oliva q.b.
pepe q.b.

Per la preparazione dei pici abbiamo seguito la ricetta di Patty.
Fate la fontana con le due farine miscelate. Versate l’olio, il pizzico di sale e cominciate a versare lentamente l’acqua, incorporando la farina con una forchetta. Quando la pasta comincerà a stare insieme, cominciate ad impastare con energia utilizzando il palmo delle mani vicino ai polsi. Se necessario, aggiungete acqua o farina. Piegate la pasta su se stessa come quando impastate la pasta all’uovo e non stirate mai troppo l’impasto per non sfibrarlo. “Massaggiate” con energia per almeno 10 minuti. Dovrete ottenere una pasta liscia, vellutata e abbastanza morbida. Fate riposare una mezz’ora avvolta nella pellicola.
Quando la pasta è pronta, tagliatene un pezzetto e fatene una pallina, quindi sulla spianatoia stendetela con il matterello ad uno spessore di 1 cm. Con un tagliapasta o un coltello affilato, tagliate tante striscioline larghe c.ca 1 cm e coprite il resto della pasta con la pellicola affinché non si ecchi.Cominciate a "filare" i pici, rollando la pasta con il palmo delle mani e contemporaneamente stirandola verso l'esterno. Una volta tirato il vostro picio, fatelo rotolare nella farina di semola o di fioretto affinché non si appiccichi agli altri.
Preparate il ragù. Affettate sottilmente la cipolla e tagliate la carota con la grattuggia a fori grossi. Fate soffriggere le verdure in una padella capiente con qualche cucchiaio di olio e la noce di burro. Quando saranno ben appassite, aggiungete la carne macinata e la salsiccia ben sgranata. Fate rosolare bene, salate e pepate. Aggiungete mezzo bicchiere di vino bianco e lasciate evaporare a fiamma viva per 5 minuti. Aggiungete quindi i pelati che avrete precedentemente tagliato a pezzi. Abbassate la fiamma e lasciate cuocere per circa due ore, aggiungendo un pò di acqua calda se necessario.
Nel frattempo preparate le verze sofegae. Pulite le verze, sfogliatele e scottatele in acqua bollente salata per 3-4 minuti. Scolate e tagliate a listarelle (questo servirà a renderle più digeribili). In una pentola a bordi alti, fate soffriggere la cipolla tagliata grossolanamente con un paio di cucchiai di olio. Quindi aggiungete la verza, fatela appassire un paio di minuti a fiamma alta, quindi versate il vino bianco rimanente, coprite con il coperchio e lasciate cuocere per 15 minuti (in questo modo "soffocate" le verze, ecco il nome sofegae). A questo punto, togliete il coperchio e lasciate cuocere per latri 15 minuti, finchè la verza risulterà ben asciutta.
Unite le verze al ragù precedentemente preparato e amalgamate il tutto.
Cuocete i pici in acqua salata per circa 5 minuti, scolate e condite con il ragù di verza.
Consigli: per essere ancora più defeli alla tradizione veneta, bisognerebbe utilizzare solamente carne di maiale per il ragù, quindi potete abbinare alla salsiccia del macinato di polpa di maiale, oppure della lonza tagliata al coltello.


Con questa ricetta partecipiamo all'MTChallenge di gennaio 2013






venerdì 18 gennaio 2013

BOMBOLONI ALLA CREMA



Natale sembra passato solamente da qualche istante e già ci addentriamo in un altro periodo ricco di dolci e feste: il Carnevale!!! Abbandoniamo panettoni e pandori e tuffiamoci in un mare di frittelle, bomboloni e crostoli (come li chiamiamo noi in Veneto) o chiacchiere!!
In veneto questo periodo dell'anno è particolarmente sentito, sarà per il tradizionale carnevale di Venezia o per tradizioni oramai storiche, di sicuro questi golosi dolci non mancano sulle nostre tavole!!!
Se con le frittelle ci siamo cimentate spesso (qui la ricetta); non ci eravamo mai addentrate nella preparazione dei classici bomboli o krapfen come preferisce chiamarli qualcuno. Questa ricetta è tratta dal libro "Peccati di gola" di Luca Montersino, che come ormai sapete, è diventato uno dei nostri pasticceri preferiti, ma sopratutto garanzia di successo!! Si tratta di una ricetta un pò lunga e che necessita di qualche accortezza nella preparazione e nella frittura, ma vi assicuriamo che il risultato ripaga di ogni fatica e attesa!!! Super ma super buoni, sono il classico dolce a cui non si può dire di no!!!!

Bomboloni alla crema

300 gr di farina forte (manitoba)
80 gr di zucchero
220 gr di uova
80 gr di burro
10 gr di lievito di birra fresco
2 gr di sale
1/2 bacca di vaniglia
scorza di limone e di arancia grattugiata q .b.
300 gr di crema pasticcera (trovate la ricetta qui)
olio d'oliva per friggere

Versate la farina nella planetaria, aggiungete lo zucchero e metà delle uova precedentemente sbattute; iniziate ad impastare. Solo quando la pasta inizia a prendere "nervo" unite poco alla volta le uova rimaste. Lasciate lavorare ancora fino ad ottenere un impasto liscio, elastico e omogeneo. Aggiungete ora gli aromi (i semi della vaniglia e le scorzette di limone e arancia) e iniziate ad aggiungere il burro a pomata un pò alla volta; terminate con il sale.
Modellate l'impasto in un panetto, avvolgetelo in un foglio di pellicola trasparente e mettetelo in frigo per 1 ora. Quando sarà ben raffreddato, levatelo dal frigo, stendetelo su una spianatoia infarinata a uno spessore di circa 2 cm di spessore e con un coppapasta ritagliate dei dischi del diametro di 5-6 cm.
Disponete i dischi su una teglia da forno infarinata e coprite con pellicola e fate lievitare per circa 1 ora e mezza in ambiente tiepido.
Scaldate l'olio in una larga padella a 160° e friggeteci i dischi di pasta, pochi alla volta. Girateli a metà cottura e mam mano che sono pronti, scolateli su carta assorbente e passateli nello zucchero. Utilizzando una sac à poche farciteli con della crema pasticcera.
Consigli: è molto importante che la frittura dei bomboloni sia molto dolce, se fosse troppo alta rischiate di bruciarli fuori e lasciarli crudi dentro. E' consigliabile far raggiungere all'olio la temperatura  poi spegnere il fuoco inserire i bomboloni e continuare la cottura a fiamma bassa.




mercoledì 16 gennaio 2013

PANINI ALLA ZUCCA



E' passato ormai un bel pò di tempo dall'ultima volta che abbiamo pubblicato una ricetta relativa al pane, che invece è davvero una delle nostre preparazioni preferite. Vedere che da ingredienti poveri come la farina, l'olio e il lievito si è in grado di produrre un cibo così buono è davvero fantastico! E che ne dite del profumo che solo il pane riesce a dare a tutta la casa? A dir poco magnifico!!
Eccoci quindi con la ricetta dei panini alla zucca, un pane all'olio con l'aggiunta del passato di zucca. Morbidissimi e coloratissimi sono buoni sia in accompagnamento ai piatti salati, ma anche con le marmellate e il cioccolato!!! Insomma una ricettina semplice semplice, ma dal risultato assicurato!!


Panini alla zucca

200 gr di polpa di zucca
250-300 ml di acqua
500 gr di farina 00
1 bustina di lievito di birra
100 gr di zucchero
2 cucchiaini di sale
50 ml di olio d'oliva
latte q.b.

Mondate la zucca, tagliate la polpa a pezzetti e cuocetela con l’acqua per 10 minuti. Lasciate intiepidire, passate il tutto al passaverdura e, se necessario, aggiungete acqua fino a raggiungere 350-375 gr totali.
Setacciate la farina in una terrina larga e mescolatevi il lievito di birra. Al centro del mucchio praticate una buca e versatevi lo zucchero, il sale e l'olio.  Amalgamate il tutto con una forchetta, aggiungendo un pò per volta il passato di zucca tiepido (37-40°C).
Lavorate l’impasto sul piano di tavolo infarinato per almeno 10 minuti, allargandolo con i pugni chiusi, riavvolgendolo e sbattendolo sul tavolo, fino al completo assorbimento del liquido. Rimettetelo nella terrina infarinata, copritelo con un canovaccio umido e ponetelo a lievitare in luogo tiepido, fino a quando il suo volume sarà raddoppiato (circa 1 ora e mezza).
Quando l'impasto sarà pronto dividetelo in 8 pagnotte, cercando di dargli una forma tondeggiante. Disponetele in una teglia da forno ricoperta da carta da forno e lasciatele lievitare nuovamente in luogo tiepido per 30 minuti. Prima di cuocere spennellate con un pochino di latte e infornate per 30-35 minuti nella parte inferiore del forno preriscaldato (forno elettrico e a gas: 190-210°C, ventilato: 180-200°C). Per migliorare la cottura ponete nel forno una ciotola piena d’acqua.
Al posto di preparare dei panini monoporzione, potete preparare un'unica pagnotta con la vostra macchina del pane. Dopo aver cotto la zucca, versate tutti gli ingredienti nella macchina del pane e seguite il programma relativo alla preparazione del pane all'olio oppure pane alla francese. Il risultato sarà comunque ottimo.
Consigli: i tempi di lievitazione sono indicativi, molto dipende dalla temperatura dell'ambiente, l'importante è in ogni passaggio l'impasto lieviti circa il doppio.


Ringraziamo di cuore Paola del blog Cooking e dintorni per aver pensato a noi
per il premio Sunshine Award






lunedì 14 gennaio 2013

CUCINA REGIONALE VENETA: MENU' TIPICO


Ritorna la rubrica di cucina regionale che tanto ci ha appassionato lungo tutto il 2012.
E torniamo con un pò di tristezza, perché questo è il nostro ultimo appuntamento. Siamo infatti giunte alla conclusione di questo magnifico viaggio in giro per l'Italia alla scoperta di ingredienti e di piatti straordinari!!
Ringraziamo di cuore le nostre compagne di viaggio, la loro dedizione e la loro passione sono state il motore di questa rubrica e il filo conduttore di questa bellissima avventura.
Da parte nostra possiamo dire senza dubbio di aver imparato a conoscere meglio il nostro Veneto, ora conosciamo meglio i prodotti tipici delle nostre zone e sappiamo come esaltare il loro sapore in piatti gustosi ed anche molto originali. Questa nostra riscoperta dei piatti tipici veneti non terminerà di certo con questa rubrica, e sicuramente continueremo a raccontarvi le nostre vicissitudini con le ricette della nostra cucina tipica!!!
Per concludere in bellezza, ognuno proporrà un menù a base di piatti tipici della propria regione. Partiamo quindi per questo ultimo viaggio del gusto. Pronti?? Via!!!!!!!


  • CALABRIA: con Rosa ed Io
  • SICILIA: con Cucina che ti passa
  • CAMPANIA: con Le Ricette di Tina
  • TOSCANA:  con Non Solo Piccante
  • LOMBARDIA:  con L'angolo cottura di Babi
  • PIEMONTE: con La casa di Artù
  • EMILIA ROMAGNA: con Zibaldone culinario
  • TRENTINO ALTO ADIGE: con A Fiamma Dolce
  • PUGLIA: con Breakfast da Donaflor
  • LAZIO con Chez  Entity
  • LIGURIA: con Un'arbanella di basilico
  • UMBRIA: con 2 Amiche in cucina
  • ABRUZZO:con In Cucina da Eva
  • MARCHE: con La creatività e i suoi colori
  • VALLE D'AOSTA: con L'appetito Vien mangiando
  • SARDEGNA: con Vickart Arte in Cucina
  • MOLISE: con La Cucina di Mamma Loredana
  • VENETO: Semplicemente Buono


  • L'antipasto del nostro menù è un piatto classico della nostra regione, ma che più classico non si può: Il baccalà mantecato.
    Un piatto semplice, ma molto gustoso che mette d'accordo sia le tradizioni veneziane, particolarmente legate al mare, e le tradizioni contadine, che solitamente lo vedevano protagonista in Quaresima. 
     
    Baccalà mantecato 

    800 gr di baccalà già ammollato
    1 mazzetto di prezzemolo
    1 spicchio d'aglio
    200 ml di olio extravergine d'oliva 
    sale q.b.
    pepe q.b.


    Mettete il baccalà in una casseruola, copritelo con acqua fredda, portate ad ebollizione ed eliminate la schiuma che si formerà in superficie. Cuocete per 20 minuti e lasciatelo raffreddare nell'acqua di cottura. Pulite, lavate e tagliate il prezzemolo con lo spicchio d'aglio sbucciato.
    Scolate il baccalà e spellatelo, eliminate le lische, sbriciolate la polpa e mettetela in un mortaio.
    Pestate per sfibrarla  ulteriormente,  poi, mescolando con energia con un cucchiaio di legno incorporatevi l'olio a filo finché si sarà formato un composto bianco e spumoso. Regolate di sale e pepe e insaporite con il trito di prezzemolo e aglio. Lasciate insaporire il tutto per qualche ora e servite con dei crostini di pane.
     
    Consigli: se non avete il mortaio, potete utilizzare la tecnica dei nostri nonni: mettete il baccalà in un piatto fondo, coprite con un coperchio ermetico, oppure con un altro piatto fondo, e sbattetelo energicamente tenendolo con entrambe le mani. 
     


    Dopo questo appetitoso antipasto di pesce, gustiamoci un menù completo di piatti veneti!!!!


                            Risi e bisi
         

    uno dei piatti più conosciuti della 
    cucina veneta, ottimo tutto l'anno è un mix 
    tra la tradizione veneziana e quella 
    dell'entroterra veneto;

     
                                          Polastro in tecia

    il pollo è in assoluto la carne più utilizzata
    in campagna e il piatto classico
    delle domeniche o dei giorni di festa;
                      

                    Peperonata alla veneziana
      
    la peperonata alla veneziana è una variante della classica peperonata preparata solo con i peperoni, si aggiungono infatti delle cipolline intere e anche delle melanzane;





                                                               
                                        Formaggi veneti

    ed ecco una "selezione" di cinque formaggi
    tipici veneti, scelti un pò in base alle
    nostre preferenze e un pò cercando
    di mettere assieme gusti diversi,
    così da accontentare tutti;

                                                                          

     

    le grappe in veneto sono un'istituzione, ne esistono moltissimi tipi e spesso sono utilizzate nei dolci, come in questo bussolà, un dolce semplice perfetto da inzuppare!!






    Abbiamo raccolto tutte le ricette Venete pubblicate fin'ora in un'apposita pagina del nostro blog che inauguriamo proprio oggi: "Cucina veneta"!
    Un omaggio dovuto alla nostra regione che è ogni giorno fonte di ispirazione per la nostra cucina.

    venerdì 11 gennaio 2013

    TIMBALLO DI FUSILLI AL FARRO VERDURE E FONTINA

     

    Innanzitutto dobbiamo ringraziare tutte voi che ci seguite con tanto affetto, proprio in questi giorni abbiamo infatti raggiunto quota 200 nei followers e siamo davvero felicissime!! Quando è iniziata questa avventura non credevamo (e nemmeno speravamo) che il blog ci desse così tante soddisfazioni!! Quindi grazie di cuore di nuovo a tutti!!!
    Ma passiamo alla ricetta: si tratta di un'altro primo preparato durante il periodo natalizio. Un timballo di pasta, un piatto molto scenografico che è davvero perfetto nei giorni di festa. Lo prepariamo di rado, perché avevamo l'impressione che fosse particolarmente laborioso ed anche un po' scomodo da servire; invece ci dobbiamo ricredere. Si può preparare prima e si può farcire con moltissimi ingredienti, dalle verdure ai formaggi, creando forme festose o magari delle monoporzioni.
    Questa versione rispecchia  il periodo invernale con i suoi colori e i suoi sapori, con l'aggiunta del formaggio che amalgama tutto e rende il piatto ancora più goloso!!


    Timballo di fusilli al farro, verdure e fontina

    500 gr di fusilli al farro Verrigni
    100 gr di fontina
    200 gr di bietole
    1 patata
    1 porro
    100 gr di robiola
    3 cucchiai di latte
    2 cucchiai di panna fresca
    30 gr di burro + quello per lo stampo
    olio q.b.
    sale q.b.



    Sbucciate la patata e tagliatela molto sottilmente, quindi affettate il porro.
    In una padella stufate a fuoco lento il porro con il burro e qualche cucchiaio di olio, salate leggermente.
    Portate a ebollizione una pentola di acqua salata, tuffatevi le patate e dopo 3 minuti le bietole. Appena riprende il bollore aggiungete anche la pasta e fate cuocere al dente (controllate i minuti di cottura consigliati nella confezione della pasta che decidete di preparare), scolatela e aggiungetela alla padella con il porro, mescolate bene il tutto e fuori dal fuoco, aggiungete anche la fontina grattugiata con una grattugia a fori grossi. Imburrate uno stampo da budino, riempite con la pasta e cuocete in forno a 200° per 10 minuti.
    Sciogliete a fuoco dolce la robiola con il latte e la panna, poi montate il mix con un frullatore a immersione. Sformate il timballo su un piatto da portata e nappate con la fonduta di formaggio.



     

    Consigli: potete sostituire i fusilli al farro con la pasta che preferite; con delle tagliatelle al grano saraceno, con della pasta corta integrale...






    martedì 8 gennaio 2013

    PASTICCIO DI MAIALE ALL'INGLESE


     

    Il classico pasticcio di carne all'inglese (Shepherd's Pie) è forse uno dei piatti più conosciuti della cucina britannica; una ricetta dove il gusto della carne e delle patate si fonde perfettamente. Nella versione tradizionale la carne è macinata e spesso è di agnello, mentre la nostra versione è preparata con fettine sottili di carne di maiale. Non si tratta di una nostra invenzione, ma di una ricetta che abbiamo scovato in uno dei vecchi libri di cucina di nostra mamma. Si tratta in assoluto del libro più vecchio che abbiamo in casa, senza copertina e con qualche pagina mancante (non sappiamo quindi darvi il titolo), è ancora molto attuale e ricco di consigli utili sopratutto per cucinare la carne, proponendo piatti originali in modo semplice.
    Il nostro pasticcio di maiale, o meglio Meat Pie, rispetta il connubio carne - patate, ma prevede anche l'aggiunta di funghi e prosciutto crudo, un tocco forse poco inglese, ma che rende il piatto davvero gustoso e completo, praticamente un piatto unico!!
     

     Pasticcio di maiale all'inglese

    600 gr di lonza di maiale
    250 gr di prosciutto crudo
    600 gr di patate
    50 gr di funghi secchi misti
    1 uovo
    1 cipolla piccola
    250 gr di pasta sfoglia (1 rotolo)
    2-3 foglie di salvia
    2-3 foglie di alloro
    prezzemolo q.b.
    sale q.b.
    pepe q.b.
    burro q.b.


    Ammollate i funghi in acqua tiepida, strizzateli e tagliateli grossolanamente. Tritate prezzemolo, salvia e alloro assieme. Tagliate la lonza di maiale a fette molto sottili, affettate le patate e la cipolla, in modo da preparare tutti gli ingredienti per gli strati del pasticcio.
    Foderate una teglia rotonda del diametro di circa 25 cm (meglio se a cerchio apribile), precedentemente imburrata con le fette di prosciutto crudo. Mettete a strati nello stampo fettine di maiale cosparse del trito preparato, sale e pepe, funghi, fettine di patate e cipolla, continuando ad alternare gli ingredienti in questo modo fino ad esaurimento. Bagnate con un bicchiere d'acqua e coprite con il disco di pasta sfoglia facendola ben aderire al bordo della teglia. Spennellate con l'uovo sbattuto tutta la superficie, fate un foro al centro della pasta ed inserite un tubetto di cartone foderato con carta stagnola a modo di camino. Mettete in forno a 170° per circa due ore con il calore in basso. Se vedete che la pasta prende troppo colore coprite con un foglio di carta stagnola. Ritirate il camino e servite ben caldo!!
    Consigli: l'utilizzo del'acqua in cottura serve per fare in modo che la carne non si secchi, ma resti tenera; al posto dell'acqua si può utilizzare del brodo vegetale.


                                Con questa ricetta partecipiamo al contest di Cinzia "English recipes"
    del blog Il ricettario di Cinzia in collaborazione con Salter

    venerdì 4 gennaio 2013

    PAN DI STELLE


     

    Fin da quando eravamo bambine ci piaceva preparare con particolare cura la colazione durante i periodi di vacanza, quando tutta la famiglia era riunita. Copiando dai film americani più che di una colazione si trattava quasi di un pranzo: brioche  biscotti, marmellate, ma anche salumi e formaggio, una specie di brunch  anche se noi non sapevamo ancora che si chiamasse così!!!
    In particolar modo le colazioni delle vacanze di Natale erano molto ricche e tradizionalmente erano sempre contraddistinte dalla presenza di un tipo ben preciso di biscotti: i Pan di stelle della Mulino Bianco. Fino all'anno scorso li abbiamo sempre acquistati ma la nostra nuova veste di food blogger ci imponeva di almeno tentare di preparali in casa.
    Ringraziamo quindi Cle del blog "Ma che bontà - le ricette di Cle" che si è cimentata in moltissime ricette di prodotti della Mulino Bianco, abbiamo infatti utilizzando anche noi la sua ricetta, davvero molto dettagliata. Siamo state così contente del risultato che abbiamo deciso di condividere i nostri Pan di stelle con i nostri amici preparando delle piccoli confezioni regalo. Potrebbe essere un idea carina anche per il giorno della Befana, un dolcetto goloso preparato con le vostre mani da mettere nella calza di grandi e piccini.


    Pan di stelle

    500 gr di farina 00
    2 cucchiai di miele di acacia
    30 gr di cioccolato fondente
    30 gr di cacao amaro
    1 tuorlo
    70 gr di burro
    90 gr di margarina
    270 gr di zucchero a velo
    40 gr di latte
    30 gr di nocciole tostate
    3 cucchiai di zucchero semolato
    1 bustina di lievito per dolci
    un pizzico di sale
    Per la decorazione:
    stelline di zucchero bianche
    zucchero

    Frullate le nocciole tostate con 3 cucchiai di zucchero semolato fino ad ottenere una crema. Sempre nel frullatore, aggiungete la margarina e lo zucchero a velo. Quando tutti gli ingredienti saranno amalgamati aggiungete anche il tuorlo, il burro freddo a pezzetti, il latte e il miele. Finché il robot è in azione fate sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria. Quindi aggiungete anche quest'ultimo e il cacao amaro al composto; infine incorporate gradatamente anche la farina e il lievito precedentemente setacciati.
    Togliete l'impasto dal robot e lavoratelo qualche minuto con le mani. Stendetelo di uno spessore di 0.5 cm e ritagliate i biscotti aiutandovi con una tazzina da caffè. disponete i biscotti su una placca da forno ricoperta con carta da forno e disponete su ognuno le stelline bianche di zucchero (come dice la Mulino Bianco 11 per ogni biscotto) e cospargete con un pochino di zucchero semolato.
    Cuocete in forno preriscaldato a 180° per 15 minuti.
    Consigli: ricordatevi di non stendere l'impasto troppo sottile altrimenti i biscotti risulteranno duri.



                                Con questa ricetta partecipiamo al contest "Una fetta di paradiso"
                                                                   del blog "Copia? Si,  grazie".